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Investimenti

Waterview, 475mila euro alla startup dei big data sul meteo

21 Set 2016

Il Club degli Investitori investe sull’azienda, inserita nell’incubatore del Politecnico di Torino I3P, che mira a trasformare la raccolta dei dati in ambito meteorologico con una nuova tecnica per misurare l’intensità della pioggia e monitorare fenomeni atmosferici e parametri ambientali

Il Club degli Investitori, network regionale di business angel con sede in Piemonte, annuncia un investimento, per un valore di 475 mila euro, su WaterView. Fondata nel 2015 da Paola Allamano, Paolo Cavagnero e Alberto Croci, e inserita in I3P, l’incubatore di imprese innovative del Politecnico di Torino, la startup sviluppa servizi per la raccolta e l’analisi di big data in ambito meteorologico ed è specializzata nell’ideazione di sistemi intelligenti per il monitoraggio di fenomeni atmosferici e parametri ambientali. A fare da interfaccia tra il network di angel e il team imprenditoriale è Birnur Ayse Yavuz, managing director di DHI Italia, società che a livello internazionale si occupa di tecnologia legata all’acqua.

WaterView mira a trasformare la raccolta dati in ambito meteorologico grazie a una nuova tecnica che misura l’intensità della precipitazione atmosferica, a partire dalle strisce luminose lasciate dalle gocce d’acqua in filmati e fotografie, che possono provenire da macchine fotografiche tradizionali, telecamere di rete, webcam o smartphone.

Attraverso dispositivi compatibili e propri algoritmi di elaborazione, WaterView raccoglie grandi quantità di dati pluviometrici di interesse per diversi settori: dagli operatori della protezione civile alla gestione e controllo della viabilità; dai fornitori di servizi meteo ai consorzi agricoli.

“Negli ultimi mesi sono stati diversi i progetti di big data valutati, ma nessuno aveva mai convinto pienamente i soci a investire”, ha dichiarato Giancarlo Rocchietti, presidente del Club degli Investitori. “Su WaterView non ci sono stati dubbi: il progetto è nuovo, innovativo e risponde all’esigenza di raccogliere dei dati che spesso hanno a che fare con la sicurezza delle persone. Basti pensare al valore aggiunto che questi dati possono dare in caso di emergenza meteo agli operatori della protezione civile”.

“Aver ottenuto il sostegno economico di una realtà così importante e impegnata su investimenti di successo è per noi motivo di orgoglio, ma soprattutto rappresenta al tempo stesso una conferma e un incoraggiamento”, ha affermato Paola Allamano, amministratore delegato e co-fondatrice di WaterView. “La sfida ora è di promuovere al meglio la conoscenza del nostro prodotto e i vantaggi che può offrire sia per le aziende private sia per la pubblica amministrazione e le istituzioni”.

La tecnologia di WaterView è protetta da un brevetto che attualmente si trova in fase di estensione internazionale.

Maurizio Di Lucchio

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