INNOVAZIONE A MILANO

Gioia 22, nuova sede di Isybank: chi l’ha progettata, quanti lavoratori ospita, quanto è green

GIOIA 22, detta la Scheggia di vetro nello skyline di Milano, è la sede di Isybank, la nuova banca digitale di Intesa Sanpaolo. Ecco perché è innovativa e sostenibile

Pubblicato il 06 Lug 2023

Isybank

L’innovazione portata da Isybank, la nuova banca digitale di Intesa Sanpaolo, si rispecchia anche nella sede scelta per ospitarla, GIOIA 22, la Scheggia di vetro nello skyline di Milano. L’edificio si trova non lontano dalla Stazione Centrale, lungo la via Gioia che corre verso piazza Gae Aulenti. In sostanza una zona molto centrale e ricca di persone e attività.

Isybank e la digitalizzazione di Intesa Sanpaolo

Lanciata il 15 giugno 2023, Isybank è un progetto al quale si è cominciato a pensare circa 16 mesi fa e che è stato avviato concretamente da 12 mesi. Oggi la banca digitale è operativa: si scarica l’app da smartphone, ci si iscrive in pochi click, si sceglie il piano tariffario corrispondente alle offerte desiderate. È un ulteriore passo avanti nella digitalizzazione di Intesa Sanpaolo, partita intorno 2013, passata attraverso un sito web e un’app per il mobile banking e adesso approdata al digital banking.

Isybank fornirà servizi bancari inizialmente ai 4 milioni di clienti individuati dal Piano d’Impresa 2022-2025 interessati a usare servizi esclusivamente online e via mobile. Questo consentirà al Gruppo una riduzione strutturale dei costi. Complessivamente l’impegno per tecnologia e per la crescita nel Piano d’Impresa prevede un programma di investimenti pari a 5 miliardi di euro, inclusi circa 650 milioni di euro nella nuova banca digitale, e il coinvolgimento di circa 4 mila persone tra assunzioni di profili specifici e riconversioni professionali.

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Come è strutturato Gioia 22

Il nuovo spazio lavorativo, Gioia 22, è nato apposta per accogliere 3.000 persone di Intesa Sanpaolo che lavorano in Isybank e nelle tre Divisioni Private (Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking), Asset Management (Eurizon), Insurance (Intesa Sanpaolo Vita) e nelle rispettive società controllate.

Situato a Porta Nuova, il quartiere dell’innovazione milanese emergente, è progettato a misura d’uomo, con soluzioni ingegneristiche di avanguardia in termini di illuminazione, acustica e comfort degli spazi. Il grattacielo è alto 121 metri, 26 piani fuori terra di cui due piani tecnici, più quattro interrati di parcheggi, con ricariche per auto elettriche e stalli per biciclette per 26.400 metri quadri di superficie lorda di pavimento.

Al primo piano, una caffetteria e la palestra, con attrezzature Technogym di ultima generazione, saranno inaugurate dopo l’estate. Al secondo piano, un ristorante da 200 posti, disponibile anche per riunioni informali, incontri, eventi, un bar e un’ampia terrazza.

Gioia 22 è denominato Scheggia di vetro per la sua caratteristica forma che protende verso il parco Biblioteca degli alberi, una delle aree verdi di Milano. L’edificio coniuga design e approccio green. È il primo grattacielo a Milano NZEB – Nearly Zero Energy Building, con certificazione Leed Platinum, il livello massimo per il rispetto dei parametri ambientali, anche grazie a 6.000 mq di pannelli fotovoltaici integrati in facciata per un totale di 225.000 pannelli fotovoltaici. Il 65% del fabbisogno energetico dell’immobile è prodotto da fonti rinnovabili consentendo di risparmiare circa 3.000 tonnellate di CO2 ogni anno. Ha inoltre ottenuto la Certificazione Well Gold per una progettazione attenta al benessere delle persone che ci lavorano.

Chi ha progettato Gioia 22

Il progetto dell’involucro è firmato dallo studio Pelli Clarke Pelli Architects (PCPA) per Coima, piattaforma leader nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari. Lo studio Pelli Clarke Pelli Architects (PCPA), fondato nel 1977, ha progettato alcuni degli edifici più famosi al mondo, tra cui il World Financial Centre di New York, le Torri Petronas di Kuala Lumpur e il Centro Internazionale di Finanza a Hong Kong. Il progetto degli interni è stato realizzato dalla Direzione Centrale Immobili e Logistica di Intesa Sanpaolo, guidata da Luca Tedesi, che ha sviluppato un design di ambienti di lavoro innovativi ed accoglienti con utilizzo di verde e attenzione alla sostenibilità, declinando i principi del Next Way Of Working adottati dalla Banca. Le aree di relazione, realizzate ad ogni piano, hanno l’obiettivo di trasformare il modo in cui si vive il momento di break favorendo l’incontro e l’inclusione. La scelta relativa alle finiture e degli arredi è stata orientata al benessere dell’utente finale, con l’adozione di materiali ecosostenibili e l’attenzione al confort acustico e visivo, garantendo la creazione di spazi di lavoro efficienti, moderni e confortevoli. Al progetto ha collaborato Coima Image del Gruppo Coima.

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Redazione EconomyUp
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