C'è un Berlusconi a cui piacciono le criptovalute: Luigi, figlio minore del Cavaliere, investe su Young Platform - Economyup

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C’è un Berlusconi a cui piacciono le criptovalute: Luigi, figlio minore del Cavaliere, investe su Young Platform



Il quinto figlio del leader di Forza Italia è tra gli investitori che hanno partecipato al round serie A di 3,5 milioni, guidato da United Ventures, su Young Platform. La startup, fondata nel 2018 a Torino da sei studenti di informatica, semplifica l’accesso al mondo delle criptovalute ed è valutata quasi 20 milioni

28 Giu 2021


I sei founder di Young Platform

C’è un Berlusconi a cui piacciono le criptovalute: Luigi, figlio minore del Cavaliere, è tra gli investitori che hanno partecipato al round di Serie A da 3,5 milioni di Young Platform, la piattaforma che semplifica l’accesso al mondo del bitcoin & Co.

Al round, guidato da United Ventures SGR SpA, ha partecipato un pool di selezionati investitori e business angels italiani e internazionali, tra cui Ithaca Investments, Luca Ascani come scout di Accel, Max Ciociola e Pietro Invernizzi. Ithaca Investments è la società presieduta da Luigi Berlusconi, 32 anni, quinto figlio del leader di Forza Italia.

L’investimento di 3,5 milioni su Young Platform è finalizzato a sostenere il rafforzamento tecnologico della piattaforma e lo sviluppo di nuovi prodotti, l’ampliamento della struttura organizzativa, e il consolidamento nel panorama crypto a livello italiano e internazionale attraverso partnership di rilievo.

Young Platform è una startup fondata nel 2018 da sei studenti di Informatica dell’Università di Torino accomunati sin dalle scuole superiori dalla passione per la tecnologia blockchain: Andrea Ferrero, Alexandru Stefan Gheban, Samuele Raimondo, Andrea Carollo, Marco Ciarmoli e Daniele Rinaldi.  Il loro obiettivo era semplificare l’accesso al mondo delle criptovalute attraverso un hub di prodotti digitali che rispondono alle esigenze di diversi segmenti di utenti, dal principiante all’esperto, e un’intensa attività educativa e di divulgazione della tecnologia blockchain e delle sue applicazioni. Evidentemente ci sono riusciti, visto che la startup che è nata con un capitale di 50mila euro, tre anni dopo viene valutata quasi 19 milioni.

Con l’ingresso dei nuovi soci l’obiettivo diventa ancora più ambizioso: diventare la prima piattaforma in Italia per lo scambio dei bitcoin. “Sono sicuro che l’assetto raggiunto permetterà a Young di diventare leader del mercato italiano entro la fine dell’anno”, sostiene il CEO della startup Andrea Ferrero. “Siamo ancora agli inizi di questo settore e siamo convinti che con il supporto di questo partner di eccezione, Young sarà in grado di ritagliarsi, partendo dal mercato italiano, un ruolo di rilievo a livello europeo ed internazionale”

Young Platfom ha già una community di circa 300mila persone, adesso si tratta di convertirli in “clienti” che utilizzano i servizi della piattaforma. C’è una nuova generazione di investitori in valute digitali che porterà a una democratizzazione dei servizi finanziari attraverso la tecnologia. E verso questo futuro è rivolto lo sguardo del giovane Berlusconi, che dopo la laurea in Bocconi si è sempre occupato di finanza.

Ad oggi sono oltre 100 milioni i possessori di criptovalute nel mondo e il mercato è entrato in una nuova fase, come dimostrato dal recente debutto di Coinbase alla Borsa di New York con una valutazione record di 85 miliardi di dollari. L’implementazione della blockchain nell’ambito delle applicazioni finanziarie è solo all’inizio.

“La tecnologia blockchain e il settore delle criptovalute sono arrivati a un punto di svolta. Educazione finanziaria e compliance saranno fondamentali per passare alla fase successiva e dare a sempre più persone accesso a questa asset class in evoluzione e finora riservata a una cerchia troppo ristretta di utenti”, dice Massimiliano Magrini, managing partner di United Ventures. ” I giovani fondatori di Young Platform sono tra i massimi conoscitori in Italia delle dinamiche di questo mercato in evoluzione e hanno l’ambizione e le competenze necessarie per scaricare a terra la visione rivoluzionaria della finanza decentralizzata, costruendo una piattaforma tecnologica abilitante in grado di rispondere in maniera progressiva alle esigenze degli utenti lungo il percorso di formazione e gestione di asset digitali”.

Quindi education e compliace  sono le due chiavi con cui Young Platform intende creare mercato per i suoi servizi. C’è un tema di cultura delle valute digitali come asset di investimento e non solo di speculazione ma c’è ancora aperta un’importante questione normativa. C’è ancora molto da fare per la trasparenza e l’inclusione della finanza decentralizzata e in questo cantiere  YoungPlatform si è ritagliata una posizione significativa