Banca d'Italia aprirà a Milano una struttura dedicata al fintech | Economyup

INNOVAZIONE E REGOLE

Banca d’Italia aprirà a Milano una struttura dedicata al fintech



Nelle sue Considerazioni finali il Governatore Ignazio Visco ha annunciato che Banca d’Italia sta per costituire a MIlano una struttura che avrà compiti di impulso e coordinamento in materia di fintech, ma anche di sorveglianza sulla filiera dei pagamenti. “Sono numerosi i comparti che possono beneficiare dell’innovazione”

29 Mag 2020


Ignazio Visco, Governatore della Banca d'Italia

Banca d’Italia apre al fintech, a cui dedicherà una struttura di prossima apertura a Milano. Lo ha annunciato il Governatore Ignazio Visco nel corso delle sue Considerazioni finali sul 2019.

E due. Dopo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che al punto A del suo recovery plan (Corriere della Sera, mercoledì 27 maggio) mette gli incentivi alla digitalizzazione, appena 48 ore dopo ecco il Governatore di Bankitalia Ignazio Visco che nelle sue  Considerazioni Finali (venerdì 29 maggio) invita ad accelerare gli investimenti sul digitale per favorire la ripartenza dell’Italia e si sofferma sulle opportunità del fintech.

Il quadro economico secondo Banca d’Italia

Il quadro economico tracciato da Visco è a tinte fosche: a causa della pandemia da coronavirus il PIL 2020 potrebbe crollare del 13%, un drammatico vuoto d’aria da cui il Paese può riprendersi solo con un nuovo “contratto sociale” e solo se il sistema economico riuscirà a “rompere le inerzie del passato”.

La sferzata che arriva da Palazzo Koch, sede della Banca d’Italia, è rivolto al tessuto di imprese medie ma anche grandi che ancora fanno resistenza di fronte alla trasformazione imposta dallo sviluppo e dalla diffusione delle tecnologie digitali. “L’emergenza che stiamo vivendo ci ha imposto lo smart working e la didattica a distanza quando non eravamo affatto preparati”, ha scritto il premier sul Corriere della Sera.

Banca d’Italia e fintech, i vantaggi delle soluzioni digitali

Ignazio Visco, giustamente, si è soffermato sugli angoli dell’industria che controlla, quella dei servizi finanziari: “anche nel settore dell’intermediazione finanziaria la crisi sanitaria e le misure di contenimento hanno reso ancora più tangibili i vantaggi delle soluzioni digitali”. Finalmente, verrebbe da dire. “Non potrà che derivarne un’accelerazione degli investimenti in nuove tecnologie, che con il conseguimento delle opportune economie di scala possono essere effettuati a costi più contenuti e con maggiori benefici”.

Qui puoi vedere le Considerazioni finali 2020 del Governatore della Banca d’Italia

Banca d’Italia e fintech, presto a Milano una struttura dedicata

Banca d’Italia ha deciso di non essere più soltanto il luogo dove si custodiscono le regole e se ne controlla (più o meno…) l’applicazione, cfinendo inevitabilmente per frenare l’innovazione nella finanza, ma di diventare parte attiva nel suo sviluppo. “Stiamo per costituire una struttura dedicata a compiti di impulso e coordinamento in materia di fintech, nonché di sorveglianza sulla filiera degli strumenti e dei servizi di pagamento al dettaglio”. E questa struttura avrà sede nella capitale italiana del fintech. “Intendiamo valorizzare la principale piazza finanziaria del Paese, quella di Milano, quale centro di innovazione digitale di respiro europeo. In questa città verrà costituito un luogo dedicato alla sperimentazione, alla selezione dei contributi di esperti e società indipendenti, italiani e internazionali, alla collaborazione con le istituzioni e le università, al dialogo con gli operatori di mercato”. Un bel programma di open innovation istituzionale che sarà molto interessante seguire nei prossimi mesi.

Visco, ecco chi può beneficiare dell’innovazione tecnologica

Il Governatore Visco, a vantaggio dei distratti, ha anche ricordato: “Sono numerosi i comparti che possono beneficiare dell’innovazione tecnologica: la distribuzione dei servizi, la valutazione e il monitoraggio del merito di credito della clientela, i processi di conformità normativa. Nel settore dei pagamenti al dettaglio, tradizionale incubatore di innovazione, le opportunità offerte dalla tecnologia possono apportare concreti vantaggi ai fruitori dei servizi. L’offerta di prestiti bancari alle imprese attraverso i canali digitali, da noi ancora molto limitata, può registrare un rapido, sostanziale, progresso”.