Industria 4.0, Antonio Marcegaglia: “La vera rivoluzione è culturale: sapere leggere i dati”

Antonio Marcegaglia: "Industria 4.0 significa anche usare i dati in modo intelligente"

Per il Ceo dell’omonimo gruppo dell’acciaio (6500 dipendenti, 39 fabbriche nel mondo) «non basta solo l’innovazione tecnologica». « Stiamo lavorando molto sulle competenze soft», aggiunge. “Sono necessarie per lo smart manufacturing e devono essere acquisite specialmente dal top management e dai responsabili commerciali”

Pubblicato il 23 Ott 2017

“La trasformazione digitale nel settore metal-siderurgico ha cambiato le modalità di consumo, l’uso dei materiali e la catena del valore. Questo ha comportato un’accelerazione su innovazione dei processi e integrazione con iniziative di robotizzazione nella logisitica, nella produzione e nell’interazione all’interno della fabbrica, ma anche nel rapporto con università e centri di ricerca”, dice in questa visdeointervista Antonio Marcegaglia, presidente e Ceo dell’omonimo Gruppo che ha partecipato al panel sull’Industria4.0 dell’ EY Capri Digital Summit 2017.

Ma non basta. Anche in una grande impresa metalmeccanica (6500 dipendenti e 39 stabilimenti nel mondo), la trasformazione digitale non può essere solo una questione tecnologica. “Stiamo lavorando molto  su competenze soft, che devono essere acquisite specialmente dal top management e dai responsabili commerciali”, dice Antonio Marcegaglia nel video. “Puntiamo a una lettura intelligente di dati rilevanti invece che sulla proliferazione di dati non significativi”.

Antonio Marcegaglia: "Industria 4.0 significa anche usare i dati in modo intelligente"

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