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Digital Innovation Hub, in Puglia il primo cantiere della rivoluzione digitale al Sud

28 Mar 2017

In Italia ci sono già due DIH, nati per accompagnare le imprese nel percorso dell’Industria 4.0: uno è in Trentino, l’altro in Puglia. Realizzato da Confindustria Bari-BAT con il Politecnico locale, vede coinvolti Macnil Gruppo Zucchetti, il distretto regionale della Meccatronica e altre società dell’Ict

La trasformazione digitale delle imprese da oggi ha un nome ed una casa comune, anche in Italia. Anzi due. Si chiamano Digital Innovation Hub (DIH) e hanno l’obiettivo di accompagnare nel percorso dell’Industria 4.0 le imprese italiane, supportandole nella conversione al digitale e nel reperire gli opportuni fondi per i relativi investimenti. Dei 39 DIH europei, In Italia ce ne sono già due, uno nel Triveneto e l’altro per tutto il Mezzogiorno, in Puglia.

Da imprenditrice del Sud non posso che essere fiduciosa ed orgogliosa di questo progetto, che avvicina finalmente le aziende del Mezzogiorno all’Europa, e le vede collaborare attivamente con una rete di hub europei per l’innovazione tecnologica.

Il progetto, denominato “Apulia Digital Manufacturing Innovation”, è uno dei 5 progetti ammessi dalla Commissione Europea alla fase di progettazione di un Digital Innovation Hub europeo in Italia e rappresenta un esempio unico nel Mezzogiorno.

DIH Apulia è realizzato su iniziativa di Confindustria Bari-BAT con partner il Politecnico di Bari e patrocinato dalla Regione Puglia. Sarà la casa comune di tutte le aziende del Mezzogiorno per l’innovazione tecnologica. Al DIH Apulia potranno fare riferimento tutte le aziende, soprattutto le PMI che vorranno superare il gap tecnologico al quale saranno offerte soluzioni alle proprie esigenze di digitalizzazione, ma anche indicazioni per ricevere finanziamenti.

Tra le aziende coinvolte nell’hub per diffondere la conoscenza delle tecnologie CPS/IoT verso le PMI manifatturiere pugliesi ci sarà anche Macnil Gruppo Zucchetti, il distretto regionale della Meccatronica Pugliese (Medis) ed altre imprese dell’Ict.

Il manifatturiero pugliese conta su circa 31mila imprese e la Puglia ha due settori trainanti nella trasformazione digitale che sono l‘automotive e l’aerospazio. Poi ci sono i settori tradizionali come l’alimentare, la moda ed il calzaturiero, che hanno molto interesse verso la trasformazione e difficoltà nel praticarla. L’Hub quindi accompagnerà le aziende in questo processo.

«La nascita di un hub europeo in Puglia – ha spiegato Loredana Capone, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia – è un progetto strategico. Tutti insieme, lavoratori e lavoratrici, istituzioni e partenariato socio-economico dobbiamo affrontare i vantaggi e le criticità di questo processo, che deve affrontare anche il tema della formazione del personale».

Sono certa la strada da fare sia ancora tantissima, che nell’Italia a due velocità parlare di digitalizzazione sia ancora un’impresa, ma il mio motto, da sempre è nulla è impossibile a meno che tu pensi lo sia”. E anche il cantiere di Murgia Valley, qualche anno fa una meravigliosa utopia, molto presto sarà una stupenda realtà, parte integrante di questo nuovo Hub per l’Innovazione. 

di Mariarita Costanza

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