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Ecco perché Libra è viva e merita di andare avanti



Mark Zuckerberger ha difeso LIbra davanti al Congresso americano e forse non ha convinto. Ma la “stable coin” promossa da Facebook ha un grande merito ed è ancora viva, nonostante l’accanimento. Ecco sei casi di aziende e istituzioni che stanno utilizzando o progettando digital currency o stable coin

di Roberto Mancone

25 Ott 2019


Mark Zuckerberg durante l'audizione al Congresso degli Stati Uniti

Marck Zuckerberg per 6 ore ha cercato di difendere Libra davanti alla commissione servizi finanziari del Congresso americano (qui il testo intergrale del suo intervento). Anzi, come hanno scritto i giornali americani, è stato “grilled”, torchiato, come si può vedere nel video dell’audizione.

Proviamo a mettere ordine e cerchiamo di comprendere in maniera professionale, senza esternazioni, perché Libra attrae e provoca innumerevoli reazioni.

Libra è viva e merita di andare avanti

Il 14 Ottobre The Libra Association ha formalizzato il suo Board of Directors e l’Executive Team, con CEO David Markus (previo Leader di Blockchain in Facebook). Dei 28 Membri iniziali che avevano mostrato interesse, 21 hanno formalmente firmato e la Associazione ha visto le defezioni di Mastercard, VISA, Paypal, Mercado Pago, eBay, Stripe, Booking Holdings, lasciando al momento come unica società di pagamenti PayU (ma è facile immaginare quanto altri players possano essere interessati adesso a entrare in gioco, come Worldpay, Worldline, SIA, Ingenico, Nets, Adyen, Wirecard).

Tuttavia l’Associazione il 14 Ottobre ha confermato di aver ricevuto indicazioni di interesse da più di 1,500 controparti con 180 controparti che rispettano i criteri di eligibilità per diventare Membri Fondatori….Obiettivo 100 Membri Fondatori quindi sembra ancora raggiungibile!

Libra ha un enorme merito: aver provocato una discussione globale su digital currencies e stable coins.

Libra ha il merito di aver scatenato un dibattito globale e ispirato competitors prima ancora di essere realizzata.

Mentre continua l’accanimento contro Libra, il cammino di altri “stable coins” indica la strada imboccata e l’inizio di una nuova competizione senza precedenti.

Libra ha attirato le attenzioni e reazioni più veementi da parte del Financial Action Task Force (FATF), della Bank of International Settlement (BIS), di rappresentanti del Congresso Americano, del G7, delle Banche Centrali.

Tuttavia, se la tendenza è quella di considerare Stable Coins come rischio alla stabilità delle valute tradizionali e come generatore di ulteriori rischi di Money Laundering (non che questi siano assenti con le attuali valute tradizionali), un alto funzionario della Federal Reserve ha detto mercoledì scorso che la Banca Centrale Americana sta “attivamente esaminando e discutendo” l’emissione di una valuta digitale, tra le crescenti preoccupazioni tra i regolatori attuali ed ex che il dollaro potrebbe essere a rischio di perdere il suo status di valuta di riserva mondiale.

6 casi di digital currency e stable coin

  1. A ottobre Ikea ha completato il pagamento di suoi fornitori in Islanda con l’uso di Licenza in Digital Cash. Ciò è avvenuto con Monerium, autorizzata ad emettere e-money per blockchain con scambio di smart contracts su Etherum Blockchain) attraverso l’utilizzo della piattaforma di Procurement di Tradeshift, la Fintech colosso tra le Fintech che servono la maggiorparte delle Fortune 500, con più di USD 500 miliardi (attulamente in valuta tradizionale…) di transazioni all’anno.
  2. The People’s Bank of China, la Banca Centrale Cinese, ha confermato di sviluppare una Digital Currency con intenzione di lanciarla entro metà 2020, creando una Digital Currency che potrebbe far cambiare l’egemonia del Dollaro Americano e ridurre incertezza del Renmimbi
  3. Il Governatore della Bank of England, Mark Carney ha proposto la creazione di una Global Digital Currency che possa stabilizzare il sistema finanziario globale, disturbato da “trade and currency wars”. La creazione di una “Synthetic Hegemonic Currency” (SHC), governata dal settore pubblico con supporto delle Banche Centrali potrebbe rimpiazzare il Dollaro Americano come riserva Globale. La proposta è finalizzata a bilanciare gli spostamenti geopolitici e di global trade che faranno ridurre il peso del dollaro negli scambi mondiali (ad oggi USA conta solo per 10% del trade globale e 15% del PIL Global, eppure circa il 50% delle fatture di commercio internazionale e circa il 75% delle emissioni di securities avviene in USD). E’ prevedibile uno spostamento verso valute asiatiche con lo shift di PIL mondiale verso il continente asiatico e con il cambiamento da Supply Trade Globale a Supply Trade Locale attualmente in atto.
  4. IBM Worldwire con il suo Stellar Protocol ha al momento 44 Banche nel mondo che coprono 72 paesi e 47 valute per rivoluzionare il metodo di pagamento tra Banche con utilizzo di Stable Digital Currencies (cambiabili con rapporto 1 a 1 con le valute tradizionali)
  5. Società come Tallyx, hanno sviluppato “info token”, ossia token digitali rappresentativi di crediti commerciali in valute equivalenti che permetteranno lo stravolgimento delle attività di Reverse Factoring (Supply Chain Financing) o di finanziamento dei fornitori direttamente dalle Grandi Corporates attraverso Dynamic Discounting o Deep Tier Financing, offrendo alle banche lungimiranti che vogliano differenziarsi sul mercato o alle Grandi Corporates che vogliono ottomizzare la loro liquidità di offrire smobilizzo dei crediti vantati nei loro confronti dai propri fornitori e dei Tiers sottostanti (i fornitori dei fornitori di susseguenti livelli nella supply chain che hanno difficoltà di accesso al credito bancario) senza passare per le Banche.
  6. Walmart ad agosto ha registrato una applicazione per Brevetto di uno stable coin simile a Libra che permetterebbe accesso a soluzioni finanziarie a coloro con difficoltà di accesso (gli “unbanked”), e che potrebbe permettere anche di guadagnare interessi ai detentori di Walmart Coin.

In conclusione, non sappiamo se nuovi scenari si svilupperanno in “public-private partnerships” con banche centrali che genereranno tokens e società private che ne cureranno la distribuzione e la protezione dei clienti.

Quello che sappiamo è che Libra ha il merito di aver aperto una nuova frontiera anche se dovrà affrontare inevitabili contrapposizioni di governi e istituzioni che devono proteggere una stabilità globale.

Provate a rispondere a questa domanda: se l’anno prossimo Vodafone, o Uber o Spotify o Walmart, o altri fornitori di prodotti e servizi vi offrissero di pagare in Euro senza sconto o di pagare in Libra con uno sconto del 10%, cosa scegliereste ?

Se la risposta è Libra, allora #Io sto con Libra

 

Roberto Mancone

CEO e Founder di WhatIf Capital Ltd, Management Consulting Company specializzata su Modelli di Business che adottano tecnologie esponenziali. Fino ad aprile 2019 è stato COO di WeTrade, la joint…