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AUTOMOTIVE

Auto elettrica, il problema è la batteria: Toshiba al lavoro per fare 320 Km con 6 minuti di ricarica

di Concetta Desando

16 Ott 2017

Triplicare l’autonomia media raggiungibile oggi con normali batterie Li-ion in un tempo brevissimo: è la scommessa della multinazionale giapponese, che vuole così risolvere uno dei più grossi ostacoli allo sviluppo dei veicoli elettrici. In commercio entro il 2019

Nonostante Marchionne l’abbia definita “un pericolo per il pianeta” c’è chi sull’auto elettrica è pronto a scommettere. Anche migliorandone le prestazioni.

Uno dei più grossi ostacoli allo sviluppo delle auto elettriche riguarda, infatti, l’autonomia e il tempo di ricarica delle batterie, che sulle distanze medio-lunghe richiedono un “pit stop” di almeno mezz’ora (Tesla, ad esempio, promette 270 chilometri di autonomia con 30 minuti di ricarica a uno speciale Supercharger, mentre agganciandosi ai normali connettori carica 81 chilometri ogni ora). La soluzione potrebbe arrivare da una nuova batteria sviluppata dalla giapponese Toshiba: la nuova SCiB consente infatti, secondo l’azienda, di garantire un’autonomia di 320 chilometri con una ricarica di soli 6 minuti, triplicando l’autonomia media raggiungibile oggi con normali batterie Li-ion.

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Il merito è di un nuovo materiale utilizzato per l’anodo della batteria, un ossido di titanio-niobio, capace di raddoppiare la capacità di accumulo per volume rispetto ai tradizionali anodi di grafite. Toshiba ha inoltre sviluppato un metodo proprietario per la sintesi dei cristalli dell’ossido, in modo da poter “memorizzare” più efficacemente gli ioni di litio nella struttura cristallina del metallo.

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“Il potenziale del nuovo materiale – sottolinea Osamu Hori, direttore del Centro R&D di Toshiba – rappresenta più che un avanzamento incrementale un vero e proprio cambio di paradigma che consentirà una differenza significativa nell’autonomia e nelle performance dei veicoli elettrici”. E la nuova batteria, secondo Hori, dovrebbe essere commercializzata entro il 2019.

Finora, infatti, la compagnia giapponese ha testato una prima versione da 50Ah per verificare le performance e le caratteristiche di sicurezza, rilevando che la nuova batteria mantiene il 90% della sua capacità iniziale dopo 5mila cicli di carica/scarica, e che anche a basse temperature (fino a 10 °C) la ricarica ultrarapida è possibile in meno di 10 minuti.

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Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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