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ProxToMe: condivisione e musica, un’idea da 700 mila dollari

È una piattaforma in grado rilevare le persone nelle vicinanze e metterle in contatto, condividendo contenuti. Ideata da tre giovani torinesi, dopo una borsa di studio da 30 mila euro, l’approdo nella Silicon Valley, il sodalizio musicale e un ricco finanziamento

Pubblicato il 17 Lug 2013

ProxToMe: condivisione e musica, un’idea da 700 mila dollari

Il team di ProxToMe

Un brillante percorso accademico premiato con un round di investimento da ben 700mila dollari.

La laurea in ingegneria – gestionale e informatica – è solo la prima delle vocazioni che hanno unito Carlo Capelli e Andrea Motto in una storia fatta di innovazione e talento, in equilibrio tra Italia e States. Da Torino, nel 2011, ha avuto inizio un’avventura dal nome di ProxToMe e che oggi può finalmente accreditarsi tra le innovazioni di successo, dopo l’esito positivo dell’investimento guidato da alcuni soci IAG – Italian Angels for Growth, il principale network italiano di Business Angels, seguito da altri investitori privati italiani e della Silicon Valley.

“Abbiamo conosciuto l’iniziativa ProxToMe a ottobre dell’anno scorso, tramite il mio contatto con uno dei fondatori della società, Adriano Marconetto – dichiara Lorenzo Franchini, Co-founder e Managing Director Iag – Dopo l’incontro, abbiamo messo in screening l’iniziativa e da lì è partito il treno che ha portato all’investimento”.

Ma cos’è ProxtoMe ? L’applicazione si configura come una piattaforma in grado di rilevare le persone nelle vicinanze e di fornire loro il modo per mettersi in contatto, condividendo contenuti.

Disponibile per Apple e Android, basta accedere a Facebook, collegarsi a DropBox e sincronizzare il bluetooth per rintracciare tutti gli utenti nel raggio di 80 metri.

Dalla fase di progettazione all’interesse mostrato da Telecom Italia con l’assegnazione di una borsa di studio da 30mila euro, il vero successo arriva però agli inizi del 2013.

Approdati nella Silicon Valley, i ragazzi conoscono Adriano Marconetto fondatore di Vitaminic, un incontro che apre la strada alla partnership con il mondo della musica, destinata a decretare il successo dell’App. Attraversando le fiere di settore – tra queste la SXSW di Austin – gli addetti ai lavori iniziano a intravedere il potenziale di ProxToMe: creare una connessione con pubblico e fan, condividendo foto e video del backstage. Il passo è breve, presto si fanno avanti gruppi come i Motel Connection e DJS From Mars che utilizzeranno proprio questa piattaforma nel corso dei prossimi tour.

Come si è arrivati a finanziare così generosamente l’impresa dei giovani torinesi?

“Ciò che ci ha convinto di ProxToMe è stato innanzitutto il team che combina grande talento tecnologico, significativa esperienza di business development e un serial start-upper di provata esperienza. Inoltre, la capacità dell’App di trasferire istantaneamente contenuti digitali di grandi dimensioni in prossimità ci è apparsa subito come qualcosa di nuovo sul mercato, che non era e non è tuttora, presente in App concorrenti – commenta Enrico Chiapparoli, socio Iag Champion per ProxToMe – Ci ha appassionato la possibilità di far diventare l’App una piattaforma di comunicazione per gruppi musicali e altri produttori di contenuto digitale. Grazie infatti alla tecnologia proprietaria e all’integrazione altre piattaforme, permette agli organizzatori di riconoscere i partecipanti agli eventi e comunicare con loro”.

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