“INSIEME. La società della fiducia”. Il titolo della Milano Civil Week 2026 (da giovedì 7 a domenica 10 maggio) parla chiaro.
Non è un titolo da film di Frank Capra. Nei giorni in cui ricordiamo la Liberazione dalla dittatura nazifascista, leggo questo titolo come un invito a liberarci dalla “dittatura” del negativo e uscire dalla “zona di sconfort” nella quale ci confina il racconto focalizzato solo sulle (tante) cose che non vanno: un racconto che produce malessere, sfiducia, depressione, che non migliora ma anzi peggiora le cose, perché diventa una profezia che si autoavvera.
Invece la fiducia è costruttiva, è quella cosa che ti fa dire “si può fare”. È il lubrificante delle relazioni, il motore dei progetti, la condizione minima per immaginare un futuro insieme. Senza, resta solo la fatica; con, torna la possibilità di muoversi, creare, crescere. Certo, la fiducia non elimina i rischi, ma li rende affrontabili: ogni tanto qualcuno delude, ma non si costruisce nulla con il sospetto come architetto.
Di come sostituire la rassegnazione con la fiducia utilizzando gli strumenti digitali, ragioneremo durante la Milano Civil Week in due incontri venerdì 8 maggio. Vedremo in che modo possiamo usare il digitale e la tecnologia per valorizzare l’energia “positiva e creativa” di chi opera per costruire “un pezzetto di società più giusta, più coesa e più solidale.”.
Alle 8.15 (hai letto bene!), ci ritroveremo per un seminario a inviti presso la sede di Brunswick per ragionare di “Milano capitale della libertà digitale”. Lo faremo guidati da Daniele Lepido, Senior Reporter Bloomberg, e con Alessandro Iozzia, Partner & Milan Head of Office Brunswick Group, Alvise Biffi, Presidente Assolombarda, Donatella Sciuto, Rettrice Politecnico di Milano, e Valentina Garavaglia, Rettrice IULM.
Alle 18 saremo presso la sede milanese delle ACLI, per l’incontro pubblico “Cittadini digitali. Come costruire la società della fiducia”. A partire dalla ricerca sull’attivismo digitale e le sue potenzialità, realizzata dalla Fondazione Terzjus e Italia non profit vedremo come l’essere attivi online contribuisca a intessere relazioni che generano fiducia.
Questi due appuntamenti e tutti quelli del ricco palinsesto di eventi, laboratori, spettacoli della Milano Civil Week mostrano che le cose buone accadono perché con il nostro pensiero e la nostra azione noi possiamo farle accadere. Non arriverà una notifica sullo smartphone per dirci che è arrivato il momento giusto per smettere di aspettare e ricominciare a fidarci. Se vogliamo la società della fiducia, dobbiamo cominciare a costruirla adesso, senza aspettare che qualcuno ci autorizzi, perché non lo farà nessuno. La fiducia si accende quando qualcuno fa il primo passo: questo muove altre persone e quando le persone si muovono, accadono cose.
Insomma, la Milano Civil Week è un buon posto per ritrovarci fiduciosamente: quattro giorni in cui la città dimostra che il negativo fa rumore, ma il positivo apre una strada. Non cambieremo il mondo in quei quattro giorni, ma sospenderemo di raccontarcelo peggio di com’è. La fiducia – come diceva una antica pubblicità anni Sessanta – è una cosa seria, che si dà alle cose e alle persone serie. Dal 7 al 10 maggio ne incontreremo tante.





















