Le startup attive nel gaming non sono più una nicchia creativa: in Italia si muovono all’interno di un mercato che, secondo IIDEA (Italian Interactive Digital Entertainment Association), ha toccato i 2,4 miliardi di euro nel 2024 (ultimo dato ufficiale), con una crescita del 3% proseguita, in base alle stime, anche nel 2025 e nel 2026. A trainare questa domanda sono 14 milioni di videogiocatori italiani, pari al 33% della popolazione tra 6 e 64 anni, con una presenza femminile in forte aumento: le gamer sono salite a 5,7 milioni, +14% in un anno.
Su questo terreno cresce anche la filiera imprenditoriale: a First Playable 2025, il principale evento business italiano dedicato agli sviluppatori di videogiochi, si sono presentati oltre 160 team, affiancati da 50 publisher, investitori e agenzie internazionali, per più di 1.150 business meeting.
Uno dei protagonisti di questo scenario è Quickload, l’acceleration program dedicato al gaming che ora torna con la quinta edizione, realizzato dalle OGR Torino, l’hub della Fondazione CRT, in collaborazione con 34BigThings.
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OGR Torino: dove cultura, tecnologia e impresa si incontrano
Le OGR Torino, l’hub della Fondazione CRT, sono un centro di cultura e innovazione unico in Europa, dedicato alla sperimentazione: culturale, artistica e musicale nelle OGR Cult, scientifica, tecnologica e imprenditoriale nelle OGR Tech. Ex officine per la riparazione dei treni nate a fine Ottocento, oggi patrimonio archeologico industriale, completamente riqualificate dalla Fondazione CRT, sorgono nel cuore di Torino su un’area di 35.000 mq per attivare nuovi orizzonti di collaborazione, creazione e convivialità.
Dal 2019, le OGR Tech sono tra i principali innovation hub d’Italia e d’Europa, con un focus su verticali ad alto potenziale – tra cui big data, intelligenza artificiale e blockchain – un ecosistema di oltre 80 partner corporate e finanziari, e una business community globale.
Oggi le OGR Tech supportano oltre 130 startup all’anno e contano 16 programmi di accelerazione e sostegno all’innovazione, in settori strategici come aerospazio e advanced hardware, smart cities e smart mobility, edutech, gaming e lifescience. Fino ad ora hanno catalizzato oltre 480 milioni di euro in investimenti a supporto dell’imprenditorialità innovativa. L’obiettivo è chiaro e ambizioso: contribuire a colmare il gap tecnologico in Italia e guidare il futuro dell’innovazione.
Che cos’è Quickload
Quickload si conferma come uno dei principali programmi italiani di riferimento per lo sviluppo di startup e studi indipendenti nel settore videoludico. Offre un percorso intensivo di quattro mesi progettato per supportare team emergenti nella crescita creativa, strategica e imprenditoriale.
Come funziona Quickload
Il programma si svolgerà da giugno a ottobre 2026 alle OGR Tech, l’innovation hub delle OGR Torino. Anche quest’anno Quickload si inserisce nel contesto del progetto GAME-ER, che sostiene la crescita dell’ecosistema videoludico europeo.
Durante il programma, i team selezionati lavoreranno a stretto contatto con mentor italiani e internazionali, esperti di sviluppo, publishing, marketing e business development nel settore gaming. L’obiettivo è rafforzare competenze imprenditoriali e definire strategie di mercato efficaci, ampliando al tempo stesso la rete di contatti professionali.
Il percorso si concluderà con il Demo Day, durante il quale i team presenteranno le demo dei videogiochi sviluppati e incontreranno publisher, investitori e potenziali partner.
Come partecipare
Le candidature sono aperte fino al 30 aprile 2026 tramite la piattaforma F6S e rivolte a team e studi provenienti da tutta Europa e Regno Unito. Non è necessario essere una società costituita, possono candidarsi anche gruppi informali (per maggiori informazioni www.quickload.dev)
Breve storia di Quickload: i mentor e le realtà di successo
Dal 2021 Quickload ha accelerato 22 studi indipendenti provenienti da tutta Italia e 3 studi internazionali, da Danimarca, Lituania e Regno Unito. Sono stati coinvolti mentor internazionali di primo piano, come Mika Reini, ex-CFO di Remedy Entertainment, William Bertin, Sourcing in the Rain, e Natasha Skult, Miitale, che hanno favorito connessioni strategiche e opportunità concrete di sviluppo.
Tra i risultati più significativi delle realtà che hanno partecipato alle passate edizioni, FutuRats e Volcanite Games hanno avviato collaborazioni con il publisher Slitherine su IP di rilievo come Warhammer 40.000, e Games on a Chair ha recentemente firmato un accordo di publishing con Pretty Soon Games per il titolo Feed It.
Gaming: un mercato in fermento
Il quadro europeo conferma che il gaming è ormai un’infrastruttura industriale dell’innovazione: il settore vale 26,8 miliardi di euro, il 54% degli europei tra 6 e 64 anni gioca e gli occupati superano quota 116 mila.
Non stupisce che Bruxelles continui a investire: il bando europeo 2026 per videogiochi e contenuti immersivi mette sul tavolo 10 milioni di euro, con contributi fino a 200 mila euro per progetto. In questo scenario, le startup videoludiche diventano laboratori dove convergono software, storytelling, intelligenza artificiale, design e proprietà intellettuale.
Ed è proprio qui che si gioca una partita decisiva: trasformare il talento creativo europeo e italiano in imprese scalabili, capaci non solo di produrre giochi, ma di generare tecnologia, export e nuovi modelli di business.




















