La mobilità collettiva sta attraversando una delle trasformazioni più profonde della sua storia recente. Non è soltanto una questione di sostituire i mezzi più inquinanti con tecnologie a minore impatto ambientale: sta cambiando l’intero paradigma con cui si progettano, si gestiscono e si usano i servizi di trasporto pubblico. La transizione energetica spinge verso elettrificazione, nuove alimentazioni, maggiore efficienza e riduzione delle emissioni; quella digitale interviene invece sull’intelligenza del sistema, rendendo possibile una gestione più evoluta delle flotte, delle infrastrutture, dei pagamenti, dei dati e della relazione con i passeggeri.
Il punto è che queste due trasformazioni non procedono più su binari separati. Oggi energia e digitale si intrecciano in modo sempre più stretto, come una filiera complessa in cui veicolo, infrastruttura, energia, automazione e servizi digitali devono crescere insieme.
È nell’ambito di questo scenario che si colloca NME–Next Mobility Exhibition, la expo-conference di Fiera Milano dedicata alla mobilità collettiva sostenibile. L’edizione 2026, in programma dal 13 al 16 maggio, si presenta come un punto di osservazione privilegiato per leggere questa doppia transizione. Vediamo quali saranno i focus e gli appuntamenti.
Indice degli argomenti
I mezzi
Focus sulla trazione elettrica
Non si tratta più di una nicchia né di una tecnologia pilota: nel trasporto pubblico urbano la trazione elettrica a batteria è ormai entrata nella fase della maturità industriale. Il mercato italiano lo dimostra: nel 2025 gli e-bus immatricolati sono stati 1.230, in crescita del 20% sull’anno precedente, e ben 1.201 hanno riguardato il segmento urbano di Classe I. Significa che oltre il 65% dei nuovi autobus urbani messi su strada nel Paese è oggi a batteria, segno di una transizione che comincia a diventare strutturale, sostenuta da investimenti pubblici, rinnovo delle flotte e nuove strategie delle aziende di trasporto.
A Next Mobility Exhibition saranno presenti i più importanti costruttori, che porteranno il meglio della loro gamma: BYD Europe; Irizar e-mobility; Iveco Bus, con l’E-Way; Karsan, che si presenterà con la gamma full electric 6–18 m; il made in Italy di Menarini, con il Citymood a batteria; Solaris Bus & Coach, che esporrà l’Urbino, e Yutong.
Le tecnologie
Software, dati, esperienza utente
Accanto al rinnovo delle flotte, la partita del trasporto pubblico si gioca sempre più sul terreno del software, dei dati e dell’esperienza utente. Ecco perché a NME–Next Mobility Exhibition saranno ben rappresentate anche le filiere tecnologiche che stanno ridisegnando il trasporto pubblico in termini di pianificazione intelligente dei servizi, digitalizzazione dei sistemi operativi, bigliettazione elettronica evoluta, gestione dei dati, integrazione dei pagamenti, governance digitale della mobilità e servizi digitali per il cittadino. Tra gli altri, saranno presenti in Fiera Milano AEP Ticketing Solutions, A-Tono, IVU Traffic Technologies Italia, Kentkart Italia e M.A.I.O.R.
Gli attori complementari
La trasformazione della mobilità non dipende soltanto dai veicoli, ma sempre più dalle tecnologie che li collegano alle infrastrutture, all’energia e ai sistemi di controllo. È in questo spazio che si gioca una parte decisiva della nuova mobilità. Ecco dunque che a NME saliranno alla ribalta gli attori che operano su livelli complementari della filiera, espressione delle infrastrutture intelligenti, dell’industria manifatturiera avanzata, dell’automazione, dell’elettrificazione e dell’energia per la mobilità. Tra questi ci sono Driventic, Hess Italia, Nidec, Swarco Italia, Schunk Dienstleistungsgesellschaft.
Un’offerta che rappresenta l’intera catena del valore della mobilità sostenibile: dall’infrastruttura fisica al veicolo, dalla produzione industriale ai sistemi digitali, fino ai servizi per cittadini e operatori, costruendo una visione integrata e sistemica della mobilità del futuro.
Gli incontri: un calendario in continua evoluzione
In parallelo alla offerta espositiva, cresce e si amplia anche il programma di incontri, cuore pulsante della Expo-Conference.
In particolare, si sono aggiunti in calendario importanti momenti di confronto dedicati alla digitalizzazione, elemento che rende la mobilità più accessibile, efficiente e sicura e consente la diffusione di modelli virtuosi.
MOST: il 13 maggio l’incontro sulle tecnologie per la smart mobility
Il 13 maggio il MOST, Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile del Politecnico di Milano, proporrà un confronto sul ruolo delle tecnologie digitali nel supportare modelli avanzati di smart mobility, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico più sostenibile, efficiente e sicuro. Attraverso il dialogo tra esperienze e casi applicativi, l’incontro approfondirà temi chiave come la gestione intelligente delle infrastrutture, la mobilità cooperativa, connessa e automatizzata (CCAM) e le piattaforme di Mobility as a Service (MaaS), con particolare attenzione all’utilizzo dei dati per la pianificazione e l’integrazione dei servizi. Il dibattito metterà inoltre in luce le opportunità dalla digitalizzazione per rafforzare l’intermodalità, migliorare la qualità dell’esperienza utente e aumentare la resilienza dei sistemi di mobilità urbana, affrontando al contempo le principali sfide normative e di investimento.
14 maggio: Disruptive Mobility Forum
IoMOBILITY darà invece un contributo significativo all’analisi della trasformazione profonda che sta interessando il settore. Il Disruptive Mobility Forum si focalizzerà su tecnologie come l’intelligenza artificiale e la guida autonoma, fattori abilitanti della rapida evoluzione del trasporto pubblico e privato. Sono innovazioni destinate a favorire la “mobility for all”, introducendo nuovi modelli di servizio, governance e pianificazione urbana, ma vanno conosciute e approfondite per poterle poi implementare nel modo più sicuro ed efficace per tutti.
IoMOBILITY Awards 2026
Sempre il 14 maggio, a NME si terranno anche gli IoMOBILITY Awards 2026, che premieranno i migliori servizi e progetti innovativi in ambito smart mobility presenti oggi sul mercato. Saliranno sul podio le iniziative in grado di distinguersi per unicità e creatività delle idee, benefici concreti, livello di usabilità e replicabilità del modello di business. I candidati saranno valutati da una giuria composta da oltre 50 CIO e top manager delle principali realtà italiane e internazionali protagoniste della nuova mobilità connessa, smart e green.
Il risultato è un appuntamento che, più che sommare presenze espositive e appuntamenti in agenda, compone una visione d’insieme della mobilità che sta arrivando. Dai bus elettrici ai sistemi digitali per la gestione del servizio, dalle piattaforme MaaS alle infrastrutture intelligenti, fino ai modelli più avanzati di mobilità connessa e automatizzata, NME–Next Mobility Exhibition si conferma come uno spazio in cui leggere la trasformazione del trasporto collettivo lungo tutta la sua catena del valore. E forse è proprio questo il suo tratto distintivo più forte: restituire la mobilità non come una sequenza di innovazioni separate, ma come un ecosistema in cui veicoli, dati, energia, industria e servizi al cittadino devono ormai evolvere insieme. In questo senso, l’edizione 2026 non promette solo una fiera più ricca, ma un osservatorio ancora più nitido su dove sta andando il settore.
(Contributo editoriale realizzato in collaborazione con Fiera Milano)
















