L’evoluzione dell’innovazione tecnologica in Italia sta attraversando una trasformazione strutturale che punta a consolidare il mercato del capitale di rischio come un pilastro stabile dell’economia nazionale. Il 28 gennaio 2026, durante la presentazione del Report Incubatori e Acceleratori 2025, curata dal Social Innovation Monitor del Politecnico di Torino, Stefano Molino, Responsabile Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital SGR, ha delineato il percorso che ha portato l’istituzione a gestire quasi 5 miliardi di asset dedicati alle startup. Attraverso una visione che coniuga la capillarità territoriale con modelli di accelerazione internazionali, la strategia si sposta ora verso una nuova fase di maturità, definita come “Fase 2”, dove l’obiettivo primario non è più solo l’intervento diretto, ma la creazione di un ambiente favorevole all’ingresso massiccio di capitali privati.
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Stefano Molino spiega la “fase 2” di CDP Venture Capital: trasformare le startup in grandi imprese
Il Responsabile Fondo Acceleratori spiega come CDP Venture Capital si stia spostando da una spinta generalista verso una focalizzazione su settori strategici ad alto potenziale industriale. Le startup non sono più entità isolate, ma le “grandi imprese di domani”

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