Solo una minoranza delle imprese italiane delle costruzioni comunica in modo trasparente i propri impegni ESG. È quanto emerge dal nuovo studio di Standard Ethics, che analizza 30 aziende del settore tra grandi e medie dimensioni. Ne risulta un comparto ancora diviso tra pochi pionieri della sostenibilità e una maggioranza in ritardo su governance, inclusione e obiettivi ambientali. Meno della metà pubblica report ESG, e appena due su trenta dispongono di valutazioni indipendenti. Un segnale che, anche nell’edilizia, la sostenibilità è ancora un cantiere aperto. Ma vediamo meglio l’analisi.
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Costruzioni italiane e sostenibilità: solo una su tre comunica in modo trasparente i propri impegni ESG
Il settore delle costruzioni in Italia mostra progressi disomogenei sul fronte ESG. Le grandi imprese appaiono più mature nella gestione dei temi ambientali, ma persistono ampie lacune in materia di diritti umani, intelligenza artificiale e rappresentanza femminile. Lo studio

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