Startup, in arrivo 80 milioni di euro dalla Ue per il Future Internet

A Monaco il 17 e 18 settembre 16 acceleratori selezioneranno startup con idee innovative sull’Internet del futuro (Internet of Things, smart cities, M2M…). Tutti i progetti saranno tenuti a usare una piattaforma open source, Fiware, per essere interoperabili e “dialogare” tra loro

Pubblicato il 29 Ago 2014

Startup, in arrivo 80 milioni di euro dalla Ue per il Future Internet
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Sono in arrivo 80 milioni di euro dall’Europa per startup, imprenditori del web e piccole e medie imprese interessati a sperimentare l’Internet del futuro, ovvero l’Internet of Things, il M2M (machine-to-machine), le smart cities, la sanità 2.0 ecc. ecc.

Sono pronti e stanno scaldando i motori 16 nuovi acceleratori di varie parti d’Europa che, in occasione dell’European Conference on the Future Internet di Monaco dal 17 al 18 settembre, si presenteranno e lanceranno una propria call a startup e pmi per presentare progetti, prodotti e applicazioni relative, appunto, all’Internet del futuro.

La conferenza – che si svolgerà al centro ricerche Tum di Garching, Monaco e si propone di fornire informazioni sullo sviluppo delle più recenti tecnologie del Future Internet e sul loro contributo all’innovazione dell’industria europea – sarà altamente interattiva, con continuo scambio di idee tra pubblico e speaker. In questo contesto saranno lanciati i 16 programmi di accelerazione, gli acceleratori Fiware.

Si chiamano così perché è previsto che i progetti selezionati utilizzino una piattaforma open source, che è stata sviluppata nell’ambito del progetto, che si chiama appunto Fiware e che consentirà di sviluppare rapidamente applicazioni ed integrarle in un sistema che ne consente l’interoperabilità.

Per sviluppare applicazioni della Future Internet, serviranno linguaggi ed interfacce comuni tra sensori, applicazioni, fonti di informazioni, device, persone in grado di parlare linguaggi comuni e scambiarsi dati in tempo reale in un ambiente condiviso. Fiware punta a fornire una soluzione a questo problema, abilitando sia la prototipazione rapida che l’integrazione dei servizi e delle applicazioni.

Ogni acceleratore Fiware ha un suo focus e un suo programma, sia in termini di contenuti che di erogazione del funding, che potrà arrivare fino a 150 mila euro per startup. I settori sono: smart cities, e-health, trasporti, energia e ambiente, agro-food, media e contenuti, produzione e logistica, ambito sociale e apprendimento. Prodotti, servizi e applicazioni innovativi saranno collegati ed integrati ad una piattaforma comune open source per renderli interoperabili, sicuri e ‘telco grade’.

I 16 acceleratori Fiware, presenti all’evento, saranno aperti alle proposte e disponibili per chi vuole parlare personalmente con i loro rappresentanti. Startupper e imprenditori potranno inoltre partecipare ai vari workshop e mostrare il proprio progetto, con l’obiettivo di ottenere i finanziamenti.

Come ha spiegato Neelie Kroes, vice-presidente della Commissione Europea, annunciando la Conferenza, “Internet è una straordinaria opportunità per ogni genere di innovatore e ora gli innovatori sono invitati a partecipare a un evento dove seminari e storie di successo hanno un valore autentico. Potranno così cogliere tutte le opportunità che l’Internet del Futuro può offrire. E naturalmente non è solo una questione di finanziamenti. Gli acceleratori Fiware offriranno anche mentoring e consigli ai progetti selezionati. Se siete una startup o una piccola impresa con un’idea innovativa per una nuova app o un nuovo servizio, questa Conferenza è una grande opportunità per trasformare il sogno in realtà”.

Tra i vari programmi di accelerazione ce n’è uno italiano Impact, consorzio di acceleratori guidato da b-ventures che si è aggiudicato un finanziamento europeo di 8 milioni di euro. Il suo obiettivo è selezionare e accelerare startup in ambito mobile internet che siano in grado di adottare tecnologie digitali europee (FI-Ware, appunto, e anche e FI-Content). Impact è alla ricerca di startup che sviluppino mobile app o modelli di business basati sulla mobilità in ambito comunicazione, video, media e advertising; oltre che design, educazione, entertainment, e-Commerce, dispositivi periferici, connected TV, infrastrutture, sicurezza, finanza, smart cities e social networks.

Un altro dei 16 acceleratori con un’anima italiana è Incense, consorzio con quattro partner: Enel, Endesa, Acceleracne e Econet. I suoi campi d’azione sono efficienza energetica, rinnovabili, smart grid, soluzioni automatizzate, Ict e ambiti correlati.

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