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Tutto quello che c’è da sapere per creare un’impresa sociale



In 10 domande una piccola mappa per orientarsi nella creazione di un’azienda che eroga beni o servizi di utilità sociale: definizione, obblighi, campi di azione, passi da compiere, agevolazioni fiscali e per l’assunzione del personale, finanziamenti e soggetti a cui rivolgersi

di Luciana Grosso

08 Gen 2016


L’impresa sociale. Cos’è?



Partiamo dal definire che cosa l’impresa sociale NON è: non è un ente di beneficenza e non è una onlus. Piuttosto si tratta di un’impresa a tutti gli effetti che però ha come attività principale l’erogazione di beni o di servizi di utilità sociale. Deve ricavare il 70% dei suoi proventi dalla sua sola attività ed è tenuta a reinvestire i suoi guadagni e in nessun caso a ridistribuire gli utili, neppure indirettamente.



Quindi cosa fa?



I campi di azione delle imprese sociali sono, per lo più l’assistenza socio-sanitaria, la formazione scolastica ed extra scolastica, la tutela dell’ambiente, il patrimonio artistico culturale. Ma anche la promozione turistica, l’assistenza agli anziani e ai minori, i servizi di accompagnamento e cura.



Oppure…



Indipendentemente dai settori di attività ammessi, possono acquisire il titolo di impresa sociale anche tutte le organizzazioni che esercitano attività che impiegano, almeno per il 30%, personale svantaggiato o disabile



Voglio aprire un’impresa sociale. Da dove comincio?



Dalla stesura di un business plan che costituisce il progetto e l’architettura della vostra impresa. Con quello potrete presentarvi ai vostri eventuali finanziatori, indicando fonti di reddito, bacino di utenza, servizi offerti, e costi.



Mi spettano agevolazioni fiscali?



Non in modo particolare. L’impresa sociale è in linea di massima sottoposta a tassazione come tutti gli altri soggetti che producono reddito d’impresa in via prevalente (società o enti commerciali).



E se sono una startup?



In quel caso sì, ma solo in quanto startup, non in quanto impresa sociale: l’aliquota Irpef è più bassa e all’inizio si è esenti dal versamento del diritto camerale. Avviando un’impresa sociale si possono avere delle detrazioni del 25% per le persona fisiche e del 27% per le persone giuridiche.



Mi spettano finanziamenti particolari?



Sì. Tutte le imprese sociali, innovative o meno che siano, possono beneficiare di finanziamenti pubblici a fondo perduto o agevolati.



A chi posso rivolgermi?



Agli enti pubblici in primo luogo: esistono numerosi bandi regionali, comunali ed europei che mettono a disposizione numerosi fondi, alcuni dei quali a fondo perduto. Poi ci sono le fondazioni e i business angel, per i quali, una volta di più è vitale avere un buon business plan.



A chi posso rivolgermi per una sede?



Per non spendere un capitale una buona soluzione potrebbe essere quella degli incubatori, che offrono a prezzi calmierati, oltre che lo spazio fisico anche una serie di servizi comuni (reception, centralino telefonico, fotocopiatrici ecc) e di assistenza e consulenza personalizzata (a livello amministrativo, finanziario, commerciale, giuridico).



E che agevolazioni mi spettano per il personale?



L’impresa sociale, a differenza di altre, può servirsi fino al 50% del suo personale, di lavoratori volontari.















 

Luciana Grosso