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StartupBus, creare un’impresa in 72 ore di viaggio

05 Ago 2015

Parte la terza edizione della competizione in cui 150 aspiranti imprenditori da tutta Europa devono lanciare una startup a bordo di un bus. Il mezzo italiano parte il 29 agosto al Working Capital e in seguito presso l’innovation hub Copernico di Milano e termina il 3 settembre, al Pirate Summit di Colonia. Tappe intermedie a Zurigo, Aachen e Amsterdam

Dopo Asia, Americhe e Africa, parte l’edizione europea 2015 di StartupBus: 72 ore per ideare, creare e lanciare una startup a bordo di un bus a 100 km/h, 6 bus con 150 aspiranti imprenditori che da tutto il Vecchio Continente s’incontreranno nel cuore dell’Europa per confrontarsi e vincere la sfida del team più efficace. I diversi team StartupBus partiranno non solo dall’Italia ma anche da Germania, Spagna, Inghilterra, Estonia e Belgio.

Il percorso italiano, che ha Ford come partner, comincerà il 29 agosto a Bologna e terminerà il 3 settembre, al Pirate Summit di Colonia, dove per 3 giorni i buspreneur si dedicheranno al miglioramento del loro progetto e a fare networking in uno degli eventi di imprenditoria più importanti in Europa. Le tappe seguiranno un percorso di crescita che partirà con un duplice kick-off italiano: all’acceleratore Working Capital di Bologna e in seguito presso l’Innovation Hub Copernico di Milano.

Il viaggio proseguirà toccando le città di Zurigo, con tappa all’Impact Hub, e Aachen, al Ford Research Center, accompagnati dal management di Ford. Tappa successiva sarà il Rockstart di Amsterdam con una sfida amichevole con il bus tedesco e infine il Pirate Summit di Colonia.

StartupBus 2015 è prima di tutto un evento europeo, è il nostro modo di costruire l’Unione europea degli aspiranti imprenditori, andando oltre la burocrazia di Bruxelles” spiega Evandro Pollono, organizzatore 2015. “Il nostro obiettivo è di mettere in risalto la natura senza confini della competizione; con il nostro aiuto, i 25 buspreneur del team italiano vedranno come è affrontato il tema dell’innovazione all’estero e avranno l’opportunità di ampliare le occasioni di investimento e di business. Vogliamo portare l’eccellenza italiana a conquistare l’Europa”.

Una volontà che si traduce nella scelta del percorso effettuato dal bus, che si concentra, quest’anno, nell’Europa continentale.

Lo StartupBus apre ufficialmente il processo di candidatura, una selezione dalla quale verranno scelti solo i 25 più meritevoli e motivati buspreneur Italiani (clicca qui per il modulo di iscrizione).

Ford Italia per l’occasione ha creato #thinkinprogress, il contenitore concettuale declinato attraverso questo hashtag che accompagnerà le fasi di ideazione e sviluppo delle idee sul bus, raccontando tappa per tappa il pensiero in movimento degli sturtupper verso l’innovazione.

Novità di quest’anno anche le scholarship da parte di SellaLab, partner di StartupBus 2015, destinate ai 5 migliori programmatori italiani che parteciperanno a questa esperienza.

Per la terza edizione, lo StartupBus italiano è guidato da Evandro Pollono, e del suo team composto da Eugenia Brini, Tommaso Lenzi e Sharon Zarfati.

Il motto del team, scelto per l’edizione 2015, è “Follia e Concretezza: la follia di credere nel proprio sogno, la concretezza nel realizzarlo”. E c’è chi, all’interno dello StartupBus, è riuscito a realizzare i propri sogni: di quattro startup create nel 2013,  due hanno continuato la loro avventura. Tra queste, per esempio, c’è Amyko, un braccialetto con tecnologia NFC per la sicurezza, ideato da una nuova impresa nata nella prima edizione di StartupBus Italia.
 

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