Spaziano dall’agritech, ai materiali innovativi, all’apprendimento personalizzato le quattro startup selezionate dalle OGR Torino per la seconda edizione di OGR Startup Booster, il programma di soft landing sviluppato in collaborazione con Talent Garden.
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OGR Startup Booster: la call 2026
Le realtà innovative più promettenti, come è noto, hanno bisogno di essere accompagnate nella crescita quando muovono i primi passi ed è proprio con questo obiettivo che l’hub della Fondazione CRT ha lanciato il 12 marzo scorso la seconda edizione di OGR Startup Booster.
Rivolto a startup seed ed early stage italiane ed europee ad alto potenziale, è pensato appunto per aiutare le imprese a entrare in un nuovo ecosistema nel modo più semplice, rapido e meno rischioso possibile (in termini tecnici si chiama “soft landing”).
Il percorso OGR Startup Booster prevede ogni sei mesi la selezione di tre realtà innovative, accompagnandole in un percorso di crescita all’interno dell’ecosistema delle OGR Tech.
Dalla seconda call del programma sono emerse dunque quattro realtà innovative, che accederanno a una fase iniziale di definizione di obiettivi e priorità, dal go-to-market al fundraising, fino al supporto nella costruzione del team. Su questa base sarà costruito un percorso personalizzato e modulato nel tempo, per dare alle startup concrete opportunità di mercato, in un contesto capace di favorire crescita, contaminazione e scalabilità.
Le 4 startup selezionate
Ma vediamo meglio come sono nate e cosa fanno le quattro realtà selezionate.
Altered Materials
È una startup deep-tech nata a Torino nel 2025 come spin-off del Politecnico di Torino, con il supporto dell’incubatore I3P. L’azienda sviluppa una piattaforma proprietaria di nano-incapsulamento biodegradabile per rendere più efficienti fertilizzanti, biostimolanti e pesticidi, riducendo la dispersione degli input agricoli nei suoli e migliorandone la stabilità nel tempo. Secondo la scheda presentata dalla realtà innovativa l’anno scorso a Start Cup Piemonte Valle d’Aosta 2025, la roadmap prevede il lancio dei primi nano-formulati incapsulati tra fine 2027 e 2028.
Il progetto è guidato da un team interdisciplinare composto da Marco Illich, CEO e co-founder, impegnato su fundraising, go-to-market e partnership industriali; Carlo Amata, CTO e co-founder, PhD in ingegneria dei materiali, responsabile dello sviluppo della tecnologia e dei processi di scale-up; Morena Rolando, CSO e co-founder, post-doc in scienze agrarie, focalizzata su sperimentazioni agronomiche e validazione in campo; e Silvia Fraterrigo Garofalo, R&D Scientist/COO e co-founder, con competenze in chimica industriale, formulazione sostenibile e attività di ricerca.
La tecnologia di Altered Materials punta a superare uno dei principali limiti dell’agricoltura contemporanea: l’inefficienza nell’assorbimento degli input agronomici. Le nanocapsule proteggono i principi attivi, ne aumentano la shelf-life e ne abilitano un rilascio mirato, attivato da specifici segnali biochimici emessi dalla pianta. In questo modo non è l’ambiente esterno — temperatura, umidità o pH — a determinare il rilascio, ma il fabbisogno fisiologico della coltura. La piattaforma può ridurre fino al 30% il dilavamento precoce di nutrienti e biostimolanti, migliorando le performance e contenendo sprechi e impatto ambientale.
DEW
DEW Srl è una startup biotech italiana fondata nel 2024 e nata nell’ecosistema dell’Università di Camerino, dove il progetto è stato sviluppato da docenti, laureati e giovani ricercatori della Scuola di Architettura e Design. La società è guidata da Valerio Di Giannantonio e da Federico Malacarne.
La startup ha sviluppato quella che viene presentata come la prima microfibra vivente e fotosintetica al mondo: un materiale bio-based che incorpora microalghe in una matrice tessile biocompatibile. La fibra è capace di assorbire CO₂ e rilasciare ossigeno attraverso processi biologici integrati, creando una forma di interazione tra corpo umano, ambiente e materiale. DEW funziona grazie a luce solare, vapore acqueo e CO₂ ambientale; le microalghe possono sopravvivere anche in condizioni secche e riattivarsi con la reidratazione.
Il progetto nasce con una logica cradle-to-cradle: la microfibra è biodegradabile, può essere riciclata come fertilizzante e punta a non generare rifiuti a fine vita. La tecnologia, basata su processi come coltivazione delle alghe in bioreattori, trasformazione della biomassa in soluzione viscosa e successiva integrazione tessile, guarda a diversi ambiti applicativi: moda sostenibile, materiali biomedicali, drug delivery, tessili architettonici e persino microbiologia spaziale. DEW ha vinto la Start Cup Marche 2024, ricevendo anche la menzione speciale Green&Blue per l’impatto sul climate change, e nel 2025 si è aggiudicata il Premio Start Up Evolution “Pinuccio Lamura”.
Comunico
Comunico è una startup edtech con sede a Roma, nata dall’esperienza di Ferruccio Pastore e Lucia Viola, co-founder e insegnanti di lingue con un percorso professionale internazionale. I due si sono conosciuti a Londra nel 2010, mentre lavoravano come docenti di italiano, e si sono ritrovati nel 2021, quando hanno deciso di unire competenze didattiche, glottotecnologie e innovazione digitale per sviluppare una piattaforma capace di personalizzare l’apprendimento linguistico. Dopo circa due anni di lavoro, il progetto ha preso forma nella società Comunico Srl.
La piattaforma nasce per rendere più pratico, accessibile e inclusivo l’apprendimento e l’insegnamento delle lingue.
Il cuore del modello è l’integrazione tra contenuti didattici creati da insegnanti esperti, interazione umana e strumenti digitali basati sull’Intelligenza Artificiale. A differenza di soluzioni interamente automatizzate, Comunico dichiara di usare l’AI in modo guidato: le risposte generate sono collegate ai contenuti proprietari della piattaforma, mentre docenti e community restano parte integrante del percorso formativo.
Il software proprietario adatta il percorso di studio alle difficoltà, agli errori e ai progressi dell’utente. Tra le funzionalità principali ci sono revisione personalizzata, vocabolario personale, traduzione dei nuovi vocaboli, feedback da insegnanti, autocorrezione guidata dall’AI, esercizi di pronuncia e strumenti di monitoraggio per istituzioni e docenti. La piattaforma si rivolge a studenti adulti, scuole di lingua, università, aziende, fondazioni ed enti del Terzo Settore, con particolare attenzione a percorsi di italiano L2/LS, inclusione linguistica e formazione per persone straniere inserite in contesti sociali o professionali.
Wisepath
Si tratta di una startup internazionale che misura i driver comportamentali che rivelano come le persone rispondono alle sfide, all’incertezza e al cambiamento. Grazie alla sua tecnologia proprietaria, Wisepath trasforma le decisioni in tempo reale in insight comportamentali accurati, predittivi e operativi analizzando i dati di gioco provenienti da videogiochi mainstream. Questi insight supportano decisioni strategiche relative a talento, leadership, selezione dei candidati e sviluppo della forza lavoro.
Come si svolge il programma OGR Startup Booster
Il programma, della durata di sei mesi, offrirà un pacchetto integrato di servizi volto a supportare la crescita e la scalabilità delle imprese selezionate. Tra i principali benefici: accesso gratuito agli spazi di OGR Tech, mentorship personalizzata con esperti e advisor, supporto strategico e operativo, nonché opportunità di networking con investitori e stakeholder internazionali.
OGR Startup Booster si inserisce nel più ampio impegno delle OGR Torino, l’hub della Fondazione CRT, nel promuovere innovazione, imprenditorialità e sviluppo tecnologico, contribuendo alla crescita di un ecosistema dinamico e interconnesso a livello europeo.La collaborazione con Talent Garden rafforza ulteriormente la qualità del programma, offrendo alle startup selezionate accesso a competenze formative e a una community internazionale di innovatori.
(Contributo editoriale realizzato in collaborazione con OGR)


























