La "disruption" di Internet delle Cose e Big Data sulle assicurazioni | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

APPUNTAMENTI

La “disruption” di Internet delle Cose e Big Data sulle assicurazioni

16 Ott 2015

Qual è l’impatto della digital transformation sul business assicurativo? E come cavalcarla? Se ne parla il 22 ottobre a Milano in un incontro promosso da Bnp Paribas Cardif con Polihub. L’occasione per fare il punto su Open-F@b, la call permanente per startup della compagnia

Anche nel mondo delle assicurazioni soffia il vento della disruption grazie all’Internet of Things (IoT) e ai Big Data. Ma cosa cambia in questo nuovo scenario? E quali rischi e opportunità si presentano? Se ne parla a “Internet of Things e Big Data: quale impatto sul settore assicurativo” il 22 ottobre alle 17.00 a Milano in un convegno promosso da Bnp Paribas Cardif  in collaborazione con Polihub, l’incubatore del Politecnico di Milano, durante il quale si farà il punto dello stato di avanzamento di Cardif Open-F@b, call 4 Ideas permanente aperta a team e startup che includeranno nei loro progetti proprio l’Internet of THings e/o i Big Data. Call che è “contenuta” all’interno del portale InsuranceUp, il primo in Italia dedicato all’innovazione nel settore assicurativo, reaiizzato da EconomyUp.

Come è noto l’Internet delle Cose, o più esattamente l’Internet degli Oggetti, è  un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti. Attraverso chip e sensori inseriti all’interno, gli oggetti sono in grado di interagire tra loro e con la realtà circostante. Così il mondo fisico può essere (quasi) interamente digitalizzato, monitorato e in molti casi virtualizzato. Banalizzando, grazie all’Iot la nostra auto  si  guiderà da sola, potremo tenere sotto controllo la salute attraverso gli smartwatch allacciati al polso e saremo avvisati quando si libera un parcheggio in città, oppure saremo guidati dalla nostra auto al distributore di benzina più vicino.

Un ecosistema che offre molteplici opportunità: un rapporto realizzato dal McKinsey Global Institute stima che il potenziale impatto economico, entro il 2025, sarà compreso fra 4mila e  11mila miliardi di dollari. Una ricerca di Accenture presentata al World Economic Forum di Davos 2015 sostiene che da qui al 2030 l’Iot alimenterà un nuovo mercato da 14 trilioni di dollari, con 50 miliardi di oggetti connessi e aumenti del PIL (Prodotto interno lordo) dei vari Stati tra uno e due punti.

Anche il settore assicurativo sta già traendo benefici dall’utilizzo dell’Internet of Things. In Sudafrica, per esempio, contraendo una polizza proposta dalla società Discovery l’assicurato entra in un programma di Healthy Care Benefit che offre una serie di sconti su prodotti legati al mondo wellness. Il prodotto-base messo a disposizione è uno smartwatch, che il cliente può acquistare con uno sconto. Con l’oggetto addosso, l’assicurato memorizza e invia ad una piattaforma dedicata i suoi dati quotidiani sull’attività fisica, sulla qualità del sonno, sulla frequenza cardiaca. Si compie in questo modo un processo virtuoso: Discovery è rassicurata dal fatto di avere un utente a basso rischio e, profilando i suoi dati, può modellare altre offerte da proporre al mercato per target ed interessi condivisi.

I Big Data sono l’altra grande leva in grado di generare ulteriore innovazione nel comparto assicurativo. Il termine è usato per indicare una raccolta di dati talmente estesa in termini di volume, velocità e varietà da richiedere tecnologie e metodi analitici specifici per l’estrazione di valore dai dati stessi.  L’effettiva quantità di dati oggi generati è abnorme: dai telefonini alla carte di credito, dalle infrastrutture intelligenti delle città fino ai sensori montati ovunque, i dati vengono generati con un flusso così crescente da aver fatto registrare un record per l’umanità. I Big Data sono necessari e utili nei settori commerciali più disparati, dall’automobile alla medicina, dal commercio all’astronomia, dalla biologia alla chimica farmaceutica, dalla finanza al gaming. Nessun settore all’interno del quale è operativa una strategia di marketing e sono previsti dati da analizzare può considerarsi indenne dalla rivoluzione Big Data. Così è, naturalmente, anche per il comparto assicurativo. Ma come trarne vantaggio?

A questa ed altre domande intende appunto rispondere “Internet of Things e Big Data: quale impatto sul settore assicurativo”. L’occasione, anche, per fare il punto su Cardif Open-F@b, la call 4 Ideas permanente sul sito Insurance Up, aperta a team e startup intenzionate a realizzare un progetto innovativo nel mondo assicurativo in ambito Internet of Things e/o Big Data. È possibile contribuire con idee innovative o prototipi che permettano di sviluppare nuovi prodotti e servizi in ambito assicurativo ed attrarre nuovi target di clientela o migliorare l’esperienza dei clienti BNP Paribas. Qui il modulo da compilare per partecipare alla call, che scade il 10 novembre.

I progetti iscritti alla Call4Ideas verranno valutati da un comitato costituito da esperti universitari  ed executive di Cardif. Le proposte più interessanti saranno invitate a partecipare alla fase finale articolata in una prima giornata a porte chiuse di incontri one-to-one con i manager di Cardif ed esperti universitari (27 novembre 2015) e una seconda giornata in cui i finalisti presenteranno le proprie proposte durante una conferenza aperta al pubblico (3 dicembre 2015). 

I progetti vincitori potranno contare sul supporto manageriale e di R&D di Cardif per accelerare il raggiungimento dei propri obiettivi di business e, ove vi fossero le condizioni di reciproca convenienza, potranno essere concretamente supportati da Cardif nella fase di commercializzazione sul mercato italiano ed estero.

 Ecco il programma dell’evento:

17.00_ Registrazione
17.15_ Introduce e modera
Giovanni Iozzia, direttore  EconomyUp

17.30_ Innovazione e startup – BNP Paribas Cardif Thibaut Schlaeppi, Global Head of startup relations & Internet-of-Things, BNP Paribas Cardif

18.00_ Tavola rotonda – L’esperienza di BNP Paribas Cardif OpenF@b – Seconda edizione
Gabriele Antonelli, Presidente, Spaziodati
Mirko Bretto, Co-Founder, Alyt
Giampiero Lotito, Founder & CEO, Facility Live
Simone Macelloni, Head of R&D, BNP Paribas Cardif
Stefano Mainetti, Chief Executive Officer, PoliHub
Cosimo Palmisano, VP of Product Management, Decisyon
Alessandro Piva, Direttore dell’Osservatorio Big Data Analytics & Business Intelligence,
Politecnico di Milano
Riccardo Samela, Head of Digital & Communication, BNP Paribas Cardif

18.45_ Presentazione dello stato di avanzamento della Call4ideas BNP Paribas Cardif Open F@b
19.00_ Aperitivo di networking

(L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

Articoli correlati