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Il bando

#Horizon2020, 180mila euro dalla Ue per le donne imprenditrici

24 Mar 2015

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Torna il Premio europeo per Innovatrici destinato a tre donne che abbiano conseguito innovazioni e le abbiano portate sul mercato con le loro imprese. Alla prima classificata 100mila euro. Scadenza il 20 ottobre

Donne innovatrici, la Ue torna a scommetterci. Dopo il successo delle precedenti edizioni del 2011 e del 2014, la Commissione europea lancia anche quest’anno il Premio europeo per Donne Innovatrici (EU Prize for Women Innovators), il concorso che punta a premiare tre donne che abbiano conseguito rilevanti innovazioni e le abbiano portate sul mercato. Alle tre vincitrici verrà assegnato rispettivamente un premio di 100mila euro (1° premio), 50mila euro (2° premio) e 30mila euro (3° premio). In totale, insomma, la Ue mette sul piatto 180mila euro per la promozione dell’imprenditorialità innovativa in rosa.

Il Premio europeo per Donne Innovatrici è attualmente finanziato dal programma Horizon 2020 e intende dare riconoscimento a donne che abbiano beneficiato di finanziamenti UE per la ricerca e l’innovazione e abbiano saputo coniugare l’eccellenza scientifica con l’attitudine al business, creando imprese innovative e portando innovazioni sul mercato.

Il concorso, infatti, è riservato a tutte le donne che abbiano fondato o co-fondato una società e che abbiano beneficiato, individualmente o come società, di finanziamenti derivanti dai programmi UE a sostegno della ricerca e dell’innovazione.

Il premio, dunque, ricompensa risultati di ricerca già conseguiti e non attività di ricerca e innovazione di prossimo sviluppo. Le candidature dovranno pertanto indicare chiaramente il coinvolgimento delle candidate nelle attività di ricerca e innovazione e le potenzialità di accesso al mercato del prodotto o servizio che ne è derivato, evidenziandone anche l’impatto economico e sociale.

Il concorso rimane aperto fino al 20 ottobre 2015.  Per maggiori informazioni e per partecipare si può andare su questo sito.

L’innovazione in rosa è un fenomeno che non si è ancora pienamente affermato in Italia. Su un totale di 3.200 startup innovative a fine gennaio 2015, dicono i dati di Unioncamere, solo il 12,4% è costituito e guidato da donne, contro il 21,5% delle aziende complessive italiane.

La maggioranza delle nuove imprese innovative dirette da donne si trova al Nord Ovest (30%), con Milano in testa, seguita dal Sud (24,4%), dal Centro (23,6%) e quindi dal Nord est (21,9%).

A livello settoriale tre startup innovative con al capo una donna su quattro lavorano nei servizi (74,6%), il 20,4% si occupa di industria e artigianato e il 4,8% di commercio.

La quasi totalità delle startupper donne (73,1%, circa 3 su 4) ha scelto come forma societaria una Srl, mentre il 15,1% ha scelto quella in versione semplificata. In generale si tratta di imprese di piccole dimensioni: il 95% dispone di un capitale sociale non superiore ai 50 mila euro, 1 su 4 ha meno di 5 addetti, quasi una su tre un giro d’affari che non supera i 100mila euro, mentre il 77% ha investito nel capitale un valore non superiore ai 10mila euro. (L.M.)

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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