Cosa farò con i 250mila euro trovati a Shark Tank | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

startup in tv

Cosa farò con i 250mila euro trovati a Shark Tank

21 Ago 2015

“Finiremo di testare il prodotto e lo lanceremo entro la fine dell’anno” dice Andrea Visconti, co-founder di Sinba, la startup che ha ottenuto il finanziamento nel business talent di Italia 1. “Startup in tv? Funzionano perché sono il sogno della nostra generazione” dice

I co-founder di Sinba presentano il loro progetto agli investitori
“C’è sempre un motivo per festeggiare. Anche quando non ce ne rendiamo conto”. E Andrea Visconti, CEO e co-fondatore di Sinba, startup che ha ideato un’app che consente di acquistare nei negozi senza fare code in cassa, ha più di un motivo per brindare. “Ho appena accompagnato mia moglie a fare l’ecografia, siamo in attesa del secondo maschietto” ci racconta emozionato questo giovane imprenditore che, a 24 anni, a sei mesi dal matrimonio, ha mollato un posto fisso da manager in azienda per fondare una startup e credere nel suo sogno.

E ha avuto ragione. La conferma che il suo sogno poteva trasformarsi in realtà è arrivata a Shark Tank, il Business Talent Show di Mediaset.

Guarda Shark Tank, le parole per capirlo

La startup torinese, nata a dicembre 2013, ha esposto il suo innovativo sistema di mobile payment, pensato per facilitare l’esperienza d’acquisto eliminando le code ed i tempi di attesa alle casse, davanti alle telecamere di Italia Uno e ai 5 Sharks (Gianluca Dettori – Dpixel, Mariarita Costanza – Macnil Gruppo Zucchetti, Gianpietro Vigorelli – pubblicitario e padre del rapper dei Club Dogo Jake La Furia, Fabio Cannavale – LastMinute.com, Luciano Bonetti – Foppapedretti), ottenendo ben 3 offerte di investimento. Alla fine i co-founder della startup hanno deciso di accettare l’offerta di Gianluca Dettori si è aggiudicato l’investimento per 250.000€ in cambio del 20% di quote della società. 

Useremo questi soldi per finire di testare il prodotto. Assumeremo il tecnico e il programmatore che fanno parte del nostro team perché completare il lavoro di test prima possibile” racconta Andrea Visconti.

“Partecipare a Shark Tank è stata un’esperienza emozionante e istruttiva. Confrontarsi non solo con 5 importanti imprenditori ed investitori, ma con il grande pubblico ci è

servito per crescere come persone e come imprenditori e ha dato una nuova dimensione al nostro progetto. Abbiamo ricevuto molti feedback positivi dagli Sharks, alcune indicazioni per fare meglio e anche alcune critiche. Abbiamo capito l’importanza della comunicazione. È stata un’iniezione di fiducia ed una grande dimostrazione che anche in Italia è possibile fare impresa ed avviare nuove società e nuovi progetti innovativi” continua l’imprenditore.

Le startup in tv? Funzionano perché rappresentano il sogno della nostra generazione. Fare impresa in Italia in questo momento è veramente un salto nel buio. Ci vogliono coraggio e determinazione”.

Non è un caso, infatti, che Mediaset abbia deciso di mandare in onda anche la terza puntata del business talent dopo i due speciali trasmessi a maggio. “Finalmente anche la tv utilizza i suoi mezzi per promuovere l’innovazione ed i giovani imprenditori italiani” continua Visconti, che ci svela la prima reazione di Dettori a telecamere spente. “Dopo essersi tirato fuori ha cambiato idea perché ha valutato meglio sia il piano di business sia la determinazione del team. Con Gianluca abbiamo già avuto modo di confrontarci diverse volte sul piano di sviluppo di Sinba, e anche gli altri Sharks si sono resi disponibili ad aiutare a titolo gratuito lo sviluppo della nostra società per aiutarla ad emergere prima nel territorio italiano e poi a livello internazionale. Le imprese e gli imprenditori italiani hanno tutte le carte in regola per competere a livello globale non solo nel food o nel fashion, ma anche nelle migliori tecnologie digitali che possono migliorare i piccoli gesti di ogni giorno”.

Al momento Sinba sta testando la sua soluzione presso un punto vendita del centro di Torino. L’obiettivo è quello di terminare i test e partire entro Natale 2015, in modo da sfruttare la congestione dei punti vendita nel periodo natalizio e l’aumento degli acquisti.

Il funzionamento di Sinba è facile, rapido e intuitivo: per effettuare il pagamento è infatti sufficiente inquadrare i codice a barre dei prodotti con la fotocamera dello smartphone. I prodotti vengono inseriti automaticamente nel carrello dell’applicazione, e l’utente può procedere al pagamento tramite Sinba, utilizzando uno dei sistemi scelti al momento della registrazione (carta di credito, bancomat, bonifico). Una volta conclusa l’operazione, sul display del telefono apparirà un codice da far leggere ad un lettore ottico collegato ad una stampante situata in una cassa dedicata che stamperà lo scontrino o la fattura fiscale.

 

di Concetta Desando

  • giovanni

    cosa devo fare per partecipare per presentare i miei due progetti ringrazio anticipatamente

  • Marco

    Intanto la vedo dura che a 24 anni, qualcuno senza nemmeno la laurea, sia manager in una azienda (punto vendita magari?)… ahah

Articoli correlati