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Disruption Day

Cogito, quindi capisco quello che si dice in Rete

12 Giu 2014

Raccogliere e analizzare informazioni sempre più dettagliate: con questo scopo Digital Magics ed Expert System hanno fatto un accordo per fornire alle startup dell’incubatore una tecnologia per la comprensione linguistica di informazioni su base semantica

Enrico Gasperini, fondatore e presidente di Digital Magics
Se Digital Magics, uno tra i più importanti incubatori nazionali di startup, si unisce a una tecnologia innovativa per la gestione delle informazioni che ci invidiano anche a Silicon Valley, realizzata da Expert System, il risultato è di certo interessante. E quando tutto è targato Made in Italy non si può non pensare che sia questa la strada maestra per uscire dalla crisi. Anche perché, nonostante il nostro sia uno dei Paesi fanalino di coda in Europa per investimenti in ricerca e innovazione, la digital economy nazionale continua a crescere (+ 15 per cento nel 2012-2013, più di Usa, Inghilterra, Francia e Germania). “E noi esistiamo proprio per colmare questo vuoto – ha detto Enrico Gasperini, fondatore e presidente di Digital Magics, al Disruption day: Startup e Tecnologia Semantica organizzato l’11 giugno a Milano.

Evento che ha sancito l’accordo di collaborazione tra uno dei primi incubatori italiani, che dalla sua nascita nel 2004 ha investito oltre 13 milioni di euro in startup, portandone 41 al successo e contribuendo a creare oltre 300 posti di lavoro, e Expert System, società da 20 anni leader in tecnologia semantica per la gestione delle informazioni. Per 18 mesi infatti le due aziende, quotate su AIM Italia di Borsa Italiana, offriranno alle startup di Digital Magic il programma di intelligenza semantica elaborato da Expert System: uno strumento in più per le startup digitali italiane, che riusciranno a raccogliere e analizzare informazioni sempre più dettagliate e profilate.

Le prime startup coinvolte sono Buzzoole, con il suo software che riesce a individuare i migliori influencer online, fra 2 miliardi di utenti di profili pubblici tra Facebook, Twitter e

Stefano Spaggiari, amministratore delegato di Expert System
blog, Premium Store, che sta sviluppando e che gestirà Edicola italiana, la prima piattaforma online degli editori, dove sarà possibile acquistare giornali, periodici e-book e tutti i prodotti editoriali in digitale, e LiveXtension, agenzia di marketing e comunicazione digitale, focalizzata sui social. Alle tre si somma Mimesi, azienda del gruppo DBInformation che opera nel settore del monitoraggio delle informazioni e delle rassegne stampa.

Ma cos’è, nello specifico, che viene proposto alle startup? Cogito, ovvero la migliore tecnologia per la comprensione linguistica di informazioni disponibile sul mercato. (Ecco una demo del programma). Una tecnologia tutta italiana ma brevettata in Usa nel 2011, che permette di capire e incrociare dati con una precisione insuperata, proprio perché non si basa sulla tecnologia keyword ma sulla semantica, riuscendo a individuare il contesto in cui si trova una parola e ad interpretare quindi le ambiguità del linguaggio. “A Cogito sono stati “insegnati” oltre 2 milioni di concetti e 5 milioni di relazioni con il contesto: numeri destinati a crescere, propri perché il sistema è in grado, tra l’altro, di apprendere in modo autonomo”, ha spiegato Stefano Spaggiari, amministratore delegato di Expert System. Il tasso di successo è altissimo, oltre il 90%, e prefigura un mondo in cui l’intelligenza artificiale sarà un tassello integrato nel mondo in cui viviamo.

Le aspettative sono altissime, ma i mercati sembrano aver apprezzato la collaborazione: nel corso del Disruption Day, a Piazza Affari il titolo dell’incubatore è salito del 4% a 6,35 euro per azione, mentre  Expert System è aumentato  dell’1,66% arrivando a 2,088 per azione. “Questo programma è aperto a tutti gli innovatori italiani che d’ora in poi si faranno avanti”, hanno concluso Gasperini e Spaggiari. E di certo non mancheranno.

di Alexis Paparo

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