CleanBnB, la startup degli affitti brevi va in Borsa: che cosa fa, la storia, i finanziamenti | Economyup
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INNOVAZIONE E FINANZA

CleanBnB, la startup degli affitti brevi va in Borsa: che cosa fa, la storia, i finanziamenti



Cleanbnb, fondata nel 2015, si è quotata all’AIM: assiste chi mette in affitto la casa su AirBnB e Booking.com. Finora si è finanziata con l’equity crowdfunding e fa parte della scuderia di startup di Boost Heroes, il fondo di Fabio Cannavale. Il founder, Francesco Zorgno, è un business angel e guida un’investment company

25 Lug 2019


Una startup innovativa del mondo degli affitti brevi, CleanBnB, si è quotata all’Aim, il mercato azionario di Borsa italiana per le piccole e medie imprese.

In fase di collocamento, a giugno scorso,  la società – finanziata anche da Boost Heroes, investment company di Fabio Cannavale (che siede nel consiglio di amministrazione) – ha raccolto un aumento di capitale da 3,9 milioni di euro, pari al 26,42% del capitale post-money. Sono entrati circa 300 nuovi soci tra investitori privati o professionali e investitori istituzionali quali banche, fondi di investimento e Sim. Il prezzo dell’IPO era stato fissato a 2 euro per azione, che corrisponde a una capitalizzazione iniziale pari a circa 14 milioni di euro e a un flottante complessivo del 28,16%. La società ha aperto la sua prima seduta borsistica il 24 luglio con un balzo del 6,1% a 2,12 euro, per poi chiudere in calo del 3,85% a 1,92 euro a fine giornata. CleanBnB è stata assistita da EnVent in qualità di Nomad e Global Coordinator, mentre Banca Finnat è Specialist dell’operazione.

Il debutto della società attiva nel settore degli affitti brevi (appartamenti e case vacanza) rappresenta la diciannovesima ammissione da inizio anno sul mercato dedicato alle pmi e porta a 122 il numero delle società attualmente quotate su AIM.

Che cosa fa CleanBnB

Fondata da Francesco Zorgno e Tatiana Skachko, CleanBnB è operativa da marzo 2015. Attiva sulla piazza di Milano da settembre 2015, è nata con l’obiettivo di risolvere il problema della gestione quotidiana degli affitti a breve termine.

In pratica fornisce servizi di gestione degli immobili in affitto breve, valorizzando al massimo la visibilità degli annunci sulle piattaforme online come Airbnb e Booking.com. CleanBnB si rivolge principalmente ad utenti che desiderano affittare la propria abitazione per brevi periodi, e necessitano di un aiuto per la creazione dell’annuncio, la massimizzazione degli incassi, e la gestione operativa dell’appartamento.

CleanBnB si occupa di cercare l’inquilino a cui affittare l’immobile, selezionandolo da una rosa di potenziali interessati provenienti da molteplici piattaforme multimediali di riferimento e fornendo pieno supporto in caso di necessità. Inoltre CleanBnB si prende cura dell’ospite durante il soggiorno: accoglienza, checkin & checkout, assistenza, ispezioni finali, pulizie e gestione della biancheria. In pochi anni la startup ha sviluppato le sue attività in oltre 40 località.

Come si è finanziata CleanBnB

Inizialmente è entrata nell’orbita dell’incubatore Seed Project, specializzato in startup early stage, che ha incubato e finanziato i primi mesi di attività della società. Dopodiché ha affrontato cinque round di aumento di capitale, di cui due campagne in equity crowdfunding su CrowdFundMe, una chiusa nel giugno 2016, quando ha raccolto 128 mila euro e una nel marzo 2018, quando ha raccolto 500 mila euro sulla base di una valutazione pre-money di 4 milioni. Tra le due campagne, nel 2017 la startup ha ottenuto un round sottoscritto da Boost Heroes e dai business angel di BackToWork.

Finanziamenti online, Cleanbnb raccoglie 128mila euro

Boost Heroes ha le sue radici in Shark Bites Spa, la holding costituita dagli investitori che hanno partecipato al programma televisivo Shark Tank dedicato alle startup in onda nel 2015 su ItaliaUno. Il fondo è guidato da Fabio Cannavale, azionista di controllo, e da Loris Lanzellotti, amministratore delegato. Ha circa 78 società in portafoglio per un totale di capitale gestito di 8 milioni di euro. Tra le startup partecipate Satispay, Talent Garden e Soundreef, solo per fare qualche nome. A fine maggio Fabio Cannavale è stato nominato membro del consiglio di amministrazione di CleanBnB e vi ha fatto il suo ingresso ufficiale circa una settimana fa.

Chi è Francesco Zorgno

Business Angel, è stato membro di IAG e co-fondatore di incubatori tra cui Seed Money, di cui è tuttora AD. Sostiene nuove iniziative tramite finanziamenti early-stage e si occupa del coaching degli imprenditori in fase di avvio dell’attività. Oltre a CleanBnB (ospitalità), ha lanciato NFE, società del cleantech impegnata nella progettazione, nello sviluppo di progetti e tecnologie e nella gestione di risorse in energie rinnovabili come solare, eolico, biomassa, idroelettrico. Ha inoltre lanciato Cashaa, realtà del fintech che ha sviluppato una piattaforma Forex basata sulla Blockchain, in grado di offrire servizi innovativi di trasferimento di denaro tra valute correnti e criptovalute. È amministratore delegato di 2F Capital, una investment company, e membro del consiglio di amministrazione di alcune società di investimento in progetti innovativi.

Perché CleanBnB si è quotata all’AIM

“La quotazione in Borsa di CleanBnB è un passaggio essenziale per i nostri piani di sviluppo”, ha affermato Francesco Zorgno, Presidente, CleanBnB, spiegando che la società è “il primo property manager quotato in Italia, e uno dei primi in Europa” e ciò la mette nelle condizioni di “scalare rapidamente un mercato di dimensioni enormi ed in gran parte inesplorato, dentro e fuori dai confini nazionali”.

Fabio Brigante, Head of Mid & Small Caps Origination, Primary Markets, Borsa Italiana, ha dichiarato che “la quotazione di CleanBnB, conferma come AIM Italia possa rappresentare un supporto per le start up innovative con caratteristiche distintive e con un track record di raccolta di capitale attraverso il crowdfunding”.

Il settore della gestione degli affitti brevi in Italia

Il mercato degli affitti brevi in Italia, ovvero il segmento di chi soggiorna in appartamento per brevi e medi periodi per turismo o lavoro, si consolida e si appresta a raggiungere la maturità. Lo ha evidenziato il Quarto Osservatorio sugli Affitti a breve termine di Halldis presentato lo scorso febbraio. Nel caso di Milano e Roma  il rendimento lordo per appartamento è in crescita ma entrambe le città  sono caratterizzate da un leggero calo dell’occupazione (-0,81% a Milano e -2,63% a Roma), controbilanciato da un sostanziale incremento del livello dei prezzi e della redditività.

Nel secondo semestre 2018 il rendimento lordo per abitazione, rispetto allo stesso periodo del 2017, è risultato in crescita nelle grandi e medie città come Milano +14%, Roma e Bologna +8%, mentre è calato a Firenze del 38%. Questo dato, sottolinea la ricerca, si spiega con l’aumento degli attori sul mercato, spesso micro gestori non professionisti.

La nascita e diffusione di AirBnb, ormai nel lontano 2008 a San Francisco, ha dato luogo a un indotto e una serie di business contigui. In questa area attualmente opera CleanBnB ma anche altri operatori. Per esempio Sweetguest, startup che ad aprile scorso ha chiuso un round da 8 milioni di euro a supporto del suo piano di sviluppo in Italia. Nata nel marzo 2016 con l’obiettivo di aiutare i proprietari di immobili a massimizzare il potenziale della loro casa in affitto, ottimizza la visibilità e le prenotazioni su Airbnb, affiancando la gestione di servizi operativi necessari per gli affitti: pulizie, servizio lavanderia, shooting fotografico degli spazi, check-in, gestione del rapporto e delle comunicazioni con gli ospiti.  Ma ci sono anche altre realtà che si contendono la leadership in questo settore di mercato. (L.M.)