OPEN INNOVATION

Luxury, perché Lvmh Louis Vuitton investe sull’e-commerce di Lyst

Il gruppo francese ha contribuito alla nuova raccolta fondi, fino a 100 milioni di sterline, dell’aggregatore fashion con sede a Londra: un motore di ricerca per scandagliare piattaforme multimarca e siti aziendali con circa 70 milioni di utenti unici annuali. Obiettivo: catturare acquirenti online e Millennial

Pubblicato il 29 Mag 2018

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Il colosso mondiale del lusso Lvmh  spinge l’acceleratore sull’e-commerce e investe in Lyst,  piattaforma di ricerca sul web per l’industria della moda. La cifra non è stata resa nota ma, secondo fonti riportate dalla stampa internazionale, Lyst avrebbe raccolto fino a 100 milioni di sterline (circa 114 milioni di euro) da una serie di investitori, tra cui appunto Lvmh. Obiettivo dell’operazione: attirare ancora di più gli acquirenti, soprattutto i più giovani, che con sempre maggiore frequenza cercano e comprano online.

LVMH, IL LEADER FRANCESE DEL LUXURY

LVMH Moët Hennessy Louis Vuitton SE (sintetizzato comunemente in LVMH) è un gruppo europeo con sede a Parigi, leader del luxury nel mondo, ed è proprietario di numerosi brand di alta moda quali Bulgari, DKNY, Fendi, Givenchy, Kenzo, Loro Piana e Louis Vuitton, di orologi, come TAG Heuer, di alcolici (Moët & Chandon), di cosmesi come Sephora e di editoria come Les Échos e Le Parisien. Nato nel 1987 dalla fusione tra il marchio Louis Vuitton, specializzato nella produzione di valigeria e accessori moda, e Moët Hennessy, produttore di vini e liquori, è un gruppo a gestione familiare con 3.700 negozi nel mondo e 70 Maison radicate in cinque categorie merceologiche: Vini e Liquori; Abbigliamento e Accessori Moda; Profumi e Cosmetici; Orologi e Gioielleria; Selective Retailing (Duty Free e Department stores). Attualmente il suo valore di mercato è pari a 156 miliardi di euro. Il presidente e Ceo Bernard Arnault, uno degli uomini più ricchi del mondo, controlla il gruppo sia direttamente attraverso una quota del 5% sia indirettamente tramite la Christian Dior SE (42%).

CHE COSA FA LYST

Fondato da Chris Morton, Devin Hunt e Sebastjan Trepca nel 2010, Lyst è un aggregatore fashion del web con circa 70 milioni di utenti unici annuali. Offre oltre 5 milioni di prodotti di moda provenienti da più di 12mila brand e store, al punto da essere considerato il più ampio “inventario” mondiale nel luxury e nella moda contemporanea. In pratica Lyst opera come motore di ricerca che collega chi fa acquisti online con gli articoli in vendita, scandagliando sia piattaforme di e-commerce multimarca sia i siti dove i gruppi della moda vendono online.

In tutto, dalla sua nascita, Lyst ha raccolto dagli investitori circa 60 milioni di sterline. La piattaforma ha già beneficiato, nel 2015, di investimenti da parte di Groupe Arnault, azionista di controllo di Lvmh. Secondo fonti internazionali il coinvolgimento del gruppo parigino dimostrerebbe il suo intento di acquisire il pieno controllo di Lyst nel futuro.

LVMH E L’E-COMMERCE

Già da tempo il gruppo LVMH ha capito che l’e-commerce era la nuova frontiera da conquistare. Per questo in passato, tra le altre cose, ha acquisito Luxola, startup asiatica di e-commerce di prodotti di bellezza, con l’obiettivo di espandere il marchio Sephora nei mercati del Sud-est Asiatico.

L’anno scorso, inoltre, Lvmh ha lanciato un suo sito di e-commerce chiamato 24 Sevres che raccoglie tutti i suoi brand, cercando di tenere testa al gruppo Richemont, proprietario del marchio Cartier, che ha acquisito il controllo della piattaforma Yoox Net-A-Porter.

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LVMH E L’OPEN INNOVATION

E-commerce e più in generale innovazion e open innovation: sono i concetti chiave nella strategia di Lvhm, che per questo motivo, nel 2017, ha lanciato Luxury Ventures, il suo corporate venture capital dedicato agli investimenti nelle società più promettenti nei settori della moda, della cosmetica e degli accessori.

La nuova entità, Lvmh Luxury Ventures è nata per focalizzarsi su società con un giro d’affari tra i 2 e i 5 milioni di euro. “Lo scopo – ha detto un portavoce del gruppo – è accompagnare finanziariamente lo sviluppo di queste piccole ‘perle’ per creare valore”.

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Altri esempi di attività di open innovation del Gruppo:  ha creato il Sephora Innovation Lab per ideare e implementare soluzioni tecnologiche sui canali fisico e online e ha concesso due finanziamenti a Moda Operandi, una startup nel luxury fashion.

IL MERCATO DEL LUXURY

Come si legge in questo articolo di CorCom, farsi trovare online è essenziale per i marchi del lusso per catturare la quota di acquirenti facoltosi che cliccano sul web per lo shopping di articoli anche molto costosi: tra i primi obiettivi ci sono i clienti cinesi.

Il lusso online è un mercato in forte crescita: il fatturato mondiale è aumentato del 24% lo scorso anno, secondo Bain & Co., e le vendite su Internet potrebbero crescere ancora fino a coprire il 25% del mercato entro il 2025 contro il 9% attuale. La nuova ondata di acquirenti è guidata dai Millennial, che già acquistano online gran parte del loro lusso soft o della moda e che, in un futuro non lontano, potrebbero anche rinunciare a mettere piede nelle boutique fisiche per cercare solo sul web.

Anche la competizione, però, si intensifica: Dior Couture ha già avviato attività di e-commerce multimarca lo scorso anno per i suoi capi di alta moda, mentre marchi come Gucci e Prada di proprietà di Kering hanno lanciato i loro primi negozi online in Cina.

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