Mobility as a Service: perché nelle città servono incentivi ai comportamenti sostenibili - Economyup

SOSTENIBILITÀ

Mobility as a Service: perché nelle città servono incentivi ai comportamenti sostenibili



Per educare i cittadini a muoversi in modo sostenibile occorre incentivare non più i singoli acquisti di beni, ma i comportamenti virtuosi, dice il CEO di Telepass Gabriele Benedetto. Il ruolo dell’app Telepass Pay per una mobilità fluida e integrata spiegato da Massimiliano Malaspina, Product Manager Servizi Mobilità

06 Ott 2021


Mobilità sostenibile

La nuova mobilità urbana è un percorso dove tutto si collega e si tiene, in un’ottica di fluidità e semplificazione: in linguaggio tecnico si chiama Mobility as a Service, nella pratica significa poter arrivare in una città viaggiando in treno, chiamare un taxi o acquistare un biglietto del servizio pubblico magari mentre si scende dal vagone e poi coprire l’ultimo miglio a bordo di un monopattino o una bicicletta in condivisione. Un’esperienza che è la somma di servizi e player diversi che possono e devono essere proposti senza soluzione di continuità. Ma anche di una nuova cultura della mobilità. I servizi ci sono, ormai: bisogna diffonderne conoscenza, uso e far diventare alcune scelte abitudini quotidiane.

Gabriele Benedetto, CEO di Telepass, propone di non incentivare più i singoli acquisti di beni, ma i comportamenti virtuosi in grado di migliorare la mobilità urbana. In altri termini, meno bonus bicicletta e più premi per chi sceglie opzioni di mobilità sostenibile. Perché, ricorda, “l’Italia e in generale l’Europa sono ancora lontani da una vera smart mobility”, che invece deve diventare “un pilastro ineludibile della mobilità sostenibile”.

Il Recovery Fund farà affluire le risorse necessarie a implementare le strategie di mobilità sostenibile e le scelte della leadership politica saranno decisive. Finora l’orientamento è stato verso gli incentivi all’acquisto (ad esempio di bici elettriche o monopattini). “Adesso è il momento di passare a un sistema che incentivi non un singolo atto, l’acquisto, ma i comportamenti quotidiani”, sostiene Benedetto. Come farlo?  Per esempio dare a ogni cittadino un piccolo budget per ridurre il costo delle scelte sostenibili, come “il costo della ricarica alle colonnine, del noleggio di un’auto o uno scooter elettrico, di una bicicletta o di un monopattino, del pedaggio autostradale per le auto elettriche, del parcheggio delle auto fuori dalle grandi città, del costo del trasporto degli oggetti che compriamo con l’e-commerce se nell’ultimo miglio viene usato un mezzo elettrico e altre cose ancora”, dice Benedetto. Che ricorda come in alcune città all’estero le auto ibride ed elettriche non pagano il parcheggio nelle strisce blu e quelle elettriche entrano gratuitamente nei centri storici. Educare, quindi, piuttosto che incentivare a fondo perduto.

“La mobilità è molto cambiata, perciò occorre cercare soluzioni sostenibili per andare oltre le vecchie abitudini” dice Massimiliano Malaspina, Product Manager Servizi Mobilità di Telepass Pay, che ha dedicato al riadattamento delle nuove forme di mobilità urbana il suo intervento alla conferenza di CityTech. E che ricorda la crescente diffusione dei mezzi per la micromobilità e la sharing mobility: “Sono tutte nuove sfide di cui va compresa l’evoluzione, per poi riflettere su come possano essere adattate al contesto, in un’unica ottica complessiva di smart city”. Siamo quindi in una fase due dove i sempre più numerosi servizi devono essere messi a sistema e diventare parte di una nuova cultura diffusa della mobilità.

Non è un caso che a ragionare sul “riadattamento delle nuove forme di mobilità urbana” sia un manager di Telepass. Nota per il pagamento del pedaggio autostradale, dal 2017 la società si è spinta più avanti: risultato della sua evoluzione è l’app Telepass Pay, che rappresenta uno dei sistemi di mobilità integrata più avanzati in Italia grazie all’integrazione di ben 27 servizi. E il numero è in continua crescita.

Attraverso l’app è possibile pagare le strisce blu dei parcheggi ma anche il biglietto del treno o del traghetto, lo skypass, così come una corsa in monopattino o in bici elettrica. E da poco anche la ricarica dell’auto elettrica. “Noi facciamo già Mobility as a Service perché andiamo a integrare vari attori con un’app che è usufruibile da tutti e ovunque. La voglia di agevolare e semplificare gli spostamenti è nel nostro Dna” spiega Malaspina.

Essenziale è il concetto di integrazione e supporto alla pubblica amministrazione: poter aggiungere sempre nuovi servizi a quelli già attivi. A questo proposito Malaspina ricorda l’app che Telepass ha sviluppato con il Comune di Milano per consentire a tassisti e NCC, categoria particolarmente colpita dalle conseguenze dell’emergenza sanitaria, di aderire al buono taxi 2021.

Un’altra delle tessere che contribuiscono al grande mosaico della smart city è la sostenibilità ambientale. “Ecco perché – aggiunge Malaspina – Telepass sta lavorando anche sul fronte della ricarica elettrica delle auto: con l’app Telepass Pay è possibile visualizzare i punti di ricarica elettrica Enel X e BeCharge e ricaricare l’auto sulle colonnine”.