URBAN AIR MOBILITY

Che cos’è un vertiporto, come funziona quello di Roma, dove saranno i prossimi in Italia



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Il vertiporto è l’aeroporto dei VTOL, cioè i veicoli a decollo e atterraggio verticali chiamati comunemente aerotaxi. Quello di Roma ha caratteristiche uniche in Europa. A Milano Sea, Skyports e Lilium hanno siglato un’intesa per iniziare i lavori. E altre città si candidano a divenire centri di mobilità aerea avanzata

Aggiornato il 23 lug 2024



Il test di volo di Volocopter, il primo aerotaxi a volare in Italia, all’aeroporto di Roma Fiumicino
Il test di volo di Volocopter, il primo aerotaxi a volare in Italia, all'aeroporto di Roma Fiumicino

Con l’apertura del primo vertiporto italiano a Roma nel 2023 il nostro Paese è ufficialmente entrato nell’era della Urban Air Mobility (UAM), la mobilità urbana che solca le strade aeree. In pratica sono in arrivo gli aerotaxi: la Capitale, grazie alla struttura inaugurata da Aeroporti di Roma (ADR) nell’area dello scalo internazionale di Fiumicino, prevede il servizio commerciale nel 2024 (almeno questo è quanto era stato annunciato a luglio 2023). Anche a Milano il cielo  sarà solcato da taxi volanti: dopo la creazione di una newco per la costruzione e la gestione dei vertiporti, Sea e Skyports hanno siglato martedì 23 luglio 2024 un memorandum con Lilium, produttore degli aerotaxi, per sviluppare una rete per la mobilità aerea avanzata in Lombardia e nel Nord Italia.

Per entrambe le città si tratta non solo di innovare l’offerta per i residenti e i turisti, ma di arrivare pronte a due importanti appuntamenti che vedranno aumentare il flusso di visitatori: il Giubileo del 2025 e le Olimpiadi invernali di Milano e Cortina del 2026.

Entro il 2030 si prevede che circa 2.000 passeggeri al giorno utilizzeranno i taxi volanti nell’area milanese.

Anche Chioggia vuole aprire il suo vertiporto in concomitanza con questo grande evento sportivo. Il 13 aprile 2023 è stato poi annunciato un vertiporto anche a Bologna. Dovrebbe essere pronto entro i prossimi due anni: da lì decolleranno gli aerotaxi elettrici per il trasporto di persone e di merci diretti ai distretti industriali della regione, ma anche verso i luoghi turistici della costa romagnola in un raggio di 100-120 chilometri.

Ma che cosa è, esattamente, un vertiporto?

Che cos’è un vertiporto

Il vertiporto è “l’aeroporto” degli aerotaxi o, per riportare la definizione tecnica fornita dell’Easa, è “un’area, su terra, acqua o una struttura, utilizzata o intesa per essere utilizzata per il decollo e l’atterraggio di un velivolo VTOL”. Il VTOL è un velivolo a decollo e atterraggio verticale. Quello che è stato già testato da Aeroporti di Roma, e che verrà usato per il servizio commerciale previsto fra due anni, è un VTOL elettrico, o eVTOL, della società Volocopter, alimentato, dunque, da una batteria e a zero emissioni nell’intera fase di volo.

L’EASA spiega che “i vertiporti sono aree dedicate che offrono l’infrastruttura necessaria per il trasporto aereo commerciale dei passeggeri e delle merci in piena sicurezza tramite i VTOL. Per realizzare a pieno il potenziale della Urban Air Mobility, i vertiporti devono essere facilmente accessibili, con un buon servizio di collegamento da e verso strade, stazioni dei treni e della metro, autobus e così via. Possono essere o al livello stradale o sui tetti degli edifici”.

I vertiporti dentro la città

Per esempio, il vertiporto di ADR è al livello stradale, trovandosi in uno spazio aperto di 5.500 metri quadri. Per l’atterraggio e il decollo degli aerotaxi all’interno della Capitale ADR sta individuando le aree più sicure e convenienti insieme ad aziende e enti romani. In linea con le indicazioni dell’Easa, verranno progettati vertiporti nei pressi degli snodi strategici dei trasporti di superficie, come le stazioni ferroviarie o della metro, oppure negli ultimi piani di grandi parcheggi o centri commerciali.

I vertiporti devono essere raggiungibili attraverso corridoi aerei con particolari caratteristiche di sicurezza e le valutazioni sulla loro collocazione e sulle rotte da seguire vengono fatte con l’Enac (l’Ente nazionale per l’aviazione civile) e altri enti regolatori (come l’Enav, l’Ente nazionale assistenza al volo). Le autorità italiane stanno lavorando anche a livello Ue e internazionale per definire il futuro ecosistema della Mobilità aerea avanzata (AAM).

Le specificità del vertiporto di Roma

Il vertiporto di Roma ha tre specifiche caratteristiche che lo rendono unico nel suo genere in Europa: è integrato all’interno di una grande struttura aeroportuale (l’Aeroporto internazionale Leonardo da Vinci); prevede l’infrastruttura di ricarica elettrica per gli eVTOL, perché punta su una forma di trasporto aereo ecosostenibile; ed è anche una sandbox regolamentare, ovvero un ambiente controllato dove si possono condurre test e studi sia sui velivoli che sulle tecnologie di ricarica.

Al vertiporto di Fiumicino sarà realizzata, inoltre, la “sala d’aspetto” per i passeggeri, una sorta di lounge per l’accoglienza dei viaggiatori con servizi quali l’acquisto dei biglietti o il ristoro.

I vertiporti a Milano

Il piano del Comune di Milano d’intesa con Sea, società che gestisce gli aeroporti milanesi, prevede la nascita di un vertiporto importante, chiamato mini-hub, a Malpensa, mentre quelli cittadini dovrebbero essere piuttosto piccoli, di 3-4 mila metri quadrati. L’obiettivo è trasportare le migliaia di persone che arriveranno nel capoluogo lombardo in occasione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina.

Uno studio del Politecnico di Milano per conto di Sea ha analizzato la possibile domanda e ha individuato 17 aree in Lombardia dove costruire i vertiporti: uno a Malpensa, uno a Linate, 9 in ambito urbano e 6 in ambito regionale.

Salire a bordo di un taxi volante a Milano dovrebbe costare 120/150 euro a persona per poi arrivare, a regime, a 80 euro per la tratta aeroporto-centro città. A questo punto i costi sarebbero equiparabili a quelli di un NCC o un taxi. Sono previsti oltre 2000 passeggeri al giorno ed estensioni anche in diversi capoluoghi di provincia. Naturalmente si sta già pensando a eventuali partnership con aziende (in primis le compagnie aeree per servizi premium ai propri clienti).

A luglio 2024 Sea e Skyports hanno siglato un memorandum con Lilium, produttore degli aerotaxi, per sviluppare una rete per la mobilità aerea avanzata in Lombardia e nel Nord Italia.

Il protocollo, scrive il Corriere della Sera, è stato firmato al Farnborough International Airshow che si svolge nei pressi di Londra. Con questo accordo, Sea (società che gestisce gli scali di Milano Linate e Malpensa), Skyports (azienda che realizza l’infrastruttura a terra dei taxi volanti) e Lilium si impegnano a creare una rete di rotte per l’operatività del Lilium Jet e di altri aeromobili elettrici a decollo e atterraggio verticale (eVtol). 

Il taxi aereo sviluppato da Lilium, attualmente in attesa di ottenere le necessarie approvazioni operative dall’Easa in Europa e dalla Faa negli Stati Uniti, ha la capacità di trasportare da 2 a 7 passeggeri. Questo velivolo può raggiungere una velocità massima di 300 chilometri orari e coprire distanze fino a 190 chilometri. Finora, ha ricevuto 796 ordini, inclusi i 100 effettuati recentemente dal vettore saudita Saudia. In Lombardia, la prima rotta che sarà inaugurata, una volta ottenute le autorizzazioni necessarie, collegherà l’aeroporto di Milano Malpensa al centro della città di Milano.

Per rendere possibile tutto questo, sarà presto creata una nuova società in cui Sea deterrà il 51%, Skyports il 30% e 2i Aeroporti (che è anche azionista di Sea) il 19%. Questa società si occuperà della costruzione e gestione delle piste e delle infrastrutture necessarie per il decollo e l’atterraggio degli aerotaxi elettrici. Armando Brunini, amministratore delegato di Sea, ha recentemente dichiarato che entro il 2030 si prevede che circa 2.000 passeggeri al giorno utilizzeranno i taxi volanti nell’area. Per la costruzione dei primi 4 vertiporti, sono previsti investimenti di poco più di 30 milioni di euro. Entro il 2030, il fatturato previsto è di circa 13 milioni di euro, con un utile stimato di circa 2 milioni.

I vertiporti in Veneto

A gennaio 2023 è stata annunciata la futura apertura del primo vertiporto del Veneto, a Chioggia. È il primo tassello del piano di Mobilità aerea avanzata del Gruppo Save, che potrebbe vedere Chioggia apripista di un network più ampio: sono già una decina le località del Nordest prese in esame come possibili sedi di vertiporti che, da Venezia, puntano a collegare tutta l’area fino a lambire Cortina già entro il 2026, in contemporanea con i Giochi olimpici invernali.

Lo studio di fattibilità a Piacenza

A fine luglio 2023 è stato annunciato l’avvio di uno studio di fattibilità per un vertiporto a Piacenza. La giunta guidata dal sindaco Katia Tarasconi ha stanziato 48mila euro a questo scopo.

(Articolo inizialmente pubblicato il 16 novembre 2022 e aggiornato al 23 luglio 2024)

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