URBAN AIR MOBILITY

A Milano i primi 4 vertiporti per taxi volanti: dove saranno, a chi serviranno, i costi



Partiranno nel 2024 i lavori per la costruzione dei primi quattro vertiporti a Citylife, Porta Romana, Linate e Malpensa. I primi voli dovrebbero partire in occasione delle Olimpiadi di Cortina nel 2026. Così Milano compete con Roma per diventare la capitale della Urban Air Mobility

di Luciana Maci

Pubblicato il 19 Gen 2023


Taxi volanti a Milano

Fra tre anni il cielo di Milano sarà solcato da taxi volanti che consentiranno di spostarsi in poche decine di minuti dal centro città agli aeroporti. Partiranno nel 2024 i lavori per la costruzione dei primi quattro vertiporti: due a Citylife e Porta Romana e altri due a Linate e Malpensa. Lo ha stabilito un accordo tra il Comune di Milano e SEA, società che gestisce gli aeroporti milanesi. I primi voli dovrebbero partire in occasione delle Olimpiadi di Cortina nel 2026. A regime, si prevedono duemila passeggeri al giorno.

La notizia era nell’aria già dall’anno scorso. Dopo l’apertura del primo vertiporto italiano a Roma, negli spazi dell’Aeroporto internazionale di Fiumicino a inizio ottobre 2022, anche il capoluogo lombardo faceva sapere di volersi preparare ad ospitare i velivoli eVTOL (electric vertical take-off and landing), ovvero gli “elicotteri” elettrici che si alzano e abbassano verticalmente.

Cos’è un vertiporto

Il vertiporto è “l’aeroporto” degli aerotaxi o, per riportare la definizione tecnica fornita dell’Easa, è “un’area, su terra, acqua o una struttura, utilizzata o intesa per essere utilizzata per il decollo e l’atterraggio di un velivolo VTOL”. Il VTOL è un velivolo a decollo e atterraggio verticale. Quello che è stato già testato da Aeroporti di Roma, e che verrà usato per il servizio commerciale previsto fra due anni, è un VTOL elettrico, o eVTOL, della società Volocopter, alimentato, dunque, da una batteria e a zero emissioni nell’intera fase di volo.

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Che cos’è un vertiporto, come funziona quello di Roma, dove saranno i prossimi in Italia

Vertiporti per taxi volanti a Milano: come, dove e perché

Il piano prevede la nascita di un vertiporto importante, chiamato mini-hub, a Malpensa, mentre quelli cittadini dovrebbero essere piuttosto piccoli, di 3-4 mila metri quadrati. L’obiettivo è trasportare le migliaia di persone che arriveranno nel capoluogo lombardo in occasione dei Giochi olimpici invernali Milano-Cortina.

Uno studio del Politecnico di Milano per conto di Sea ha analizzato la possibile domanda e ha individuato 17 aree in Lombardia dove costruire i vertiporti: uno a Malpensa, uno a Linate, 9 in ambito urbano e 6 in ambito regionale.

Per la realizzazione dell’iniziativa Sea ha valutato l’opportunità di costituire una
nuova società. La NewCo si occuperà della progettazione, costruzione e gestione dei vertiporti presso aree individuate in seguito allo svolgimento di analisi di previsione della domanda e valutazioni di carattere tecnico-aeronautico. La stessa società valuterà ulteriori opportunità di sviluppo dei collegamenti in Italia.

I costi

Quanto costerà salire a bordo di un taxi volante a Milano? Al momento si stima che le tariffe potrebbero partire da 120/150 euro a persona per poi arrivare, a regime, a 80 euro per la tratta aeroporto-centro città. A questo punto i costi sarebbero equiparabili a quelli di un NCC o un taxi. Sono previsti oltre 2000 passeggeri al giorno ed estensioni anche in diversi capoluoghi di provincia. Naturalmente si sta già pensando a eventuali partnership con aziende (in primis le compagnie aeree per servizi premium ai propri clienti).

I benefici

Il Piano nazionale degli Aeroporti riconosce un “ruolo importante allo sviluppo della Urban Air Mobility, quale servizio innovativo e sostenibile per il futuro della mobilità aerea”.

Urban Air Mobility: che cos’è e perché rivoluzionerà il modo in cui ci spostiamo in città

La “Urban Air Mobility”, mobilità urbana aerea, è un concetto che, appunto, ha al centro gli aerotaxi (o taxi volanti). Ma racchiude in sé molte possibilità che vanno al di là del semplice trasporto passeggeri come il supporto ai servizi di emergenza, il trasporto di sangue e organi, ma anche il monitoraggio del traffico o delle infrastrutture, della sicurezza pubblica e ovviamente il trasporto di merci. Quest’ultima è la prima frontiera che è stata aperta con l’uso di droni per la consegna di pacchi, il cosiddetto “Urban Goods Delivery” (UGD).

I taxi volanti e i vertiporti sono un tassello di questa innovativa mobilità urbana aerea che diventerà protagonista nelle nostre città.

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Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in…