Arval Italia lancia l’assistenza stradale 100% digitale con la startup hlpy - Economyup

LA PARTNERSHIP

Arval Italia lancia l’assistenza stradale 100% digitale con la startup hlpy



Fondata a maggio 2020 a Milano, hlpy ha una piattaforma proprietaria che sfrutta intelligenza artificiale e machine learning. Grazie all’accordo con Arval, oltre a chiedere online il soccorso autostradale, gli utenti potranno identificare il punto di destinazione tra le oltre 7.000 officine e carrozzerie del network Arval

22 Feb 2022


Arval

Arval Italia, azienda attiva nel settore del noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità sostenibile nel nostro Paese, ha scelto una startup, hlpy, per introdurre innovazione nel mondo dell’assistenza stradale.

Che cosa fa Arval

Arval è presente in Italia dal 1995 e gestisce oggi oltre 243.000 veicoli a livello nazionale e più di 60.000 clienti. Da 25 anni è tra i leader nel mercato italiano nel settore del noleggio a lungo termine e nei servizi di mobilità. Arval punta da sempre a offrire soluzioni di mobilità innovative ai propri clienti: utenti privati, professionisti, PMI e grandi aziende internazionali che cercano la soluzione perfetta per ottimizzare la propria mobilità o quella dei loro collaboratori.

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Come è nata e cosa fa hlpy, l’Uber dell’assistenza stradale

Fondata a maggio 2020 a Milano e operativa dal 1° febbraio 2021, hlpy può contare su una piattaforma proprietaria che sfrutta intelligenza artificiale e machine learning per superare limiti e inefficienze del settore. Sono oltre 2.800 i mezzi di soccorso, 2.000 i driver/meccanici e oltre 600 i centri di assistenza sparsi in tutta Italia che hanno deciso di utilizzare la tecnologia di hlpy, società che ha integrato il front end per i clienti, la piattaforma operativa e la rete di soccorso in modalità “nativamente” digitale. Obietttivo: creare valore per compagnie assicurative, case automobilistiche, società di noleggio, operatori del soccorso e, soprattutto, a rendere più affidabile e sicuro il servizio per gli utenti finali.

hlpy offre infatti un’esperienza interamente digitalizzata: con un semplice sms ricevuto sul proprio cellulare, è possibile accedere ad una web app che consente al cliente, in pochissimi tap, di comunicare la propria posizione, i propri dati e inoltrare quindi la richiesta di assistenza. Inoltre, tramite un processo di tracciamento in tempo reale, il cliente può monitorare il percorso del mezzo di assistenza ed essere costantemente aggiornato sui tempi di attesa.

La piattaforma hlpy consente, infatti, di digitalizzare non solo il soccorso stradale, ma anche l’identificazione del punto di destinazione, tra le oltre 7.000 officine e carrozzerie del Network Arval, e l’individuazione e prenotazione della vettura sostitutiva.

L’innovazione e la digitalizzazione dei processi, si legge in un comunicato, hanno portato, nella fase pilota condotta nel secondo semestre 2021, a risultati molto positivi in termini di riduzione dei tempi di intervento, di miglioramento della soddisfazione del cliente e di riduzione dei costi operativi per la gestione del servizio.

“Un’integrazione intelligente tra una corporation e una startup”

“Siamo estremamente orgogliosi e grati ad Arval Italia per aver creduto e dato fiducia da subito alla nostra realtà. Questa collaborazione, che dalla fase pilota passa ad una estensione progressiva nel 2022, è la dimostrazione di come un management lungimirante possa creare realmente innovazione con impatto sui risultati attraverso un’integrazione intelligente tra grandi corporation e startup innovative”, commenta Valerio Chiaronzi, fondatore e CEO di hlpy.

“Da sempre, uno dei nostri obiettivi principali è quello di migliorare costantemente i livelli di servizio che offriamo alle oltre 243.000 persone sul territorio italiano che oggi guidano un’auto Arval. Abbiamo scelto hlpy perché il loro approccio digitale ci permette di garantire un servizio rapido ed efficace a tutti coloro che necessitano di assistenza stradale e perché la possibilità di monitoraggio in tempo reale dei mezzi di soccorso durante l’attesa assicura una vicinanza costante al driver, migliorando così la loro user experience, soprattutto in un momento di difficoltà”, spiega Dario Casiraghi, Direttore Global Operations & Collection di Arval Italia.

Dario Casiraghi, Arval