La distanza tra ricerca accademica e impatto industriale non è più sostenibile. Non è solo una questione di trasferimento tecnologico, ma di una visione sistemica: far sì che il sapere prodotto nei laboratori diventi crescita per le imprese, per nuove startup e, in ultima analisi, per la competitività del Paese. È questo il cuore del pensiero di Giuliana Mattiazzo, Vice Rettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica del Politecnico di Torino, che racconta un modello in cui università e industria non sono mondi separati, ma parti di un unico ecosistema.
L'INTERVISTA
Università e imprese, “la ricerca non resti in un cassetto”: il modello del PoliTO secondo Giuliana Mattiazzo
“Al Politecnico di Torino è importante che la ricerca non sia fine a se stessa ma generi un impatto” dice la Vice Rettrice per l’Innovazione scientifico-tecnologica Giuliana Mattiazzo. Che ricorda le attività con startup, imprese, venture capital ed ecosistema
Giornalista

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

Intervista con Valeria de Flaviis (CDP): “L’AI è uno dei migliori alleati per chi fa innovazione. Ecco perché”
15 Lug 2026 -

Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
10 Lug 2026 -

Matteo Musa (Fitprime): “Con la disciplina da rugbista ho fatto impresa senza spezzarmi”
07 Lug 2026 -

Tommaso Carboni: “Per vendere auto non basta più un sito e vi spiego perché”
01 Lug 2026 -

L’importanza del personal branding per i Solo Founder: come comunicare autorevolezza agli investitori
30 Giu 2026

























