Perché l'open innovation non è più un tabù in azienda - Economyup

STARTUP INTELLIGENCE

L’open innovation non è più un tabù, perché è la risposta alla domanda di cambiamento



I dati e i progetti presentati in occasione di SMAU 2022 confermano un trend crescente di aziende che ricorrono all’innovazione aperta per migliorare la loro capacità di innovazione. Con una nuova attenzione ai temi della sostenibilità ambientale

di Erica Moretti

14 Ott 2022

Acea e Aci a Smau 2022

L’open innovation non è più un tabù. Come dimostrano i dati delle ricerche dell’Osservatorio Startup Intelligence, che da nove anni avvicina le grandi corporate all’ecosistema delle startup, si sta registrando un trend sempre crescente di aziende che ricorrono all’innovazione aperta per migliorare la capacità di innovazione. Anche Smau, per il terzo anno consecutivo, riconosce la qualità dei progetti di innovazione dei partner dell’Osservatorio e ne premia il talento in occasione dell’edizione 2022 durante la tavola rotonda “New Digital Approach: esperienze di Open Innovation” tenutasi il 12 ottobre.

Uno dei riconoscimenti è stato conferito ad Acea, multiutility italiana quotata in borsa dal 1999 leader in Italia nel settore idrico, nella distribuzione del gas e nel trattamento e valorizzazione dei rifiuti. Ad oggi vanta un vastissimo portfolio di progetti di innovazione che contempla sia iniziative che coinvolgono la popolazione aziendale sia progetti sviluppati in co-design con attori esterni, in piena ottica di open innovation. “L’open innovation in Acea è oggi un sistema maturo, caratterizzato principalmente da tre fattori: l’ecosistema, la pragmaticità, ma soprattutto la passione che ha la capacità di muovere il cambiamento” ha affermato Silvia Celani, Head of Innovation di Acea. Nello specifico, il premio è stato conferito in riferimento alla recente call4startup che prende il nome di “3W – Women, Welfare and Work-life balance” con l’obiettivo di trovare soluzioni volte a migliorare il benessere aziendale attraverso azioni virtuose in termini di pari opportunità, inclusione e work-life balance. Una chiamata alle idee rivolta esclusivamente a quelle realtà aventi almeno una donna nel direttivo o con un’alta percentuale di quote rosa nel proprio team (almeno il 60%).

L’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con l’iniziativa no-profit La Carica delle 101, la community di professioniste dell’innovazione nata per supportare le startup nel loro percorso di crescita.

Anche ad Automobile Club d’Italia è stato riconosciuto questo premio all’eccellenza innovativa italiana grazie al progetto ACI Space 2.0, a cui il team dell’Ufficio per la Transizione e l’Innovazione digitale di ACI ha lavorato assiduamente nell’ultimo anno. Nonostante la versione precedente dell’app vantasse due milioni di download e una media di 400 mila sessioni al mese, il team di ACI ha ritenuto opportuno ripensarla radicalmente con l’obiettivo di migliorare la user experience dell’utente finale, rappresentare meglio le tre anime del Club (pubblica, istituzionale e associativa), scongiurare l’obsolescenza dell’infrastruttura tecnologica e semplificare l’accesso ai servizi. Ma per perseguire l’intento, ACI ha rivoluzionato il proprio modo di lavorare adottando metodologie lean e realizzando numerosi MVP che hanno progressivamente portato ad un prodotto finale di qualità. Inoltre, sono stati impiegati strumenti di design thinking ed è stata avviata una collaborazione con una società di crowd-testing che ha visto il coinvolgimento di oltre 200 utenti esterni. A luglio 2022 l’app è stata ufficialmente rilasciata e oggi dal backend proseguono i lavori per rilasciare continue migliorie. Come afferma Federica Caracciolo, Innovation Manager di ACI “Questa iniziativa è stata intrapresa con l’obiettivo di anticipare, piuttosto che seguire, i cambiamenti” – proseguendo afferma – “quello che abbiamo imparato negli anni è che muoversi subito, sbagliare presto, per poter correggere per tempo gli errori, e ascoltare bene confrontandosi con l’esterno, è fondamentale per arrivare all’obiettivo prefissato”.

Ma in questa edizione di Smau sono ben sedici le aziende partner di Startup Intelligence che hanno ricevuto il Premio Innovazione 2022 grazie ai progetti sviluppati nell’ultimo periodo. Un dato che ci riempie di orgoglio in quanto dimostra che all’interno della community dell’Osservatorio risiedono molti casi di eccellenza italiana in ambito innovazione e open innovation: Banca Mediolanum è stata premiata per aver ideato il modello “personas” che consente di segmentare la clientela in base ad elementi legati al ciclo di vita dell’individuo; BNP Paribas Leasing Solutions ha introdotto Leasy, un sistema di chatbot in grado di accogliere e processare le richieste dei clienti; Edison ha puntato sulla salute e sicurezza introducendo caschetti neurali per i propri dipendenti; Enel, declinata nella sua Enel Green Power, ha adottato la piattaforma FIBA®, Fast Infrastructure & Building Assessment, con l’obiettivo di monitorare lo stato dei propri ponti a servizio della rete idroelettrica; Eni ha ideato Hiberhilo, un sistema di monitoraggio di pozzi ed equipment in aree remote; Ferrovie dello Stato Italiane ha avviato un progetto di digitalizzazione del trasporto merci; Gruppo Iren grazie alla collaborazione con Hiro Robotics è riuscita a migliorare tempistiche e qualità dello smaltimento di monitor e tv; Pelliconi innova attraverso il suo e-commerce P•ink; Poste Italiane ha introdotto un sistema di chatbot (nel 2019) e voicebot (nel 2020) che oggi è integrato in tutte le aree di business e nel 2023 ha l’obiettivo di incrementare la propria personalizzazione in base ai dati demografici dell’utente; Simonelli Group ha lanciato la sua nuova macchina da caffè innovativa Black Eagle Maverick; Siram Veolia ha efficientato la raccolta differenziata combinando IoT, Computer Vision e Robotics; Snam ha avviato il programma di open innovation Snaminnova con lo scopo di supportare l’accelerazione del processo di transizione energetica e facilitare il raggiungimento degli obiettivi di Net Zero Carbon entro il 2040; Terna è stata premiata per la sua “innovation as a service” che ha permesso l’avvio di oltre 60 progetti di innovazione in grado di rispondere ai need aziendali; TIM ha lanciato l’iniziativa Act4Green con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità dello stile di vita dei propri dipendenti. Una rassegna non indifferente di casi successo e di innovazione per l’Osservatorio Startup Intelligence!

In tutte queste iniziative, il fil rouge è certamente l’open innovation che, ancora una volta, risulta essere la risposta alla domanda di cambiamento, ma come si denota, in molti casi vi è un’attenzione particolare alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale. “Quest’anno le nostre attività e le nostre ricerche hanno acceso l’attenzione proprio sul tema della sostenibilità attraverso una survey rivolta alle startup e alle imprese. Circa l’80% delle startup dichiara di aver perseguito obiettivi legati alla sostenibilità sin dalla nascita della startup o dopo un cambio strategico, anche in modo collaterale al business” ha commentato Alessandra Luksch, Direttore dell’Osservatorio Startup Intelligence durante l’evento. Sarà questo uno dei topic che verranno affrontati al Politecnico di Milano durante il Convegno degli Osservatori Startup Intelligence, Startup Hi-tech e Digital Transformation Academy del prossimo 30 novembre “Imprese e startup nella transizione: innovazione digitale per un futuro sostenibile“.

 

 

Erica Moretti

Laureata in Management dell’Innovazione e dell’Imprenditorialità presso l’Università degli Studi di Milano, è Community specialist dell'Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano