Lavorare sui tralicci…da remoto: in Terna il Metaverso è molto più che oggetti 3D e realtà virtuale - Economyup

L'INTERVISTA

Lavorare sui tralicci…da remoto: in Terna il Metaverso è molto più che oggetti 3D e realtà virtuale



Consentire agli operatori di svolgere le attività sui sostegni della rete elettrica restando in aula ma anche progettare con le startup uffici virtuali: le nuove frontiere dell’innovazione secondo Emanuele Gugliandolo, coordinatore dei progetti della struttura Innovation in ambito Digital di Terna

di Luciana Maci

09 Nov 2022


Emanuele Gugliandolo, che coordina all’interno della struttura Innovation i progetti in ambito Digital di Terna

“Stiamo sperimentando le migliori tecnologie digitali che ci facciano trovare pronti per il futuro, un futuro di universi virtuali”: con queste parole Emanuele Gugliandolo, che coordina all’interno della struttura Innovation i progetti in ambito Digital di Terna – la società che gestisce la rete elettrica nazionale in alta e altissima tensione – introduce l’argomento Metaverso, di cui l’azienda ha iniziato a occuparsi in modo sempre più concreto già da un paio di anni. Sorta di incrocio tra realtà fisica, virtuale e aumentata, il Metaverso è diventato un trend innovativo al quale aziende e organizzazioni di vari settori industriali stanno guardando con grande attenzione. E la società quotata alla Borsa di Milano non poteva mancare all’appello.

Da tempo Terna ha deciso di puntare sull’innovazione. Sono i numeri a parlare: in primis, gli investimenti. L’azienda guidata da Stefano Donnarumma, infatti, ha dedicato circa 1,2 miliardi di euro, sui 10 complessivi dell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 ‘Driving Energy’, proprio all’innovazione e alla digitalizzazione. E quindi i progetti. Attualmente Terna ha al suo attivo circa 70 progetti di innovazione, il 10% dei quali attinenti a tecnologie “disruptive” e comprendenti anche il Metaverso. Per governare la strategia innovativa, Terna si è dotata di una struttura interna ampia e articolata: l’area di innovazione in azienda, di cui è responsabile Marco Pietrucci, si dirama in Venture Building e ScoutingInnovation Management e Innovation Lab. A sua volta l’Innovation Lab si suddivide in Digital Tools ed Energy Tech. Con lo sguardo puntato all’immediato futuro. “Ci occupiamo del percorso degli universi virtuali a livello software e hardware” spiega Emanuele Gugliandolo a EconomyUp.

Terna e la formazione virtuale

Ma in che modo un’azienda che gestisce asset strategici per il Paese, circa 75mila chilometri di linee ad alta e altissima tensione e circa 900 stazioni su tutto il territorio nazionale, può utilizzare le tecnologie che attengono al Metaverso per le attività di sviluppo, manutenzione e monitoraggio delle infrastrutture? “Diventano preziose – rimarca Gugliandolo – per la parte di virtual training, la formazione virtuale. Le tecnologie immersive si affiancano, senza sostituirsi, alla formazione sul campo, per aumentare le competenze e per garantire la massima sicurezza sul lavoro. Grazie all’evoluzione tecnologica del gaming e alla conseguente maturità degli avatar di ultima definizione, è possibile riprodurre ambienti realistici che aiutano le persone sia nei movimenti sia nel riconoscimento di oggetti, favorendone il percorso formativo in piena sicurezza. È possibile accedere a oggetti da remoto, dalle diverse sedi territoriali sparse per il Paese o anche da smart working. È un percorso di affiancamento alla formazione tradizionale dedicato ai nostri operativi impegnati quotidianamente in attività di manutenzione e monitoraggio delle linee elettriche”.

I lavori sul traliccio fatti in modalità remota

Un esempio concreto di applicazione delle tecnologie del Metaverso alla formazione aziendale in Terna è l’utilizzo della realtà aumentata e virtuale che consente ai tecnici di salire su un traliccio a 35 metri di altezza, ma restando dentro un’aula. “Di fatto – continua Gugliandolo – simuliamo i lavori sul traliccio attraverso un campione di sperimentatori, che ci aiutano a capire quali sono i punti di forza dell’applicazione di questa tecnologia alla formazione sul campo. Inoltre, con il supporto dell’Università di Trento stiamo verificando, attraverso un apposito studio, il grado di creatività, l’affaticamento causato dall’uso di visori, il livello di produttività e le modalità di interazione generati dal lavoro nel Metaverso”.

L’ufficio virtuale di Terna

Il complesso scenario attuale impone anche nuovi modelli di organizzazione e collaborazione aziendale e Terna, come altre realtà italiane, si sta sempre più orientando a un’innovativa gestione degli spazi di lavoro. La società ha adottato un modello di open innovation orientato all’interazione con l’ecosistema dell’innovazione, al fine di identificare startup, pmi e aziende innovative in grado di proporre soluzioni che ottimizzino le nuove modalità di lavoro, in spazi sia fisici sia virtuali. “Le aziende, startup o PMI innovative – specifica ancora Emanuele Gugliandolo – vengono ingaggiate con l’obiettivo di avviare iniziative di co-design per ideare spazi di lavoro virtuali, adatti alle esigenze del personale di Terna, dove sia possibile svolgere riunioni, ricevere supporto informatico in tempo reale, lavorare in modo condiviso, ma anche prendersi una pausa. Nel prossimo futuro abbiamo in programma la realizzazione di uno spazio virtuale-fisico per poter lavorare anche nella fase di progettazione: oggetti in 3D da visionare e gestire, sui quali i colleghi potranno confrontarsi in tempo reale. È nostra intenzione realizzare un ecosistema virtuale personalizzato del mondo Terna, al servizio del gruppo. È necessario, quindi, il supporto e la collaborazione delle startup per realizzare questa nostra ambizione e questo progetto. Sono state realizzate alcune POC (Proof of Concept) e proseguiremo con lo sviluppo di un dimostratore, allo scopo di concretizzare il progetto. Vogliamo che questa iniziativa diventi parte integrante delle soluzioni a portfolio e a servizio del gruppo”.

Il futuro dell’innovazione alla Maker Faire

Uno spaccato di questo futuro lo si è visto alla Maker Faire di Roma, che si è svolta dal 7 al 9 ottobre scorsi. “Abbiamo realizzato un edu-game che, attraverso l’integrazione di tecnologie hardware e software, ci ha permesso di sviluppare una mappa interattiva di un sistema elettrico. I visitatori, grazie al video mapping che sfrutta l’utilizzo di video proiettori di ultima generazione in grado di simulare l’effetto del touch mediante luci e ombre, si sono potuti così mettere in gioco alla scoperta del core business di Terna, ovvero, mantenere il sistema elettrico in costante equilibrio, ogni istante, attività che viene definita ‘dispacciamento dell’elettricità’. Un modo per raccontare, con un nuovo approccio tecnologico, cosa fa Terna ogni giorno per il Paese” conclude Gugliandolo.

Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in…