In Italia il mondo del corporate venture capital, il capitale delle grandi aziende che decidono di investire in startup innovative, è in fase di evoluzione. Non sono molte le realtà industriali che hanno fatto questa scelta, ma sono senz’altro significative, perché hanno deciso di scommettere sull’innovazione in modo concreto e affrontando rischi reali. A guidare i veicoli di CVC ci sono top manager il cui compito è saper individuare imprese interessanti e tecnologicamente avanzate, valutare in che modo, e con quali vantaggi e criticità, possono relazionarsi con l’azienda e gestire l’intera operazione con una visione di lungo periodo. Abbiamo compilato un elenco dei dirigenti che stanno contribuendo in questo modo ad alimentare la trasformazione tecnologica e digitale dentro le loro imprese e nel nostro Paese.
Indice degli argomenti
Angelini Ventures: Paolo di Giorgio, CEO e Managing Director

Il fondo di venture capital di Angelini è il più grande in Italia, con una dotazione di 300 milioni di euro. È stato creato da Angelini Holding per supportare la crescita di startup tecnologiche ad alto potenziale, con particolare attenzione a quelle attive in ambito healthcare, digital, e AI. Il fondo è stato lanciato con l’intento di stimolare la crescita e l’innovazione tecnologica, puntando su una selezione accurata di aziende che possano portare innovazioni significative in diversi settori.
A dirigerlo è Francescopaolo (Paolo) Di Giorgio. Nel suo ruolo guida le attività di investimento e sviluppo del portafoglio e partecipa anche all’investment committee dell’Angelini Lumira Bioscience Fund. Siede inoltre in diversi consigli di amministrazione (tra cui Argobio ed Extend) e come observer board member in altre società biotech del portafoglio. In un’intervista ha raccontato un percorso che intreccia ricerca accademica e innovazione d’impresa, citando anche un PhD ad Harvard e l’ingresso in Angelini per costruire partnership con università e startup.
È frequentemente presente nel dibattito italiano su venture capital e innovazione in ambito life science, anche su testate specialistiche del settore.
A2A Life Ventures: Patrick Oungre, CEO

A ottobre 2025 A2A ha lanciato “A2A Life Ventures“, che si propone come “una fabbrica dell’innovazione capace di sviluppare e testare soluzioni concrete digitali, fisiche e basate sull’AI, all’interno del Gruppo e poi sul mercato esterno”. L’obiettivo è costruire entro il 2035 un portafoglio di circa 30 soluzioni innovative pronte a creare valore sia per A2A sia per l’ecosistema industriale ed energetico europeo, proseguendo il percorso iniziato nel 2019.
Patrick Oungre è un manager dell’innovazione con esperienza tra consulenza strategica, open innovation e corporate venture capital. Dal gennaio 2020 è in A2A, dove guida a livello di gruppo le attività di Innovazione e l’iniziativa di Corporate Venture Capital.
In precedenza ha lavorato per anni in società di consulenza internazionali, seguendo programmi di innovazione e sviluppo ecosistemi.Ha guidato in PwC (New Ventures) iniziative di open innovation e partnership con centri di ricerca e trasferimento tecnologico. Collabora spesso con startup come advisor, coach e investitore, con un profilo orientato alla costruzione di partnership industriali. Ha svolto anche attività di ricerca con il Politecnico di Milano su open innovation e misurazione del valore dell’innovazione. Sul fronte formativo, ha una laurea in Informatica (Università Statale di Milano) e un Master in Management (Università Bocconi). Ha completato inoltre una specializzazione in Design Thinking for Business Innovation presso l’Università della Virginia.
ADR Ventures: Emanuele Calà, Chief Executive Officer & President

Nato a inizio 2023, ADR Ventures è il veicolo di corporate venture capital di Aeroporti di Roma, finalizzato a finanziare lo sviluppo di progetti in settori ad elevato potenziale di innovazione nel settore del trasporto aereo in Italia.
Emanuele Calà è un manager di Aeroporti di Roma (Adr): dal 1° agosto 2024 è Senior Vice President Transformation & Technology, dopo aver guidato l’area Innovazione e Qualità (responsabilità assunta dal 2021).
È entrato nel Gruppo Atlantia (oggi Mundys) nel 2004, con incarichi crescenti tra Autostrade per l’Italia e Adr su business controlling, program management, qualità e innovazione. In Adr ha contribuito a strutturare un modello di open innovation e a coordinare un Comitato Innovation con VP e chief delle business unit.
È tra i protagonisti del percorso che ha portato alla nascita dell’Innovation Hub a Fiumicino. Ha una laurea in Economia Aziendale (Luiss Guido Carli, 2004).
Brembo: Roberto Grazioli, Chief Business Development Officer

Brembo Ventures è il braccio di venture capital di Brembo, creato per investire strategicamente in startup tecnologiche a livello globale e portare innovazione “di frontiera” su prodotti e processi. Si concentra su ambiti come AI, big data, sensoristica, meccatronica, efficienza energetica e sostenibilità, con applicazioni nella mobilità e nell’automotive. Oltre a investire, lavora con le startup per integrare e sviluppare le innovazioni in collaborazione con gli esperti Brembo, costruendo un ecosistema di partnership.
Il Chief Business Development Officer di Brembo, Roberto Grazioli, è tra i riferimenti del progetto Brembo Ventures. Prima di entrare in Brembo (nel 2019) ha maturato una lunga esperienza in FCA – Fiat Chrysler Automobiles, arrivando a essere Vice President Business Development per l’area EMEA. Nel suo percorso figura anche un passaggio in Ernst & Young. Il suo profilo combina corporate strategy, business development e scouting tecnologico, con un focus su mobilità e trasformazione industriale.
Chiesi Ventures: Giacomo Chiesi, Managing Partner

Chiesi Ventures è il veicolo di venture capital del Gruppo Chiesi focalizzato su malattie rare e orfane (patologie che colpiscono pochissime persone), con l’obiettivo di finanziare opportunità early stage che migliorino diagnosi, gestione e terapie.
Il responsabile di Chiesi Ventures è Giacomo Chiesi (nella foto sotto), che ricopre il ruolo di Managing Partner.
Giacomo Chiesi è un executive del Gruppo Chiesi e oggi guida l’area Global Rare Diseases, dedicata alle malattie rare e ultra-rare, con base a Boston. In precedenza ha ricoperto il ruolo di Head of Global Corporate Development, seguendo operazioni di crescita e partnership strategiche.
Nel suo percorso ha gestito numerose operazioni tra M&A, licensing e iniziative di creazione di nuove realtà, contribuendo in modo rilevante alla costruzione della pipeline. Fa parte del board del Gruppo e ricopre incarichi di board o observer in diverse società partecipate. Il suo profilo unisce strategia, finanza straordinaria e sviluppo del business in ambito life science.
Credem: Andrea Notari, Corporate Venture Capital & Open Innovation Manager

Il programma di corporate venture capital della banca emiliana controllata dalla famiglia Maramotti è partito nell’aprile 2021.
Andrea Notari (nella foto sotto) lavora in Credem come Corporate Venture Capital & Open Innovation Manager, ruolo con cui segue investimenti e collaborazioni con startup.
È tra i referenti che raccontano e sviluppano Officine Credem, lo spazio del Gruppo dedicato a innovazione e contaminazione con università, territorio e imprese.
Nel sistema Confindustria è stato Presidente del Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Piemonte (2020–2024). Nel 2024 ha ricoperto anche l’incarico di Project Leader del Comitato Triregionale dei Giovani Imprenditori. (Giovani Imprenditori).
ENI

Eni Next è la società di corporate venture capital di Eni: investe in startup ad alta crescita con tecnologie utili alla transizione energetica (decarbonizzazione, efficienza industriale, soluzioni digitali).
La responsabile è Clara Andreoletti, President & CEO di Eni Next LLC. È in Eni dal 2002 e ha oltre 20 anni di esperienza nel settore energia.
Ha una laurea in Ingegneria delle Telecomunicazioni al Politecnico di Milano.
Ha iniziato come R&D geophysicist su tecnologie per l’esplorazione del sottosuolo. Ha poi ricoperto ruoli manageriali in exploration (tra cui West Africa Area Manager, Head of Technical Assurance, incarichi su digital transformation e data management). Prima di guidare Eni Next, è stata Transformation Program Director e responsabile di Business Support Services nella direzione Natural Resources di Eni.
Generali Ventures: Danilo Raponi, Group Head of Innovation

Generali Ventures è l’iniziativa di venture capital del Gruppo Generali, con una dotazione indicata di 250 milioni di euro e un focus su insurtech e fintech, con l’obiettivo di intercettare tecnologie e modelli di business capaci di rafforzare prodotti, servizi e processi assicurativi lungo tutta la catena del valore.
Il responsabile è Danilo Raponi, che come Group Head of Innovation guida l’impostazione industriale del venturing: dalla definizione delle priorità strategiche e delle tesi di investimento, allo scouting e alla selezione delle startup, fino alla gestione del portafoglio e alla creazione di sinergie concrete con le business unit del gruppo. Nel suo ruolo insiste molto sul fatto che l’innovazione debba diventare “infrastruttura” operativa – non un laboratorio separato – e che l’investimento in startup abbia senso quando abilita resilienza, efficienza e nuovi servizi scalabili.
Iren, Enrico Pochettino Direttore Innovazione del Gruppo

Iren Up è il programma di corporate venture capital del Gruppo Iren pensato per presidiare l’ecosistema delle startup cleantech italiane, con attenzione a clean technologies ed economia circolare e un approccio flessibile caso per caso. Prevede investimenti indicativi tra 100 mila e 2 milioni di euro e può utilizzare strumenti tipici del venture capital come equity, convertibili e opzioni, affiancando alle risorse anche collaborazione industriale. Dal 2022 è attivo anche un canale “indiretto” tramite la collaborazione con Tech4Planet.
Il responsabile di riferimento del programma è Enrico Pochettino, Direttore Innovazione del Gruppo Iren, che ha lanciato nel 2018 il progetto Iren Up per investimenti diretti in startup. Nato nel 1975, è laureato in Economia e Commercio. Ha maturato un percorso interno al gruppo con ruoli come Investor Relation Manager e Responsabile M&A, seguendo anche attività legate a regolazione e nuove iniziative in Iren Energia. Dal 2015 guida la Direzione Innovazione, sviluppando il modello di open innovation e coordinando progetti trasversali sui business del gruppo. Interviene regolarmente su temi di transizione energetica, innovazione e collaborazioni con startup e centri di ricerca. In sintesi, connette strategia di innovazione e strumenti di venture per trasformare scouting e sperimentazioni in iniziative industriali scalabili.
Gruppo Intesa Sanpaolo: Mario Costantini, Partner, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Neva SGR

Neva è il braccio di venture capital di Intesa Sanpaolo: nasce nel 2016 come Neva Finventures, iniziativa di corporate venture capital del gruppo, e dal 2020 opera come Neva Sgr, società di gestione del risparmio controllata al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center.
Partner, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Neva SGR è Mario Costantini. Basato a Torino, laureato con lode in Ingegneria Elettronica presso l’Università degli Studi di Genova con specializzazione in reti neurali e robotica, ha maturato 20 anni di esperienza nello sviluppo di progetti di innovazione e di transizione digitale, startup e nuove tecnologie e ha investito oltre 150 € mln in startup italiane e internazionali.
Dal 2014 al 2019 ha partecipato al set up dell’Innovation Center del Gruppo Intesa Sanpaolo ricoprendo diversi incarichi, prima come responsabile del dipartimento di innovazione e successivamente come Direttore Generale della società. Ha guidato la costituzione di Neva SGR, la progettazione, sviluppo e fundraising dei Fondi Neva First e Neva First Italia per 250 milioni di AUM. Inoltre, contribuisce attivamente al settore come membro del consiglio di amministrazione di Endeavor Italia.
Reale Group, Andrea Birolo Head of Corporate Venture Capital

Reale Group Corporate Venturing è la divisione dell’area Digital & Innovation che gestisce l’attività di corporate venture capital del gruppo. Andrea Birolo (nella foto sotto) è Head of Corporate Venture Capital in Reale Group (dal agosto 2017, con base a Torino). Nel ruolo costruisce opzioni strategiche per la crescita futura del Gruppo: definisce la strategia di investimento, identifica i target, sviluppa la pipeline e le thesis, porta le operazioni al Comitato Esecutivo e gestisce il portafoglio. Coordina scouting e screening delle opportunità, conduce valutazioni approfondite (con focus su team e condizioni di business), guida negoziazioni con target e co-investitori e affianca i founder delle partecipate con attività di mentoring. Parallelamente è Head of Digital Business in Reale Mutua Assicurazioni (da gennaio 2022). È anche Board Member di Italian Insurtech Association (IIA) (da gennaio 2021) e siede nel board di Auting.
Gruppo Sella: Giusy Anibaldi, Ceo di Sella Venture Partners Sgr

Sella Venture Partners Sgr (Sella Ventures) è la piattaforma di venture capital del Gruppo Sella: nasce nel 2019 come Sgr dedicata agli investimenti nel mondo VC, con un modello che combina investimenti in fondi (in particolare fund of funds) e, nel perimetro più ampio del gruppo, iniziative collegate all’open innovation.
La manager di riferimento è Giusy Anibaldi, nominata Ceo nel maggio 2024, dopo aver seguito da vicino la crescita della Sgr. Dal 2020 è in Sella Venture Partners con il ruolo di Chief Financial Officer.
Anibaldi arriva alla guida della società dopo un percorso di circa vent’anni nel risparmio gestito: ha iniziato nel 2002 in Eurizon Capital, ha poi lavorato in BIM Alternative Investment e successivamente in Symphonia Sgr, dove è diventata Head of Operations e ha seguito anche strutture e veicoli lussemburghesi fino al 2020. È laureata in Economia all’Università di Torino e porta un profilo fortemente orientato a governance, operations e controllo su strumenti alternativi e fondi.
Terna: Carla Napolitano, CEO di Terna Forward e responsabile innovazione del Gruppo

Terna ha avviato a fine 2022 Terna Forward, uno special purpose vehicle con dotazione iniziale di 50 milioni di euro per investire in startup e imprese innovative. Il focus è su tecnologie strategiche per il gruppo: soluzioni già utilizzate per monitoraggio e manutenzione degli asset e nuove sperimentazioni per aumentare sicurezza ed efficacia operativa. Tra gli ambiti prioritari c’è la meccatronica – robot, droni ed esoscheletri – insieme ad altre tecnologie utili a migliorare le condizioni di lavoro del personale tecnico sul campo.
La manager di riferimento è Carla Napolitano, CEO di Terna Forward e responsabile dell’innovazione in Terna. Ha un percorso professionale di lungo periodo su programmi strategici e integrazione di tecnologie innovative, maturato anche in contesti multinazionali prima dell’ingresso nel settore energy. In Terna ha contribuito a strutturare un modello di innovazione orientato alla messa a terra: non solo test e prototipi, ma adozione nei processi, sviluppo di competenze e impatto misurabile sulle attività operative. Ha seguito l’evoluzione degli hub di open innovation del gruppo, mettendo in connessione startup, università e partner industriali. Il suo ruolo tiene insieme open innovation e corporate venture capital, con Terna Forward come leva per trasformare scouting e sperimentazioni in soluzioni scalabili per la rete elettrica.
Zanichelli Editore: Enrico Poli, Direttore di Zanichelli Venture

Zanichelli Venture è il braccio di venture capital early-stage di Zanichelli Editore: investe e co-investe soprattutto in Europa e Nord America, entrando tipicamente in round seed, pre-A e A e restando disponibile a follow-on.
La tesi è edtech e apprendimento lungo tutto l’arco della vita: la piattaforma invita i founder a farsi avanti anche in fase idea/pre-seed, se l’impatto educativo è chiaro.
Il responsabile è Enrico Poli, Direttore di Zanichelli Venture. Nel suo profilo pubblico racconta di aver supportato il management di Zanichelli nella definizione della strategia digitale e di aver guidato la nascita di una software house interna “come una startup” dentro la casa editrice.La sua attività oggi è centrata su scouting e selezione di startup ai primi passi, con idee audaci su istruzione e tecnologia, e su investimenti pre-seed/seed per trasformare le idee in prodotti.
Zanichelli Venture ha storicamente costruito un portafoglio internazionale (citato anche da EconomyUp) con realtà come KiDE Science, 101 Edu, Mindstone, Kaizen Languages, Alpe, London Interdisciplinary School, NewCampus, Foundry College.
Zcube (Zambon Research Venture): Andrea D’Alessandro, Presidente

Zcube – Zambon Research Venture è la struttura con cui Zambon presidia l’innovazione nelle life science, con un approccio che combina investimenti, supporto alla ricerca applicata e sviluppo di progetti imprenditoriali in aree vicine al core farmaceutico, dalle patologie respiratorie alle neurodegenerative, fino a soluzioni medtech e digital health.
Il riferimento è Andrea D’Alessandro, Presidente di Zcube, che rappresenta la regia del modello: non solo selezionare startup promettenti, ma costruire le condizioni perché la tecnologia diventi trasferibile, validabile e scalabile, anche attraverso l’ecosistema di OpenZone e le collaborazioni scientifiche. In questo quadro si inserisce anche Open Accelerator, il percorso lanciato per intercettare ricercatori, scienziati e aspiranti imprenditori e accompagnare le idee migliori verso una fase seed, collegando capitali, competenze e accesso a infrastrutture di ricerca. In sintesi, D’Alessandro è la figura che integra la componente di venture con quella di venture building e trasferimento tecnologico, trasformando scouting e accelerazione in un portafoglio di innovazione concreto per Zambon.

















