Che cos’è una Società Benefit e perché porta innovazione nel mondo delle imprese | Economyup

INNOVAZIONE SOCIALE

Che cos’è una Società Benefit e perché porta innovazione nel mondo delle imprese



La Società Benefit è un’innovativa forma societaria riconosciuta anche in Italia. Ecco come ridefinire l’attività nel più ampio contesto sociale

di Roberto Artigiani

07 Gen 2021


Società benefit

Generare profitto e portare benefici a livello sociale e ambientale erano fino a poco tempo fa solitamente considerate due posizioni in qualche modo distanti tra loro. Questo punto di vista è rimasto inalterato per decenni così come le forme giuridiche di impresa, nonostante i profondi cambiamenti avvenuti nella società. Tuttavia, come evidenziato dall’emergenza economica causata dalla pandemia, per rispondere alle richieste dei consumatori e alla crescente attenzione dei mercati – oltre che alla pressione dei legislatori – è necessario ridefinire il modo in cui l’attività d’impresa genera ricchezza e benessere in considerazione anche degli equilibri sociali e ambientali.

L’etica e la trasparenza nella produzione e distribuzione, unite a una sempre maggiore consapevolezza nei consumi, spinge da diversi anni verso nuovi approcci come quelli rappresentati dalle società Non profit, Onlus e dalle attività di Responsabilità Sociale d’Impresa.

Che cosa sono le Società Benefit

Al di là della RSI, che prevede solamente programmi specifici, e dell’approccio più radicale delle organizzazione non profit, sono nate qualche anno fa le Società Benefit (SB), vero elemento in grado di superare la presunta incompatibilità tra profitti e benefici socio-ambientali. A differenza delle organizzazioni non profit, le SB mantengono lo scopo di lucro (senza particolari limitazioni), ma aggiungono un’ulteriore finalità rappresentata da uno o più scopi sociali.

Le SB o Benefit Corporation sono una forma giuridica innovativa legalmente riconosciuta in Italia dal 2016. Si tratta di aziende a duplice finalità che, accanto ai fini di lucro derivanti dall’esercizio dell’attività d’impresa, accolgono volontariamente uno o più obiettivi di beneficio comune: scopi di tipo sociale, di sostenibilità ambientale  e di trasparenza che puntano a produrre un impatto positivo sulla biosfera (persone e ambiente). Oltre a cercare di massimizzare i dividendi per gli azionisti, come avviene con le compagnie for profit tradizionali, l’obiettivo è avere un impatto positivo su tutti gli stakeholder.

Le B Corp infatti sono tenute a misurare il loro impatto attraverso parametri di tipo ESG (Environmental, Social & Governance), attraverso un ente terzo, e a pubblicare il risultato. La misurazione avviene usando standard riconosciuti a livello internazionale come il Benefit Impact Assessment (BIA) sviluppato da B Lab, un’organizzazione non profit nata nel 2007 per diffondere questo diverso paradigma di business.

Storia e numeri

Il movimento delle B Corp è nato nel 2007 proprio per iniziativa di B Lab e ha trovato la sua prima realizzazione concreta nell’adozione da parte degli USA nell’aprile del 2010 (a oggi le SB sono diffuse in 33 Stati americani). Storicamente infatti la legge societaria negli Stati Uniti non era strutturata in modo da permettere ad aziende for profit di perseguire una missione sociale o ambientale.

Successivamente le SB sono state introdotte in Italia, primo – e per ora unico – Paese in Europa, con la Legge di Stabilità del 2015. Da allora nel nostro Paese sono state certificate più di cento aziende B Corp mentre sono circa 500 quelle che hanno adottato lo status giuridico di Società Benefit.

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Alla fine del 2019 si contavano più di 3.000 società certificate in 150 settori e 71 Paesi diversi tra cui spiccano le quasi 1.300 degli USA e le oltre 3.400 esistenti in Svezia, una realtà all’avanguardia su questi temi. Il resto d’Europa fa segnare cifre più modeste: 330 nel Regno Unito, 113 in Francia e 36 in Germania. Nel resto del mondo, invece, spicca l’esperienza del Sistema B, uno status equivalente molto diffuso in America Latina.

Come si diventa Società Benefit

In generale le Società Benefit si differenziano dalle altre forme aziendali tradizionali negli obiettivi riportati nello statuto, nella responsabilità e nella trasparenza. Diventa evidente quindi come quello delle SB sia un nuovo concetto d’impresa che accomuna realtà molto diverse tra loro. Tutte le forme societarie previste dal Codice Civile, a prescindere da dimensione e settore, possono adottare questo modello, sia in fase di costituzione, sia modificando il proprio atto costitutivo, inserendo nell’oggetto sociale gli scopi di beneficio comune.

Come funziona una Società Benefit

In particolare una SB è una società tradizionale con obblighi modificati per management e azionisti a standard riguardo scopi, responsabilità e trasparenza. Un’azienda interessata deve infatti prevedere una dichiarazione esplicita nello statuto in cui definisce gli stakeholder – contemplando anche dipendenti, comunità e ambiente oltre a fornitori, clienti e azionisti – e stabilisce di prenderne in considerazione gli interessi senza speciali gerarchie. È necessario poi identificare una persona del management che sia responsabile dell’impatto dell’azienda.

Al di là della presenza dell’impatto positivo su società e biosfera nel business model accanto alla generazione del profitto, le aziende si impegnano a rendere determinate comunicazioni. Nello specifico ogni anno sono tenute a pubblicare, non solo per gli azionisti, i risultati conseguiti, con progressi e impegni futuri nella direzione del raggiungimento di impatto sociale e ambientale.

Questa Relazione d’Impatto annuale mira a creare valore per tutti gli stakeholder nel lungo periodo e a garantire che i valori aziendali possano essere mantenuti in caso di exit e acquisizioni, cambi management, ingresso di nuovi capitali, passaggi generazionali o quotazioni in borsa.

A stabilire se gli obiettivi siano stati raggiunti, o se comunque si è arrivati a un significativo impatto positivo, sono gli stessi azionisti. Le benefit corporation infatti offrono a questi una sorta di diritto privilegiato di azione chiamato “benefit enforcement”, che può essere esercitato per far rispettare la mission aziendale nel caso in cui l’azienda non persegua gli obiettivi prefissati.

Differenza tra B Corp e SB

A questo punto è bene notare che è diverso essere un Società Benefit dall’essere una società con certificazione B Corp. Lo status di SB infatti è una forma giuridica, mentre la B Corporation è una certificazione rilasciata da B Lab. Non è quindi necessario essere certificati per essere una Società Benefit, né viceversa. Diversamente da quanto accade negli USA la certificazione B Corp non ha valenza di legge, tuttavia in Italia le aziende certificate devono obbligatoriamente trasformarsi in SB entro 2-3 anni dalla certificazione per poterla mantenere.

Il protocollo B Impact Assessment è uno strumento gratuito e pubblico (anche se mostra solamente una sintesi dei risultati nelle aree di impatto valutate e il risultato finale). Se il punteggio raggiunto è di almeno 80/200 si può richiedere la validazione a B Lab (operazione soggetta a costi variabili) e passare alla successiva firma della Dichiarazione di Interdipendenza delle B Corp.

La certificazione si applica all’intera azienda e comprende tutte le linee di prodotto o servizio e tutte le aree aziendali. Il questionario da compilare viene rivalutato su base biennale da parte di un Consiglio indipendente dall’organizzazione che opera in maniera autonoma. Il processo di revisione culmina in un periodo di 30 giorni di pubblica consultazione prima del rilascio della nuova versione. Attualmente è in vigore la sesta versione del questionario disponibile in italiano, inglese, francese, spagnolo e cinese.

Vantaggi

Le aziende che scelgono di diventare B Corp attraverso la certificazione o di trasformarsi in vere e proprie Società Benefit ottengono nella stessa misura diversi benefici come differenziazione sul mercato e attrazione di investimenti e talenti. L’aumento della reputazione ottenuto può apparire difficile da misurare, ma risulta innegabile in termini di capacità attrattiva soprattutto in quei settori di mercato nei quali gli stakeholder premiano le scelte di trasparenza, responsabilità e sostenibilità come food & beverage, moda e lusso.

Al momento, in attesa di specifiche agevolazioni fiscali, chi volesse costituire o trasformare una SB può beneficiare, grazie all’ultimo Decreto Rilancio, di un credito d’imposta al 50%, mentre è stata annunciata una maggiore premialità nei bandi pubblici.

Esempi italiani di Società Benefit

Attualmente nel nostro Paese ci sono alcune realtà che si sono messe in evidenza come B Corp: la Assimoco spa per esempio è stata la prima compagnia assicurativa a ricevere la certificazione e a diventare SB, mentre la Fratelli Carli (specializzati nella produzione di olio d’oliva e prodotti gastronomici) è la più grande B Corp europea. Accanto a loro si segnalano realtà molto diverse come Chiesi Farmaceutici, Alessi (storico marchio di design italiano), Treedom (punto di riferimento internazionale nei sistemi di compensazione energetica), l’azienda aerospaziale D-Orbit e la recentissima trasformazione di Doorway, piattaforma di equity investing online e prima fintech “purpose driven” ad accedere alla nuova forma giuridica.

Roberto Artigiani

Appassionato di tecnologia in tutte le sue applicazioni, implicazioni e complicazioni, ma quando non scrivo torno analogico: leggo classici, ascolto musica dei tempi andati e guardo cinema d'antan