Vittoria hub ha selezionato le startup della settimana call: Fibi, ISUAL, Mama Insurance, Navisio AI e ValueChecker entrano nell’ecosistema creato da Vittoria Assicurazioni e nel programma VIA², con percorsi di crescita e possibili collaborazioni con la compagnia e con l’hub.
La composizione del gruppo è il dato più interessante della selezione. Le soluzioni coprono infatti passaggi diversi della filiera assicurativa: l’educazione finanziaria del cliente, la comunicazione delle reti agenziali, il lavoro quotidiano degli intermediari, la distribuzione digitale di polizze casa e la valutazione dei beni nei sinistri. L’AI è presente in più progetti, ma viene inserita dentro processi e modelli di business già riconoscibili.
Nicolò Soresina, CEO e COO di Vittoria hub, ha spiegato che l’ingresso di realtà così diverse restituisce «la varietà dell’ecosistema che stiamo costruendo». La varietà, in questo caso, consente alla compagnia di sperimentare su più punti della catena del valore; alle startup offre competenze di settore, infrastrutture e un possibile banco di prova industriale.
Indice degli argomenti
Una call sull’AI, cinque porte d’ingresso nel business assicurativo
La Call for Ideas 2026 era partita a marzo con un focus sull’intelligenza artificiale e con una ricerca rivolta a startup early stage dotate di almeno un caso d’uso validato e a realtà post-seed pronte per la sperimentazione. Fra le priorità figuravano l’AI agentica, i modelli linguistici specializzati, la local AI, l’intelligenza multimodale e le applicazioni per il benessere.
I casi d’uso indicati da Vittoria hub attraversavano casa, salute, welfare, mobilità, relazione con la Generazione Z e processi fra compagnia e rete. Le cinque startup scelte restituiscono soprattutto quest’ultima impostazione: la tecnologia viene valutata per la sua capacità di entrare in una catena operativa, raggiungere la distribuzione o generare un nuovo servizio.
Fibi e ISUAL, dalla relazione finanziaria alle reti agenziali
Fibi è il progetto di Investing Empowers dedicato all’educazione finanziaria, con un’attenzione particolare all’indipendenza economica delle donne. La piattaforma combina formazione, community e strumenti digitali. Il progetto presentato alla call prevede inoltre l’uso dell’open banking in sola lettura e di un’AI proprietaria per riclassificare le spese, costruire budget dinamici e accompagnare le persone nelle scelte di risparmio e investimento. Nel 2026 Fibi ha partecipato anche a Brava Innovation Hub, il programma di Invitalia rivolto alle imprese femminili innovative.
Per un operatore assicurativo, il possibile punto di contatto va oltre l’alfabetizzazione finanziaria. Uno strumento che aiuta a leggere entrate, uscite e obiettivi può diventare un canale per costruire una relazione più continuativa con il cliente e avvicinarlo a protezione, previdenza e investimento con un linguaggio accessibile. La verifica sul campo riguarderà la capacità di trasformare l’ingaggio educativo in un servizio sostenibile e coerente con gli obblighi del settore finanziario.
ISUAL affronta invece un problema tipico delle organizzazioni distribuite. La sua piattaforma SaaS consente al brand di preparare e distribuire contenuti approvati sui canali dei partner, mantenendo visibilità sul processo e coerenza della comunicazione. Applicata al mondo assicurativo, la logica hub-and-spoke può collegare la compagnia alle agenzie e agli intermediari, riducendo la frammentazione senza cancellare la presenza locale della rete.
Qui il valore non dipende soltanto dalla generazione dei contenuti. Conta la governance: chi approva, quale versione viene pubblicata, come si documentano i passaggi e quali margini restano al singolo partner. Per una compagnia con una rete capillare, questi elementi incidono sulla reputazione del marchio e sulla capacità di portare campagne e servizi sul territorio.
Navisio AI e ValueChecker, produttività e sinistri
Navisio AI porta l’intelligenza artificiale nel lavoro di agenti e broker. La soluzione analizza, interpreta e confronta documenti assicurativi, dalle condizioni di polizza ai preventivi, e integra workflow specializzati. Nel progetto selezionato da Vittoria hub compare anche uno Small Language Model sviluppato per il settore, con l’obiettivo di rendere le risposte più aderenti al dominio e limitarne le allucinazioni.
È un terreno in cui la specializzazione può fare la differenza, perché il lavoro degli intermediari richiede di ricostruire garanzie, esclusioni, massimali e franchigie contenuti in documenti eterogenei. L’adozione dipenderà dalla tracciabilità delle risposte, dalla qualità delle fonti utilizzate e dall’integrazione nei flussi già in uso: tre condizioni che separano una demo efficace da uno strumento sul quale impostare attività rivolte ai clienti.
ValueChecker interviene più avanti, nella gestione dei sinistri relativi ai beni contenuti. La tecnologia identifica i prodotti, cerca sostituzioni comparabili e aggiorna le valutazioni con prezzi correnti, così da rendere più uniforme il processo. La piattaforma può essere utilizzata via web o integrata nei sistemi di gestione dei sinistri; il sito della società indica già integrazioni con Guidewire ClaimCenter e con le soluzioni Verisk.
La standardizzazione può ridurre attività manuali e tempi di istruttoria, ma il suo impatto dipenderà dalla qualità dei dati e dalla capacità di trattare correttamente casi incompleti o beni difficili da comparare. È proprio su questo confine fra automazione e gestione delle eccezioni che una sperimentazione con una compagnia può produrre indicazioni utili anche oltre il singolo progetto.
Mama Insurance porta nell’hub un prodotto casa digitale
Mama Insurance aggiunge alla selezione un modello diverso da quello dei fornitori di tecnologia. Nata nel 2025 e presentata dall’hub come MGA (Managing General Agent) digitale, è un brand di Tomorrow Labs, intermediario iscritto al Registro Unico degli Intermediari assicurativi e riassicurativi. Si concentra sulle coperture per casa e contenuto, con un percorso digitale e polizze modulari rivolte sia al mercato B2C sia a quello B2B2C.
Il suo ingresso mostra che l’open innovation assicurativa non passa soltanto dall’acquisto di software. Può riguardare anche il modo in cui un prodotto viene progettato, personalizzato e distribuito, oppure la possibilità di incorporarlo nell’offerta di altri operatori. Per Vittoria hub, la presenza di una MGA amplia quindi il campo della sperimentazione dai processi interni al go-to-market.
Il programma VIA² e il passaggio dalla selezione al mercato
Le cinque startup entreranno nel percorso VIA², Vittoria Incubation, Adoption & Acceleration. La struttura attuale prevede tre passaggi: dall’idea alla Minimum Value Proposition, dal prodotto a una Proof of Concept integrata con gli ecosistemi e le infrastrutture del gruppo, quindi dal test alla prima trazione sul mercato.
Per ciascuna startup è prevista la possibilità di accedere progressivamente a un controvalore massimo di 100 mila euro: fino a 60 mila euro in premi e fino a 40 mila euro in servizi, spazi, integrazione e supporto. Il programma collega così il sostegno economico a verifiche successive sul prodotto, sulla sua adozione e sulla capacità di raggiungere clienti o partner.
La selezione è però l’inizio del percorso. Fibi dovrà provare che l’educazione finanziaria genera un rapporto duraturo, ISUAL che la governance dei contenuti funziona su una rete complessa, Navisio AI che le risposte restano affidabili nei casi reali, ValueChecker che la valutazione automatizzata regge le eccezioni e Mama Insurance che il modello digitale può crescere attraverso nuovi canali. Il risultato della settima call si misurerà nel passaggio dai progetti alle soluzioni adottate e, infine, al mercato.
































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