Fintech, 11 startup italiane da tenere d'occhio nel 2022 - Economyup

FINANZA & INNOVAZIONE

Fintech, 11 startup italiane da tenere d’occhio nel 2022



Servizi bancari e assicurativi solo digitali, algoritmi per la previsione del rischio o la valutazione del credit score, servizi di Banking-as-a-Service e di Open Banking, accesso al credito: ecco cosa fanno le startup del fintech in Italia. Ne abbiamo selezionate 11 da non perdere di vista

31 Ago 2022


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Il fintech italiano è salito all’onore delle cronache a febbraio 2022 con il round di Scalapay, la startup co-fondata da un italiano, Simone Mancini, che ha colto il trend del Buy Now Pay Later (BNPL) e ha ottenuto 497 milioni di dollari in un round serie B co-guidato dal colosso tecnologico cinese Tencent.

Sebbene la startup sia stata definita da gran parte della stampa “il primo unicorno italiano”, in realtà dopo essere stata costituita a Milano, ha trasferito la sede legale a Dublino anche per volere degli investitori. Ma sono diverse le startup fintech con sede nel nostro Paese che hanno ottenuto riconoscimenti, stretto partnership o chiuso round importanti. Si occupano di fornire servizi bancari o assicurativi solo digitali, algoritmi per la previsione del rischio o la valutazione del credit score, servizi di Banking-as-aService e di Open Banking, accesso al credito e liquidità per le PMI e molto altro.

EconomyUp ne ha selezionate 11 ritenute tra le più rilevanti e promettenti.  Ne abbiamo dimenticata qualcuna? Segnalatela scrivendo a redazione@economyup.it o sui nostri canali social.

Banca AideXa

Banca Aidexa è nata come AideXa nel giugno 2020. L’hanno fondata gli ex banchieri Roberto Nicastro e Federico Sforza, rispettivamente presidente e Ceo. A loro si sono affiancati: Elena Adorno (ex Societè Generale), Giovanni Beninati (ex American Express), Emanuele Buttà (ex Unicredit), Andrea Correale (ex Oliver Wyman), Stefano Gallotti (ex Avaloq), Alessio Marras (ex Deloitte), Federico Provinciali (ex Barclays). Ad essi si è aggiunto senza cariche operative Giuseppe Rumi (partner di Bonelli Erede).

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Nel giugno 2020 AideXa ha incassato un round da 45 milioni di euro e ha comunicato l’acquisizione di Fide spa, società molisana attiva nella cessione del quinto e intermediario finanziario iscritto all’albo 106 del Testo Unico Bancario. Nel giugno 2021 AideXa ha ottenuto dalla Bce la licenza bancaria ed è diventata Banca AideXa. Si tratta di una banca fintech dedicata alle pmi, partita col turbo: nel 2021 ha erogato prestiti per 80 milioni di euro e raccolto depositi per 60. Inoltre ha chiuso il quarto trimestre dell’anno con una crescita record del 500% rispetto al trimestre precedente. Banca AideXa prevede l’assunzione di 100 figure professionali entro il 2022, soprattutto nell’ambito tecnologico: Artificial Intelligence, Fintech, Big data e IT.

BKN301

BKN301 è una società fintech che offre servizi di pagamento e funzionalità Banking-as-a-Service (BaaS). È anche l’unico istituto di pagamento della Repubblica di San Marino e rappresenta una parte importante del sistema di pagamento elettronico del Paese, a cui offre servizi di monetica di issuing, acquiring e soluzioni digitali correlate. Copre circa il 90% del mercato sammarinese. Il management di BKN301 è composto da Stiven Muccioli, imprenditore pioniere nel mondo digital e fintech, fondatore di diverse startup di successo, tra cui Ventis, Tippest e SM Capital; Federico Zambelli Hosmer, CBO, ex General Manager di PayPal Italia; e Luca Bertozzi, direttore finanziario, ex CFO di Ventis.

Nel gennaio di quest’anno BKN301 ha incassato il suo primo round seed, del valore di 3 milioni di euro. Lo hanno sottoscritto istituti bancari sammarinesi quali Banca Agricola Commerciale, Banca di San Marino e Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. La startup fintech ora intende diventare un operatore open-market e cross-border di riferimento nei settori open banking e pagamenti digitali, portando le sue soluzioni tecnologiche nei mercati internazionali, specialmente quelli emergenti (Africa, Medio Oriente, Europa dell’Est), che hanno un maggior potenziale di sviluppo.

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Change Capital (Netfintech)

Iscritta all’OAM come mediatore creditizio, Netfintech, che opera attraverso il marchio Change Capital, aggrega le soluzioni dei più affidabili operatori del settore finanziario in un’unica piattaforma digitale e con il solo inserimento della partita IVA, attraverso un algoritmo proprietario, in pochi secondi identifica quelle più appropriate per la specifica azienda.

Co-fondata da Francesco Brami e Tiziano Cetarini, con quartier generale in Toscana (Arezzo), sede legale a Milano e ufficio operativo anche a Firenze, ha ricevuto ad agosto 2022 un round di finanziamento di Serie B da 1,7 milioni di euro. In quell’occasione We Holding e Banca Valsabbina sono entrati nella startup aretina con quote rispettivamente del 10% e 5%. Tra gli azionisti anche la Banca Popolare di Cortona.

Lokky

Lokky è il primo broker assicurativo digitale dedicato a pmi e professionisti. È stato fondato nel 2019 da Paolo Tanfoglio (CEO) e Sauro Mostarda (executive director). Grazie a tecnologie innovative nell’ambito degli Smart Analytics, Machine Learning e Data Enrichment, l’algoritmo proprietario di Lokky propone al cliente solo la copertura più rilevante per i suoi bisogni. Nel 2020, Lokky si è aggiudicata il premio come miglior prodotto digitale per il mercato corporate alla prima edizione dell’Italian Insurtech Summit, organizzato dall’Italian Insurtech Association (IIA). Sempre nel 2020, la insurtech italiana ha pubblicato la sua soluzione sulla piattaforma di open banking di Fabrick.

Nel febbraio 2022 Lokky ha siglato una partnership con Hype, challenger bank italiana focalizzata sul consumer banking e controllata da illimity e Fabrick. Sempre nel febbraio 2022, Lokky ha aperto un round da 5 milioni di euro, che conta di chiudere nei prossimi 6 mesi, anche in più tranche. Le nuove risorse serviranno a rafforzare il suo posizionamento di insurtech leader in Italia, attraverso: l’introduzione di prodotti proprietari Lokky disegnati per un’esperienza digitale ottimale; l’attivazione di nuove partnership e il rafforzamento di quelle esistenti; la continua evoluzione degli algoritmi proprietari aziendali, con l’obiettivo di garantire prezzi competitivi alla clientela.

Viceversa

Viceversa è una fintech fondata a fine 2020 da Matteo Masserdotti (fondatore anche del portale italiano di crowdfunding 200Crowd), Pietro Pogliani, Pedro Salvi e Patrick David. Il suo scopo è sostenere le aziende in un percorso di crescita etica e sostenibile, grazie alla possibilità di accedere a opzioni di capitale libere da vincoli e garanzie personali, come il revenue-based financing. Quest’ultimo è un sistema di finanziamento che consente agli investitori di ricevere una percentuale delle entrate lorde in corso dell’impresa finanziata, fino al rimborso degli importi investiti.

Nel novembre 2021 Viceversa ha chiuso un round misto di equity e debito da 23 milioni di euro. L’hanno sottoscritto: Fasanara Capital Limited, hedge fund inglese specializzato nella gestione del credito alternativo, Digital Magics, acceleratore e investitore di startup che fa parte di Viceversa dall’inizio, Fabrick, realtà del gruppo Banca Sella che opera anche a livello internazionale per promuovere l’open finance, Roberto Ferrari, ex Managing Director di CheBanca! ed Enrico Pandian, CEO del venture builder Startup Gym e imprenditore seriale, fondatore di FrescoFrigo ed Everli (l’ex Supermercato24). La fintech Viceversa ha sviluppato modelli di investimento basati sull’analisi dei dati e sta investendo nell’ampliamento del suo team, cercando nuove risorse sia nell’ambito della data science che dello sviluppo software.

Faire.ai

Faire.ai è  una startup fintech specializzata nell’automazione del credito al consumo, che sfrutta l’open banking (PSD2) come fonte e utilizzo dei dati, machine learning e AI per stimare i credit score dei consumatori. Faire.ai gestisce l’intero ciclo di vita di un prestito e abilita le banche ad erogare in modo istantaneo attraverso un’unica API. L’hanno fondata nell’aprile 2020 Gianluigi Davassi, Gilberto Taccari, Giorgio Fiorentino e Cristina Bonacina.

La startup fintech nello stesso anno ha incassato un round di finanziamento da 1,5 milioni di euro da Banca Progetto, challenger bank italiana attiva nel mercato del credito alle famiglie e alle imprese e controllata dal private equity americano Oaktree Capital Management. Faire.ai offre una piattaforma cloud che abilita banche partner e istituzioni finanziarie all’erogazione di prestiti istantanei. Oltre a crescere in termini di organico, Faire.ai ha tra i suoi prossimi obiettivi quello di puntare ad altri mercati europei, partendo da quello spagnolo.

Wallife

Wallife è una startup insurtech italiana focalizzata sulla protezione dell’individuo dai rischi derivanti dall’innovazione tecnologica e dal progresso scientifico in ambito genetico (conservazione di materiale biologico e identità genetica), legati ai dati biometrici (impronte digitali, riconoscimento facciale) e, da ultimo, quelli riguardanti il biohacking (uso delle tecnologie all’interno del corpo umano, quali protesi e dispositivi medici impiantabili).

La startup è stata fondata nel 2021 da Fabio Sbianchi, imprenditore visionario già fondatore di Octo Telematics nel 2002. Wallife, guidata dalla Ceo Maria Enrica Angelone, a fine febbraio ha incassato un round seed da 4,8 milioni di dollari. Lo hanno sottoscritto oltre quaranta investitori del settore economico-finanziario, tra cui Wellness Holding di Nerio Alessandri (fondatore e presidente di Technogym), Antonio Assereto (Proximity Capital) e Andrea Dini (Aptafin) e altre figure di spicco nel panorama finanziario internazionale tra banche e fondi di private equity. I proventi dell’aumento di capitale saranno impiegati da Wallife per studiare e brevettare nuove modalità di protezione degli individui e sviluppare la piattaforma assicurativa. Con questo risultato, l’azienda si pone al sesto posto in Europa nel settore insurtech per valore del round seed secondo la classifica di Crunchbase, uno dei principali database a livello globale di informazioni finanziarie su aziende private, in particolare startup.

ARisk

ARisk è una startup innovativa che sviluppa algoritmi predittivi di rischio grazie all’intelligenza artificiale applicata all’ingegneria. Con sede a Milano e Torino, è stata fondata nel 2017 da Valeria Lazzaroli (Chief Risk Officer), Beppe di Sisto, Vittorio Pizzorno e altri professionisti esperti in ingegneria civile, finanziaria e revisione legale. Incubata inizialmente da I3P del Politecnico di Torino, dal 2019 ARisk è uno spin-off universitario del Politecnico di Torino.

Arisk è presieduta dal prof. Giuseppe Vegas e il suo settore Ricerca e Sviluppo è coordinato dal prof. Guido Perboli del Politecnico di Torino. La startup fintech si occupa degli algoritmi di Intelligenza Artificiale e della valutazione quantitativa dei rischi. Nel dettaglio,  Arisk e il Politecnico di Torino hanno sviluppato MPAI-CUI (dove CUI è l’acronimo di Compression and Understanding of Industrial Data): il primo standard mondiale che si occupa di fornire delle regole per lo scambio di dati tra computer e sistemi di intelligenza artificiale che forniscano previsioni fino a cinque anni sul fallimento, la governance e i rischi delle aziende.

ARisk ha siglato anche una serie di accordi con: Arcares, Liscor e Finance Evolution, tutte società del Gruppo Lutech, leader in Italia nei servizi e nelle soluzioni ICT; Leyton, società di consulenza operativa internazionale che supporta le aziende nel proprio percorso di crescita e nel raggiungimento dei propri obiettivi di sviluppo sostenibile; TXT Working Capital Solutions, parte del gruppo TXT, quotato a Piazza Affari sul segmento Star, che ha sviluppato Polaris, piattaforma digitale per gestire in modo dinamico e centralizzato i programmi di supply chain finance.

Yolo

Yolo è stata fondata nel 2017 da Simone Ranucci Brandimarte (fondatore di Buongiorno e Glamoo e presidente di Digitouch) e Gianluca De Cobelli (ex manager in CartaSì, Amex, EY e Reply). La startup insurtech si è subito proposta in un’ottica di collaborazione e non di contrapposizione con le compagnie tradizionali, come distributore innovativo di polizze anch’esse innovative, in particolare microassicurazioni e on-demand insurance.

Yolo è l’unica azienda italiana presente nella lista delle Top 100 Insurtech stilata ogni anno da Fintech Global. Nell’agosto 2021 la insurtech italiana ha incassato un round da 2,5 milioni di euro da Banca Generali, che ha acquisito il 10,8% del capitale e mira ad arrivare al 18% entro quest’anno. Nel luglio 2020 Yolo aveva chiuso un altro round da 3 milioni di euro, guidato dall’allora Neva Finventures (oggi Neva sgr, che fa capo al gruppo Intesa Sanpaolo), e da Intesa Sanpaolo Vita, entrata con una quota del 2,5%. Al round avevano partecipato anche Primomiglio sgr (oggi Primo Ventures sgr), Banca di Piacenza, Be Shaping the Future e CRIF.

Walliance

Walliance è un portale di crowdfuding immobiliare lanciato nel 2017 da Giacomo Bertoldi, amministratore delegato di Gruppo Bertoldi, partito dal commercio e dalla grande distribuzione organizzata, e poi attivo nel real estate, nell’industria, nei servizi, nel fintech e nel mondo digitale. Nell’agosto 2021 Walliance ha chiuso un round da 4 milioni di euro, sottoscritto da Seac Fin spa (finanziaria nata con lo scopo di gestire i fondi di Confcommercio Trentino) e Botzen Invest Euregio Finance AG (società di investimenti privata dell’Alto Adige da sempre a sostegno dell’economia del territorio). Non solo: nel gennaio 2022 Walliance ha chiuso con un overfunding del 400% una campagna di equity crowdfunding su Doorway. A fine 2021 erano 37 i progetti immobiliari presentati su Walliance, tutti finanziati con successo con una raccolta di oltre 59 milioni di euro, di cui 12,8 milioni rimborsati. Il portale detiene una quota di mercato del 68%.

DeepTier

DeepTier è una piattaforma fintech italiana che offre anticipi e finanziamenti in modo veloce per dare un supporto efficace ai tutti i componenti della catena di fornitura e distribuzione di un’industria. La startup fintech è nata nel maggio 2021 dalle competenze di venture building di Gellify, con il supporto del partner industriale Comer Industries, operatore globale nella progettazione e produzione di sistemi avanzati di ingegneria e di soluzioni di meccatronica quotato su Borsa Italiana, e di Iungo, piattaforma di supply chain collaboration leader in Italia e partecipata da Gellify. Sempre nel maggio 2021 hanno investito in DeepTier la piattaforma di innovazione B2B Gellify e il  fondo Azimut Digitech Fund, gestito da Azimut Libera Impresa SGR. Grazie al round, DeepTier amplierà i servizi offerti con diverse soluzioni, come il dynamic discounting, il factoring, il reverse factoring e l’invoice trading, che permettono di supportare le imprese lungo l’intera catena di fornitura.

Avete altre startup fintech da suggerirci? Segnalatele a redazione@economyup.it

(Articolo originariamente pubblicato il 09/03/2022 e aggiornato al 31/08/2022)

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