ECOSISTEMA

Kineton Academy: quando una scaleup collabora con le università per innovare

La giovane società di ingegneria di Napoli fondata da un docente universitario ha collaborazioni in corso con vari atenei in tutta Italia. E, con la sua Kineton Academy, traghetta i migliori studenti dalle aule al mondo del lavoro

Pubblicato il 20 Gen 2021

kineton academy

Azienda e università, un binomio che genera innovazione. A testimoniarlo la storia di Kineton, società di ingegneria che sviluppa software per il settore automotive e media, fondata nel 2017 a Napoli da un docente universitario. “Per noi il rapporto con le università è un elemento diversificante rispetto ad altre aziende, che magari riscontrano maggiori difficoltà a interagire con l’ambiente accademico” dice Giovanni Azzarà, EVP Sales di Kineton.

Foto di Giovanni Azzara
Giovanni Azzarà, EVP Sales di Kineton

“In questo modo otteniamo un vantaggio competitivo nel recruiting, nell’R&D e in altri ambiti della nostra attività”. La riprova: in pochi anni Kineton ha aperto sedi a Torino e Milano, arrivando a 350 dipendenti e quasi 20 milioni di ricavi. E ha anche creato una sua Academy, dove traghetta gli studenti migliori dalle aule universitarie al mondo del lavoro.

Kineton: l’impresa di un docente universitario

Tutto ha origine dalla storia personale del CEO, Giovanni Fiengo, docente di controlli automatici all’Università degli Studi del Sannio-Benevento. Ha il suo primo figlio a 28 anni, quando arriva al quarto comincia a pensare che, all’attività di insegnante, potrebbe aggiungere quella di imprenditore. Anche perché in facoltà è circondato da studenti brillanti, che gli vengono regolarmente “scippati” da società di consulenza o aziende. “E se li tenessi io e facessimo qualcosa insieme?” riflette. È l’inizio del percorso imprenditoriale.

“Giovanni ha mantenuto viva la sua capacità e passione per la ricerca” dice Giovanni Azzarà. “Kineton cresce velocemente perché, oltre ad avere un ottimo R&D, ha voluto proseguire i rapporti con l’Università del Sannio e con le altre che nel frattempo si sono aggiunte”.

Con quali università collabora Kineton

Oltre al già citato ateneo beneventano, la scaleup partenopea ha instaurato collaborazioni con l’Università Federico II Napoli, con quella di Salerno, con la Vanvitelli di Caserta, l’Università di Cassino, il Politecnico di Torino e sta avviando una collaborazione con il Politecnico di Milano. Il rapporto con gli atenei del Sud è cominciato praticamente in parallelo con i primi passi della società. Quello con Torino e Milano si è attivato quasi in contemporanea con l’apertura di sedi distaccate nelle due città, la prima incentrata sull’automotive, la seconda sui media (quest’ultima inaugurata lo scorso novembre).

Come si sviluppa la collaborazione Kineton–università

“Offrire il nostro slancio industriale e avere indietro ricerca: è questo lo scopo dei rapporti con le università” spiega Azzarà. Per poi descrivere nel dettaglio le modalità di interazione.

  • Sponsorizzazione di borse di studio per lauree brevi e magistrali

Gli studenti dell’ultimo anno della triennale che fanno la tesi in Kineton ricevono una borsa di studio per poter proseguire gli studi e conseguire la laurea magistrale. La società provvede a coprire i costi delle tasse universitarie e dei libri di testo del biennio.

  • Dottorati di ricerca

“Con le varie università – chiarisce il direttore commerciale di Kineton – individuiamo le materie che sono di nostra pertinenza e facciamo ricerca su argomenti specifici. Intorno a questi temi vengono creati centri di competenza (per esempio quello sulla guida autonoma). Agli studenti candidati per il dottorato di ricerca offriamo una borsa di studio per tre anni”. Alla scadenza del periodo, è frequente che il ricercatore resti in azienda.

  • La Kineton Academy

Oltre a “pescare” nelle aule universitarie gli studenti più capaci, la scaleup napoletana ha voluto mettere in piedi una propria iniziativa, con l’obiettivo di formare giovani ingegneri per colmare il gap tra preparazione accademica e mondo del lavoro. Nella sede di Napoli di Kineton sono state predisposte le aule per questo percorso professionale. Alla base c’è un accordo con la Federico II di Napoli: “In collaborazione con diversi professori, come ad esempio il prof Attaianese e la prof.sa Santini – specifica Azzarà – accompagniamo gli studenti dell’ultimo anno della magistrale a laurearsi e nel frattempo li induciamo a frequentare Kineton, in modo da prepararsi al mondo del lavoro. Gli offriamo un welcome bonus e per loro ci sono concrete possibilità di assunzione, in media del 90%”.

“Prima dell’emergenza sanitaria l’azienda entrava concretamente nelle aule universitarie, con lezioni su argomenti specifici che garantivano crediti formativi agli studenti partecipanti. Un modo di fare “impresa in aula. Nel 2020 purtroppo, a causa della pandemia, le lezioni da remoto hanno avuto ritmi più blandi, uno stallo inevitabile. Speriamo di riprendere dalla primavera di quest’anno” auspica il responsabile commerciale di Kineton. Dall’inizio della pandemia non è stato più possibile farlo. Ma il rapporto tra Kineton e il mondo accademico resta imprescindibile.

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Luciana Maci
Luciana Maci

Giornalista professionista dal 1999, scrivo di innovazione, economia digitale, digital transformation e di come sta cambiando il mondo con le nuove tecnologie. Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. In passato ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna).

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