Auto a guida autonoma, Samsung entra in gioco con una business unit e 300 milioni

Dopo l’acquisizione di Harman per 8 miIiardi, la multinazionale coreana ha creato una divisione per i servizi agli automobilisti, investendo contemporaneamente in tecnologie e startup automotive. Obiettivo: essere sul mercato entro il 2020 come partner tecnologico dei grandi produttori di autovetture

Pubblicato il 19 Set 2017

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Samsung, gigante dell’elettronica e diretto concorrente di Apple per il predominio del mercato degli smartphone, ha in progetto di imporsi anche nel settore delle auto a guida autonoma grazie alla sua posizione proprio nel mondo delle comunicazioni mobili e alla recente acquisizione, per 8 miliardi di dollari, di Harman (azienda Usa specializzata in dispositivi per l’industria automobilistica, prodotti per l’automazione aziendale e dispositivi audio e video). La casa coreana ha infatti annunciato al Motor Show di Francoforte di aver creato una business unit per lo sviluppo di servizi avanzati agli automobilisti e di aver finanziato con 300 milioni di dollari tecnologie e startup del settore automotive.

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“È il momento – ha sottolineato il presidente e Cso di Samsung, Young Sohn – di comunicare ufficialmente la nostra intenzione di entrare nel mercato delle auto a guida autonoma: Samsung ha incubato questo business per un bel po'”, e ora intende lanciarsi in questo settore con l’obiettivo di essere sul mercato entro il 2020.

Del resto i due più grandi rivali di Samsung nel settore della produzione dei microprocessori, Intel e Qualcomm, si sono già lanciati lo scorso anno nel mercato delle auto connesse, la prima acquisendo per 15,3 miliardi di dollari Mobileye (attualmente leader del mercato nel segmento dei software anticollisione), mentre la seconda sta attendendo l’approvazione degli enti regolatori per acquisire, per 47 miliardi di dollari, NXP Semiconductors, il maggior produttore al mondo di microchip per auto.

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L’ultimo acquisto di Samsung, Harman, deve il 65% delle proprie vendite al business dell’automotive, con sistemi di navigazione, sistemi di intrattenimento e network veicolari. E Sohn ha sottolineato che la nuova business unit (guidata da John Absmeier, già responsabile di un pionieristico programma di guida autonoma di Delphi Automotive, ndr) assorbirà migliaia di ingegneri Samsung che hanno già lavorato sulle tecnologie di guida autonoma.

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Non si tratta comunque del primo investimento della casa sudcoreana nel settore automotive: i precedenti investimenti di Samsung relativi alle auto includono infatti AImotive e Renovo per la guida automatica, Quanenergy per il sistema LiDAR (telecamere per rilevamento laser di ostacoli e superfici), e Graphcore, che produce un sistema di intelligenza artificiale altamente performante.

Sohn ha però specificato che Samsung non intende produrre, a differenza di Google (e probabilmente anche di Apple) proprie vetture a guida autonoma, ma di proporsi come partner tecnologico per i grandi produttori di automobili già sul mercato.

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