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Quanto vale Samsung per l’Italia (dove sta da 25 anni)

15 Set 2016

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“La nostra società continuerà a investire in questo Paese, che per noi è strategico”, dice l’amministratore delegato Carlo Barlocco. Una ricerca della Bocconi “fotografa” l’impatto economico della multinazionale coreana: solo nel 2015 l’azienda ha generato un valore di 1.328 milioni di euro, che corrisponde allo 0,08% del Pil

Il Samsung District a Milano
Samsung e l’Italia: un rapporto che dura da 25 anni. L’anniversario è stato festeggiato al Samsung District a Milano con un evento nel quale è stata sottolineata la capacità della multinazionale di guidare l’innovazione, la crescita e lo sviluppo sociale anche nel nostro Paese. È stata l’occasione per raccontare la storia e le prossime sfide dell’azienda e per presentare una ricerca dell’Università Bocconi che stima l’impatto socio-economico di Samsung in Italia. Ma anche un momento importante per riunire i principali stakeholder e ospiti illustri, tra cui il sindaco di Milano Beppe Sala, l’assessore allo Sport per la Regione Lombardia Antonio Rossi, il presidente di Confindustria Digitale Elio Catania, il director of Senseable City Lab Carlo Ratti e il presidente del Coni Giovanni Malagò.

Dal 1991, anno del suo ingresso in Italia, Samsung ha avuto un ruolo sempre più rilevante sul territorio nazionale, e si è impegnata a sostenere l’innovazione offrendo agli italiani tecnologie per far vivere le proprie passioni, favorirli nella professione e migliorare la qualità della loro vita. Parte integrante della missione del Gruppo, sotto la guida di Carlo Barlocco, presidente di Samsung Electronics Italia, è stata quella di portare i benefici del digitale al più ampio pubblico possibile e in tutti i principali ambiti socio-economici, quali istruzione, lavoro, business, economia, arte, servizi pubblici. Questo è potuto avvenire, si legge in una nota, attraverso progetti innovativi orientati soprattutto a sviluppare, a partire dalle generazioni più giovani, le competenze digitali necessarie a sfruttare al massimo le potenzialità delle nuove tecnologie.

► ITALIA MERCATO STRATEGICO – “Questo anniversario rappresenta una tappa molto importante per Samsung, e crediamo anche per l’Italia – ha dichiarato 

Carlo Barlocco, amministratore delegato di Samsung Italia
Carlo Barloccoe dimostra la fiducia della nostra società in questo Paese e il desiderio di continuare ad investire e crescere. Siamo onorati di celebrare questo momento insieme a tutti coloro che hanno lavorato con noi, permettendoci di arrivare fino a qui: istituzioni, associazioni, partner, distributori, cittadini. Oggi siamo una grande azienda in Italia, che ha lanciato in questi 25 anni milioni di prodotti rivoluzionari, contribuendo all’evoluzione digitale del Paese. Solo nel 2015, Samsung ha venduto in Italia oltre 17 milioni di prodotti, in media più di 47.000 al giorno, quasi 2.000 all’ora e 33 al minuto. Ma dietro questi numeri, c’è sempre stata la volontà di generare valore sul territorio e promuovere lo sviluppo e il progresso a livello locale”.

L’Italia è un mercato strategico per la società, tra i primi paesi in Europa per performance e, al contempo, Samsung rappresenta un’opportunità per il Paese. Come evidenziato dalla ricerca condotta dall’Università Bocconi, infatti, in riferimento al sistema economico italiano, e considerando le risorse complessive distribuite allo Stato, alle famiglie e alle imprese, Samsung ha generato in Italia un valore pari a 1.328 milioni di euro nel solo 2015, che corrisponde allo 0,08% del Pil italiano. Un impatto che nel tempo ha mostrato una crescita tendenziale, tanto che negli ultimi dieci anni è raddoppiato. Se si considera invece il fatturato della società nel Paese, Samsung si colloca al 52° posto tra tutte le società italiane, generando un valore che equivale allo 0,2% del Pil italiano.

Dati che confermano l’importanza di Samsung e il ruolo strategico dell’innovazione per sostenere il rilancio economico del Paese e per assicurare un futuro migliore per tutti. Sull’importanza dell’apertura al digitale e sulla sua capacità di abilitare l’evoluzione del Paese e la crescita, sono intervenuti rappresentanti istituzionali e personalità rilevanti in settori strategici nel nostro Paese, dando vita ad un dibattito dove, se da una parte è stato evidenziato il ritardo dell’Italia rispetto alle economie europee più avanzate in relazione agli investimenti in tecnologia, dall’altra sono anche state messe in luce le peculiarità e le potenzialità del Paese.

► UNO SMARTPHONE SU DUE E’ SAMSUNG – Gli Italiani sono infatti pionieri nell’adozione dell’innovazione, rapidi nella sostituzione di una tecnologia obsoleta con una più evoluta, e l’Italia mostra il più alto tasso di penetrazione degli smartphone tra i Paesi europei, primato a cui Samsung è fiera di aver contribuito, tanto che oggi uno smartphone su 2 in Italia è venduto dal Gruppo. Così come vantiamo eccellenze nell’innovazione, che vanno da distretti tecnologici evoluti a migliaia di start up lanciate da giovani talenti in tutta Italia. Riflessioni che il Presidente di Confindustria Digitale Elio Catania ha messo in luce nel corso della giornata.

I partecipanti all'incontro per i 25 anni di Samsung in Italia
“Parlando di investimenti nell’innovazione – ha affermato Elio Catanial’Italia negli ultimi anni è stata in forte ritardo. Questo ci è costato 2 punti del PIL. Ma nell’ultimo anno il nostro Paese si è risvegliato: sale l’attenzione delle Istituzioni nei confronti dell’adozione del digitale quale motore di crescita. Ciò, insieme a esempi di successo quali città grandi e piccole come Milano, che fanno un uso pervasivo della tecnologia, e le molte startup che stanno nascendo, ci deve rendere ottimisti. Fondamentale in questo processo evolutivo è continuare a promuovere in Italia una cultura dell’innovazione, come Samsung sta facendo in questi 25 anni”.

Ottimismo espresso anche dal sindaco di Milano Beppe Sala che, in questo processo evolutivo necessario, ha evidenziato come la città di Milano, dove tutti stakeholder e grandi player digitali quali Samsung promuovono attivamente l’uso delle nuove tecnologie, può e deve avere un ruolo di guida per innescare un circolo virtuoso dell’innovazione in tutto il Paese, contribuendo a riportare l’Italia a ricoprire il ruolo di primo piano che le spetta nel contesto internazionale.

“Ringrazio Samsung per aver scelto con lungimiranza 25 anni fa Milano, la nostra città, come suo quartier generale in Italia. Milano è una città che guarda avanti, protagonista dell’innovazione: le aziende, i cittadini, il mondo della cultura e le associazioni sono il cuore pulsante e il vero motore di questo processo. Io come sindaco insieme alla mia amministrazione non possiamo far altro che essere vicini e sostenere tutti coloro che vogliono rendere Milano ancora più grande e importante,” ha messo in luce Beppe Sala.

Un grande potenziale, dunque, quello dell’Italia, su cui Samsung ha fatto leva negli ultimi 25 anni e su cui, come tutti i relatori hanno evidenziato, occorre puntare anche in futuro, per accelerare il processo innovativo italiano, incrementando gli investimenti nel digitale, il suo livello di adozione presso cittadini e organizzazioni e diffondendo in modo pervasivo una cultura dell’innovazione. Ciò è fondamentale anche per valorizzare con successo le eccellenze del Made in Italy, come ad esempio lo sport, come ha sottolineato il Presidente del Coni Giovanni Malagò nel suo intervento, evidenziando l’importanza della collaborazione con Samsung.

“Complimenti a Samsung per il raggiungimento di questo traguardo significativo che sintetizza 25 anni di attività in Italia all’insegna di passione e competenza. Parliamo di un’azienda che è un punto di riferimento del mondo olimpico perché investe da sempre nel nostro movimento, credendo fortemente negli ideali che lo caratterizzano. Innovazione e sport rappresentano sempre più un binomio vincente, che conferisce valore al mondo agonistico ed esalta il ruolo della tecnologia nel supportarne l’evoluzione, contribuendo a promuovere la cultura dello sport come parametro di crescita sociale. Quella con Samsung rappresenta una partnership di enorme valore, grazie alla quale continuiamo a sviluppare progetti in grado di valorizzare le eccellenze del nostro Paese,” ha dichiarato Giovanni Malagò.

Uno sguardo al futuro è stato invece offerto dall’intervento del Director of Senseable City Lab Carlo Ratti, che ha delineato le nuove tendenze dell’innovazione, caratterizzate dalla convergenza tra mondo fisico e mondo digitale e dove la capacità di analizzare e utilizzare le informazioni costituisce l’elemento chiave per trasformare la realtà. Un futuro in cui Samsung si prefigge di partecipare in modo sempre più significativo lanciando soluzioni e dispositivi sempre più evoluti e semplici da usare, facendo leva su un ecosistema di prodotti potenziato, continuando a promuovere la cultura digitale e collaborando in modo ancora più stretto con gli stakeholder dell’innovazione, con l’obiettivo di festeggiare tra 25 anni le nozze d’oro con il Paese.


La Smart Home all'interno del Samsung District di Milano

TRE MILIARDI DI FATTURATO NEL 2015 – Oggi Samsung Electronics, grazie ad una forte presenza locale, consolidata con l’inaugurazione del Samsung District lo scorso anno e ad eccellenze locali quali un dipartimento di Product & Solution e un Design Center basati a Milano, ha le capacità di comprendere e anticipare le esigenze di aziende e consumatori e di soddisfarle attraverso soluzioni centrate sui loro bisogni.

Con un fatturato di circa 3 miliardi di euro nel 2015 e una crescita media annua tra il 1992-2015 del 30%, consolidati grazie alla leadership raggiunta nei mercati storici in cui opera – smartphone, TV ed elettrodomestici – e alla crescita in nuovi segmenti quali il B2B e il medicale, Samsung rappresenta oggi un brand di successo e una realtà strategica per l’economia italiana, generando il 25% del valore del settore dell’elettronica di consumo.

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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