Il caso

Expo 2015, il sito cinese è “muto”

Dopo VeryBello un altro flop: www.ydalinihao.com, piattaforma in mandarino lanciata nel 2010 all’Expo di Shangai per far conoscere l’Italia ai cinesi in vista dell’evento italiano, è “in manutenzione” a soli 27 giorni dall’inizio. E a Milano sono attesi un milione di cinesi

Pubblicato il 03 Apr 2015

sito-cinese-150403133137
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

La Cina è sempre più vicina all’Expo 2015, ma non su Internet. Se l’obiettivo dichiarato dall’Ad di ExpoMilano Giuseppe Sala è portare all’Esposizione Universale un milione di cinesi, evidentemente non sarà attraverso il web perché, a 27 giorni dall’evento, il sito pensato per promuovere la manifestazione in cinese mandarino (www.ydalinihao.com ) è totalmente vuoto di contenuti. Appare solo una scritta in mandarino e in inglese che spiega come sia “in manutenzione”, in una homepage con i loghi di “Italia”, “Expo 2015” e dell’Ambasciata italiana a Pechino.

La Cina, che si presenterà in forze a Milano con un padiglione da 4.500 mq, secondo a tutti gli altri per dimensione e situato in un luogo strategico, è una delle grandi speranze degli organizzatori dell’evento. Sala ha sottolineato che “bisogna pensare alle condizioni che favoriscano la visita”, lavorando sul tema dei visti, degli eventi collaterali, dell’ospitalità.

E la comunicazione? Per ora “tace”, almeno quella del sito dedicato. Neanche a dire che i cinesi potranno reperire informazioni utili nella loro lingua sulle altre piattaforme pensate per promuovere l’Expo. Verybello.it, il controverso sito lanciato dal ministro Dario Franceschini a gennaio e subito finito nella bufera per le numerose defaillance, avrebbe dovuto essere disponibile in otto lingue, ma è ancora solo in inglese e italiano. E verrà presto sottoposto a indagine da parte di un Comitato ad hoc voluto dal ministero per verificarne la conformità ai requisiti richiesti e l’accessibilità ai disabili. In prospettiva c’è addirittura lo spettro della chiusura.

Non è presente una versione in cinese nemmeno nel portale dell’Ente nazionale per la promozione turistica, Italia.it.

Eppure yidalinihao.com, nato come versione cinese del portale Italia.it e costato, sembra, circa 325mila euro, aveva debuttato con grande anticipo, addirittura nel 2010 con la presentazione al padiglione italiano all’Expo di Shanghai. Doveva essere “una finestra dedicata al popolo cinese per dare uno sguardo all’Italia, con tutto quello che può offrire attraverso i suoi panorami, sapori e colori”. Subì la stessa sorte di altri siti lanciati dalla PA per la promozione del nostro Paese, ovvero fu subissato di critiche su vari fronti. Per esempio Gianantonio Stella e Sergio Rizzo sul Corriere della Sera notarono che nell’homepage veniva presentata come protagonista assoluta del territorio italiano la città di Bologna e il Fatto Quotidiano scoprì l’inghippo: era un copia-incolla dal sito cinese della Regione Emilia-Romagna aimiliyaluomaniehuanyingni.com. Più altre stravaganze su video e foto che dovevano servire a spiegare l’Italia ai cinesi, come una carrellata di immagini sul Veneto e su Venezia con, in sottofondo, la Carmen del francesissimo Bizet. Tutto questo comunque ad oggi è sparito. Il sito è vuoto, senza nemmeno una gondola o qualche nota di opera lirica.

Peccato, perché l’Italia è il quinto partner europeo della Cina. Nel 2015, ha affermato alcuni mesi fa l’allora ambasciatore cinese a Roma Ding Wei (oggi il nuovo ambasciatore è Li Ruiyu), “grazie agli sforzi congiunti, la crisi sarà superata”, quindi sarà il “momento migliore per conoscere l’Italia” che può contare su un’economia reale dalla “base solida”, su Made in Italy, creatività e innovazione molto apprezzati anche nel gigante asiatico. “Dopo Shanghai, Milano sarà un pieno successo – ha concluso l’ambasciatore – un milione di visitatori non è un obiettivo eccessivo, sono sicuro che verrà raggiunto”. Con o senza Internet, evidentemente.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti
Bruno39
Bruno39
11 anni fa

Invito la Redazione a correggere il nome dell’Ambasciatore di Cina in Italia che da oltre un anno è Mr. Li Ruiyu. Il precedente Ambasciatore si chiamava Mr. Ding Wei.

L’intelligenza artificiale per l’innovazione

Tutti
CHE COS'è INNOVERAI
AI & INNOVAZIONE
AI & STARTUP
Che cos'è InnoverAI
AI TRANSFORMATION
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
Leggi l'articolo Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
VIDEO
Come l’AI sta cambiando il lavoro dell’innovazione? Guarda il primo Future Talk di InnoverAI
Leggi l'articolo Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
INNOVATION LEADER
Edison, Dotti e Montelatici: “Dall’AI alla GenAI, ora abbiamo superpoteri per gestire impianti e processi”
Leggi l'articolo L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Approfondimenti
L’ascesa dei Solo founder: come la tecnologia riscrive l’impresa
Leggi l'articolo InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
NEXTWORK360-Economyup
InnoverAI, l’intelligenza artificiale per l’innovazione: un cambio di paradigma da affrontare insieme
Leggi l'articolo Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
INNOVATION MANAGEMENT
Perché nell’era dell’AI “farsi vedere” è una competenza necessaria per chi fa innovazione in azienda
Leggi l'articolo AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
L'ANALISI
AI Resilience: il criterio che manca nella valutazione dell’innovazione in ambito AI
Leggi l'articolo One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
LA TENDENZA
One-Person Unicorn: come gli AI agent stanno riscrivendo il concetto di startup
Leggi l'articolo Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
TENDENZE
Cosa sono le “20x Companies”: team minuscoli che competono con gli operatori storici grazie all’AI
Leggi l'articolo Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
OPEN WORLD
Costruire da soli una startup con l’AI in 7 mosse (come ha fatto a San Francisco Vittorio Viarengo)
Leggi l'articolo Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”
ai transformation
Harsh Wardhan, Innovation Manager Google: “Così cambiano open innovation e design thinking nell’era della Gen-AI”

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x