Da qualche anno l’intelligenza artificiale è uscita dai laboratori ed è entrata nei processi aziendali. Secondo uno degli ultimi report McKinsey 2026 quasi nove organizzazioni su dieci la utilizzano almeno in una area operativa, ma meno del 20 % registra un impatto significativo sui ricavi e solo l’1 % dei dirigenti considera matura l’adozione dei modelli generativi.
Allo stesso tempo, il white paper Better Leaders of Tomorrow realizzato da Buono & Partners in collaborazione con Rome Business School, mette in evidenza una crescita di oltre venti volte del numero di utenti LinkedIn che aggiungono competenze legate all’AI sui propri profili dal 2016 e segnala una crescente domanda di “durable skills”, ovvero competenze trasversali ad alto valore relazionale e cognitivo.
La guida
Competenze per l’AI: quali sono e come ridefiniscono il lavoro nelle aziende
Dal 2016 è cresciuto di 20 volte il numero di utenti LinkedIn che aggiungono competenze legate all’AI sui profili. Ma quali competenze servono davvero? Quali nuovi ruoli in azienda? Una guida
Associate Buono & Partners S.r.l. – S.B.

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