L’innovazione non è ancora parte integrante del nostro mercato automobilistico. Il 57% delle aziende non prevede investimenti in innovazione di prodotto nel prossimo triennio, il 42% non prevede investimenti in innovazione di processo, il 52% della filiera resta su componenti “invarianti”, rinviando scelte strategiche sulla transizione. L’occupazione scenderà del 4,9% nei prossimi tre anni, ma solo dell’1,8% per le imprese che investiranno esclusivamente nell’elettrico. Sono dati che emergono dalla Survey 2025 dell’Osservatorio sulle Trasformazioni dell’Ecosistema Automotive (TEA), guidato dal Center for Automotive & Mobility Innovation della Venice School of Management – Università Ca’ Foscari Venezia, presentata il 28 gennaio 2026 presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit).
osservatorio TEA
Innovazione di prodotto ferma nell’automotive, tiene quella di processo: servono più investimenti
Oltre il 50% delle aziende della filiera automotive italiana non prevede investimenti in innovazione di prodotto, in crescita rispetto al 2024. Il ministro Adolfo Urso, Francesco Zirpoli, Direttore Osservatorio TEA e Fabio Pressi, Presidente di Motus-E, illustrano la survey

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