CASE STUDY

Diasen, parte dal sughero la chimica green per l’edilizia sostenibile

Il gruppo marchigiano Diasen è l’unica azienda del settore edilizia ad aver ricevuto il Premio dei Premi per l’innovazione. Che cosa fa? Usa materie prime naturali per realizzare prodotti con caratteristiche isolanti, deumidifcanti e protettive

Aggiornato il 18 Gen 2024

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Diego Mingarelli, il presidente di Diasen

Puntare sulla green chemistry, utilizzando come componente base un materiale antico e nobile come il sughero. È una case history davvero originale quella del gruppo Diasen, con sede a Sassoferrato (Ancona), che in ottica di alta tecnologia è diventata un’eccellenza italiana nella chimica green per l’edilizia sostenibile.

I prodotti, realizzati con materie prime naturali come il sughero, coniugano innovazione e qualità, sostenibilità e tecnologia. L’uso del sughero, combinato con altri materiali naturali ad elevata porosità, permette di sfruttare al meglio le capacità isolanti e traspiranti dell’aria inglobata.

Diasen utilizza come materia prima esuberi di sughero provenienti da altre lavorazioni, che vengono trattati e raffinati per ottenere una dimensione compatibile con i prodotti e funzionale alle loro prestazioni. Soluzioni sostenibili, ecologiche e naturali, che comprendono isolanti termici, acustici e deumidificanti, ma anche prodotti decorativi e rivestimenti protettivi.

Diasen e il Premio dei Premi

Diasen è l’unica impresa nel settore dell’edilizia e dell’architettura tra le sette insignite nel dicembre del 2023  nella sede del Cnr a Roma dal Premio dei Premi, assegnato per celebrare i campioni italiani nel campo dell’innovazione nei campi dell’industria, dell’università e della ricerca, della pubblica amministrazione, del terziario e dell’artigianato.

Istituito dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri su mandato del Presidente della Repubblica, e sostenuto dall’Associazione Bancaria Italiana, dall’Associazione per il Disegno Industriale, dalla CNA, da Confcommercio, da Confindustria, dal Dipartimento della Funzione Pubblica, dal Ministero dell’Istruzione e dall’Associazione Italiana delle Università e degli Incuba­tori Accademici (PNICube).

Il radicamento territoriale di Diasen

Ma quali sono le caratteristiche di Diasen?  Il primo tratto distintivo, come spesso accade per le piccole e medie imprese italiane, è una forte identità locale e una rilevante proiezione globale; caratteristiche che unite al profondo radicamento territoriale consentono di competere con successo sui mercati internazionali.

Diasen nasce nel 2000 da un’idea di Floriano Mingarelli.  L’azienda, oggi è guidata dal figlio Diego che ha puntato con decisione sulla sostenibilità ambientale. Sede e produzione si trovano a Sassoferrato, comune dell’entroterra marchigiano, a ridosso di un grande polo italiano di manifattura e di cultura produttiva come quello calzaturiero. Lo stesso brand Diasen è un acronimo che nasce dalla fusione di Diathonite – la linea di prodotti a base di sughero più caratterizzante e riconoscibile – e Sentinum, nome latino dell’antica cittadina, teatro di una decisiva battaglia per il dominio di Roma nel centro Italia.

Con un fatturato sugli 8 milioni, Diasen può contare su 41 certificazioni dei suoi prodotti ed esporta in 68 Paesi dal  Nord America alla Oceania, passando per l’Africa e il Medio Oriente e con un focus particolare e strategico nei grandi mercati

Il benessere abitativo con intonaci naturali

Azienda che punta all’innovazione con  un approccio olistico, Diasen è una società Benefit e certificata BCorp, che da anni investe in ricerca circa il 7% del fatturato. Nel  2018 ha inaugurato la  Green Future Academy, uno spazio dedicato ai professionisti, alle scuole, al mondo accademico e della ricerca, con l’obiettivo di diventare un vero e proprio network di produzione e condivisione di know-how sostenibile.

“Tra i nostri principali obiettivi – spiega il presidente Diego Mingarelli a Proptech360 – c’è il benessere abitativo, declinato attraverso linee di intonaci e pitture naturali capaci di soddisfare bisogni sempre più estesi di comfort termico, acustico e igrometrico negli edifici”.

Articolo originariamente pubblicato il 18 Gen 2024

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