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La videointervista

Anna Amati: «Ecco cosa vi aspetta al GEC 2015»

06 Mar 2015

La vicepresidente di Meta Group e coordinatrice del Global Entrepreneurship Congress (in programma a Milano dal 16 al 19 marzo) illustra le novità della settima edizione della manifestazione internazionale dedicata all’imprenditoria innovativa. «Per arrivare a questo traguardo abbiamo fatto a gara: ormai sono tutti convinti che il networking è essenziale per fare business»

È il più importante evento internazionale dedicato all’imprenditorialità innovativa. E sarà per la prima volta in Italia, a Milano, dal 16 al 19 marzo. Stiamo parlando del Global Entrepreneurship Congress, giunto alla sua settima edizione. Alla partecipazione parteciperà il gotha del mondo economico, sociale, politico e culturale. I Paesi partecipanti sono oltre 150. L’affluenza prevista è di 20 mila presenze.

Naturale che Anna Amati, vicepresidente di Meta Group, il gruppo che ha il compito di organizzare il GEC in Italia, sia la persona che spera più di tutte nella buona riuscita dell’evento. “I Paesi fanno a gara per poter ospitare questo incontro: noi abbiamo vinto questa competizione internazionale nel 2013, in vista di quest’anno”, dice a EconomyUp. “Sono tutti convinti che un evento come questo, che ha uno dei suoi focus maggiori nel networking, sia utilissimo per creare business e svilupparli”.

“Sarà una festa dell’imprenditoria”, aveva già detto a EconomyUp Anna Amati. E a questa festa parteciperà persino la Casa Bianca, con l’organizzazione del primo SME Ministerial, a cui prenderanno parte i Ministeri dello Sviluppo Economico di alcuni dei principali Paesi del mondo.

“Sarà uno degli oltre 50 eventi in programma”, spiega la coordinatrice del GEC 2015. “È previsto per il 17 marzo: parteciperà anche il ministro Federica Guidi”. La titolare dello Sviluppo economico del governo Renzi coordinerà i lavori insieme a Maria Contreras Sweet, amministratore della U.S. Small Business Administration e membro del Gabinetto di Barack Obama. Si tratterà del primo meeting internazionale per decidere le linee guida internazionali delle politiche per le startup e le Pmi.

Ma gli eventi, appunto, sono oltre cinquanta. Vedranno coinvolti imprenditori, investitori, ricercatori, stakeholder, opinionisti e politici. Ci saranno storie di imprenditori di successo, discussioni su strumenti innovativi di finanza per le startup, incontri per la valorizzazione delle policy nazionali attuate per attrarre imprenditori innovativi e investitori, occasioni di vario tipo per parlare di idee, innovazione e tecnologie.

Il Global Entrepreneurship Congress, iniziativa della Ewing Marion Kauffman Foundation, nasce nel marzo del 2009 negli Stati Uniti come spinoff della stessa Fondazione e negli ultimi cinque anni ha contribuito all’espansione di un ecosistema imprenditoriale globale.

“Finora i risultati sono già tanti: sono nati investimenti, si sono sviluppate partnership, sono partiti aiuti concreti da alcuni Paesi ad altri per stimolare l’imprenditoria innovativa. In GEC si creano community di continuo: è contagioso”, racconta Amati.

Oltre alle startup, saranno presenti acceleratori, maker e artigiani digitali. E come ideale introduzione all’Expo, sarà il palcoscenico, il 17 marzo, dell’ultima tappa del tour italiano del Padiglione Italia all’Esposizione universale. “È un onore che GEC 2015 sia nell’anno di Expo 2015: ci sembrerà un po’ di viverne l’atmosfera”.

Al GEC 2015 sono previsti gli interventi di speaker di fama internazionale come Eze Vidra di Google Ventures e Mary Maloney, ceo di CoderDojo, Stefano Mosconi di Jolla, Massimo Ciociola di Musixmatch, Massimo Banzi di Arduino, Riccardo Illy e Matteo Marzotto, Niccolò Branca e Oscar Farinetti, il presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston e Carlo Ratti, direttore del “Massachussetts Institute of Technology Italy Program”.

Organizzato da Meta Group, MIUR e H-Farm, il 17 e il 18 marzo si svolgerà H-ACK SCHOOL, il primo hackathon dedicato al mondo delle scuola, con l’obiettivo di stimolare l’attitudine all’imprenditorialità dei ragazzi italiani. Sarà una due giorni di lavoro in cui parteciperanno 600 studenti e lavoreranno a soluzioni per la digitalizzazione degli strumenti didattici e alla semplificazione dei processi interni alle scuole.

A chiusura del Global Entrepreneurship Congress, si alterneranno due eventi di livello internazionale: il 19 marzo si terrà il “Global Angels Summit”, ideato e promosso dal Global Business Angels Network (GBAN), Business Angels Europe (BAE), Meta Group e Italian Angels for Growth (IAG) per ragionare di innovazione, occupazione e crescita economica globale.

Sempre il 19 marzo ci sarà il TWS (Talents Worth Spreading) Enterprising, organizzato in collaborazione con Face4Job, Myourjob e Università Europea di Roma, in cui giovani talenti in cerca di opportunità si raccontano e “mettono in scena” secondo le modalità rappresentative del TED. 

Maurizio Di Lucchio

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