Talet-e, la startup con un brevetto che rende elettrici tutti gli scooter - Economyup

Talet-e, la startup con un brevetto che rende elettrici tutti gli scooter



L’idea di Talet-e è nata in pieno lockdown: un sistema per convertire un scooter a combustione fossile in elettrico. Dopo la chiusura di un round seed, nel 2023 è previsto il lancio del primo prototipo. L’impatto sulla mobilità sostenibile

di Stefania Barbato

22 ore fa


Photo by Pedro Pereira on Unsplash

La rivoluzione dei motorini elettrici parte dal Sud Italia, in particolare da Messina, dove ha sede Talet-e, la startup che ha brevettato un sistema che permette di convertire un scooter normale, a combustione fossile, in elettrico. Obiettivo: velocizzare la transizione alla mobilità sostenibile senza generare rifiuti,  nel rispetto dei principi dell’economia circolare.

Un brevetto totalmente italiano, dall’idea alla realizzazione, che vuole agevolare la conversione del parco circolante degli scooter a combustione fossile, in elettrico. La startup, infatti, mira a velocizzare la transizione non generando rifiuti ma creando nuova utilità, nel rispetto dei principi di un’economia circolare. In primavera ha chiuso un round seed e ha in programma di chiuderne uno nuovo in autunno per sostenere i piani di sviluppo.

Con la tecnologia di Talet-e sarà possibile continuare a viaggiare con il proprio scooter installando sul retro del motore la Piattaforma Elettrica Universale, una soluzione adatta a tutti i principali modelli  termici oggi in circolazione. Con questa nuova tecnologia, economica e molto pratica, sarà possibile accedere anche alle zone a traffico limitato delle proprie città, rendendo possibile un nuovo tipo di mobilità pulita.

Ecco perché la proposta di conversione sarà rivolta non solo al singolo motociclista ma anche alle amministrazioni, offrendo soluzioni a zero-emissioni che puntano a risolvere i grandi problemi della mobilità urbana e locale, come ingorghi o inquinamento, con soluzioni economiche, smart e flessibili.

Talet-e, un’idea per accelerare la transizione alla mobilità elettrica

L’idea della startup è nata nel 2020, in pieno lockdown, quando Michele Dau, già CEO di TLC Italian Company, si rende conto della forte necessità della creazione di una strumentazione in grado di agevolare il passaggio all’elettrico dei ciclomotori. Nella sua idea, un prodotto economico e facilmente adattabile avrebbe potuto rappresentare un punto di svolta importante dal punto di vista della sostenibilità e della mobilità.

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Con un nutrito gruppo di founder ha così creato Talet-e, che vanta un managing team dalle esperienze complementari con esperienza trentennale tra il mondo finanziario e mobility: Paolo Gagliardo, Claudio Cesario, Michelangelo Liguori, Pierluigi Vinciguerra e Antonello Corrado.

Il nome dell’azienda è evidentemente un richiamo al filosofo greco Talete, famoso sia per il suo teorema geometrico sia per essere il padre di un’importante scoperta sull’elettricità: un pezzo d’ambra strofinato con della lana si carica elettrostaticamente attirando una piuma. L’ambra, in greco antico veniva chiamata “elektron, e quindi il fenomeno venne battezzato “elettricità”.

La startup italiana ha scelto invece come logo il simbolo dell’infinito, richiamo grafico alla circolazione e vicino alla mission di Talet-e, ossia dare nuova vita ai motori endotermici attraverso la loro trasformazione elettrica.

L’azienda conta oggi 15 dipendenti impegnati nel settore della ricerca e dello sviluppo del primo prototipo e alla sua guida c’è il founder e investitore Sertac Yeltekin CEO, con 25 anni di competenze nel settore finanziario internazionale nonché ex Senior Vice President di UniCredit Banking Group e Manager in Bain & Company Italia.

Per la parte tecnologica Talet-e sta collaborando con Newtron Group, altra eccellenza Italiana per gli impianti per la riqualificazione elettrica e ibrida dell’auto, nella sede messinese della società.

Lo sviluppo della mobilità sostenibile

Il settore della mobilità è uno di quelli più rilevanti quando si parla di cambiamento climatico sia per il suo impatto ambientale sia perché incide fortemente sul benessere dei cittadini. Basti pensare che il 95% dell’energia per i trasporti nel mondo proviene ancora da combustibili fossili.

Decidere di cooperare per una mobilità sostenibile vuol dire mettere in atto azioni strategiche per migliorare le condizioni del traffico, degli incidenti stradali e delle emissioni di CO2.

Su quest’ultima sfida la Commissione Europea punta a una riduzione del 90% delle emissioni di gas entro il 2050 e il rafforzamento della mobilità elettrica è uno dei punti più importanti del programma.

Incentivi quindi su auto e motocicli elettrici ma anche azioni per implementare sempre più l’uso di biciclette e monopattini elettrici, la cosiddetta micromobilità elettrica. L’incremento della loro circolazione è molto spesso legato alla sharing economy.

Secondo un recente report di Bloomberg sono 12 milioni le auto elettriche vendute nel modo sino ad oggi, di cui tre milioni solo nell’ultimo anno. In tal senso il trend è favorevolmente in aumento anche in Italia: secondo l’Osservatorio E-mobility c’è un significativo aumento delle immatricolazioni e dei noleggi a lungo termine di veicoli elettrici già a partire dai dati del 2021.

I prossimi passi di Talet-e: in autunno il primo prototipo

Talet-e vuole essere uno degli abilitatori di questo cambiamento, con un piano di lancio a tappe: è già online il sito www.talet-e.it, in autunno è prevista la presentazione del primo prototipo e nel 2023 il lancio della piattaforma elettrica universale .

La tipologia di servizi, grazie al grande impatto della mobilità sostenibile prevede 4 proposte di servizio sia per clienti privati che per aziende, enti e istituzioni,

In particolare oltre alla soluzione retrofit per trasformare uno scooter termico in elettrico (acquistabile on line o da rivenditori territoriali) Talet -e sta creando una collezione di scooter elettrici trasformati e ricondizionati.

Inoltre ci sarà un’offerta riservata alle aziende produttrici di scooter che desiderano ampliare la propria produzione con la realizzazione di una nuova linea green. Diverse le possibilità a seconda della grandezza delle aziende e dell’impatto che possono avere sull’ambiente.

Nel piano di distribuzione rientra anche il primo flagship store che sarà aperto su Roma nel 2023, dopo il lancio ufficiale del prodotto.

Stefania Barbato

Appassionata di musica, libri e tech, contribuisce a sviluppare l’ecosistema startup italiano con progetti innovativi, creatività e go-to-market