Ecco i 7 round startup più rilevanti a livello globale nella settimana 23-27 febbraio. Al di là degli investimenti, alcuni di importo significativo, le operazioni aiutano cogliere le tendenze del mercato dell’innovazione prodotta dalle startup e rappresentano segnali sulle direzioni che sta prendendo lo sviluppo delle tecnologie applicate al business. Per questo abbiamo aggiunto due round “minori”, che sono, appunto, dei segnali utili per chi segue l’andamento dell’imprenditoria innovativa.
Qui puoi trovare i round delle startup italiane
Indice degli argomenti
1) Axelera AI (Paesi Bassi) — > 250mila dollari (Series C)
Sito: axelera.ai
Cosa fa: fondata dall’italiano Fabrizio Del Maffeo, la startup sviluppa chip e piattaforma di edge AI (inference vicino a macchine e sensori) pensati per ridurre consumi energetici e vincoli di raffreddamento rispetto al cloud-only, con applicazioni industriali (robotica, vision, automazione).
Qui puoi leggere la storia di Axelera
Perché conta: è uno dei round più grandi della settimana e certifica che l’AI “fisica” (fabbriche, logistica, retail, infrastrutture) sta spingendo un nuovo ciclo di investimenti su semiconduttori e compute efficienti in Europa. Impatto potenziale: supply chain industriale UE e domanda corporate per soluzioni edge.
Round: >$250M, guidato da Innovation Industries (con altri investitori e istituzioni UE).
2) Basis (USA) — 100mila dollari (Series B)
Sito: getbasis.ai
Cosa fa: “AI agents” per contabilità, tax e audit: si integra con sistemi e documenti già usati dagli studi/aziende e automatizza workflow ripetitivi (riconciliazioni, preparazione documenti, analisi).
Perché conta: l’agentic AI entra in un dominio dove controlli, tracciabilità e compliance non sono opzionali. È un segnale forte per l’adozione enterprise: se funziona in accounting, può scalare in altri processi back-office.
Round: $100M Series B a $1,15B di valutazione, guidato da Accel con GV e altri.
3) Profound (USA) — 96mila dollari (Series C)
Sito: tryprofound.com
Cosa fa: piattaforma per misurare e ottimizzare la visibilità dei brand nei motori di risposta AI (answer engines), con analytics e automazioni per aumentare presenza e coerenza quando gli utenti cercano tramite LLM e risultati “zero-click”.
Perché conta: è una scommessa netta sulla transizione da SEO classica a Answer Engine Optimization/GEO. Per corporate e scaleup europee: cambia l’allocazione budget marketing, cambiano KPI e controllo della brand narrative.
Round: $96M Series C a $1B di valutazione, guidato da Lightspeed (con Sequoia, Kleiner Perkins e altri).
4) Spiro (Africa) — $50M (debt financing)
Sito: spironet.com
Cosa fa: costruisce e opera una rete di battery swapping per veicoli elettrici leggeri (soprattutto moto), con stazioni di scambio e integrazione energetica per scalare la mobilità elettrica in mercati africani.
Perché conta: non è equity, ma è un segnale potente: il modello ha cashflow abbastanza credibile da attirare capitale “da infrastruttura”. È il tipo di finanza che serve per passare da “startup” a rete industriale.
Round: $50M debito da Afreximbank, Nithio e Africa Go Green Fund.
5) Nimble (USA/Israele) — $47M (Series B)
Sito: Nimbleway
Cosa fa: trasforma il web live in dati strutturati e verificabili per AI e analytics: agenti che cercano, navigano, estraggono, verificano e consegnano dataset “decision-grade” a team enterprise.
Perché conta: è “infrastruttura anti-fragilità” per agenti AI: senza dati freschi e governati, l’AI enterprise si schianta su affidabilità e rischio. Rilevante per qualunque corporate che fa pricing intelligence, risk, competitive e supply chain.
Round: $47M Series B, guidato da Norwest con Databricks Ventures.
6) Letter AI (USA) — $40M (Series B)
Sito: letter.ai
Cosa fa: piattaforma AI per revenue enablement: unifica contenuti, training e supporto “deal-by-deal” per team commerciali, con coaching e suggerimenti operativi in tempo reale.
Perché conta: il mercato sales-tech sta convergendo su una tesi: l’AI non è “feature”, è un sistema operativo per la macchina commerciale (processi, contenuti, performance). Interessante per corporate che vogliono standardizzare execution su mercati e lingue diverse.
Round: $40M Series B, guidato da Battery Ventures (con Y Combinator e altri).
7) Slang AI (USA) — $36M (Series B)
Sito: slang.ai
Cosa fa: voice AI “purpose-built” per ristorazione/hospitality: gestisce chiamate, risponde a domande, automatizza prenotazioni e riduce chiamate perse (ricavi + efficienza operativa).
Perché conta: vertical AI con ROI immediato (conversione chiamate, tempo staff). È il tipo di prodotto che può scalare via partnership con catene e POS/reservation systems: modello molto “go-to-market”.
Round: $36M Series B guidato da US Venture Partners (con altri investitori).
Due segnali da tenere d’occhio
Cernel (Danimarca) — 4 milioni (Seed)
Sito: cernel.com
Cosa fa: “agentic commerce” per eCommerce: raccoglie e arricchisce dati prodotto sparsi (fornitori, PIM, marketplace), li struttura e li rende attivabili da agenti AI per automatizzare task operativi (cataloghi, contenuti, coerenza canali).
Perché è un segnale: seed europeo piccolo ma coerente con un trend grosso: l’AI che vince è quella che risolve data plumbing e processi ripetitivi. Per retailer/brand italiani è un tema concreto (product data come collo di bottiglia cronico).
Round: €4M seed
Handl Health (USA) — 14.2 milioni (Series A)
Sito: handlhealth.com
Cosa fa: piattaforma AI/data per progettare e gestire piani sanitari employer-sponsored, usando dati di price transparency per confrontare network e provider e ridurre costi migliorando outcome.
Perché è un segnale: quando l’AI entra nella spesa sanitaria (uno dei capitoli più complessi e regolati) significa che gli investitori stanno premiando modelli dove il valore è misurabile e legato a risparmio/costi, non solo “engagement”.
Round: $14.2M Series A, guidato da Arthur Ventures.
















