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Consigli

Quando lasciare il lavoro per fare una start up

03 Dic 2013

La vita imprenditoriale non è per tutti, ma per chi vuole diventare padrone di se stesso la chiave per il successo è semplice: quando ci si butta, assicurarsi di avere un paracadute. Parola del patron di Virgin Richard Branson, che spiega quando lasciare un impiego per inseguire un sogno

Richard Branson, patron di Virgin
“Quasi chiunque ha almeno un po’ di spirito imprenditoriale, ma anche il potenziale di distruggere il proprio business. La vita da imprenditore, quindi, non è per tutti: alcune persone decidono di mettere il proprio talento al servizio dell’azienda di qualcun altro, mentre per alcuni lavorare per un altro non può essere un’opzione”. Parola di uno dei simboli dell’imprenditoria moderna, il patron di Virgin Richard Branson. Secondo il quale in mezzo a questi due estremi ci sono coloro che devono decidere da che parte stare: lasciare un lavoro “sicuro” e buttarsi nel proprio progetto, o lasciare che i sogni restino tali e continuare ad avere la sicurezza?

Secondo Branson, per chi è davvero convinto che la propria idea possa avere successo il passo naturale è quello, prima o poi, di cercare di realizzarla poiché, in caso contrario, si passerebbe tutta la vita con il rimpianto di ciò che sarebbe potuto essere e non è stato.

Così, rispondendo alla lettera di un lettore, il padre di Virgin spiega al sito entrepreneur.com qual è il momento giusto per lasciare il lavoro e buttarsi a capofitto nel proprio progetto. Avvertendo che, comunque, la chiave per il successo è semplice: “quando ci si butta, bisogna assicurarsi di avere un paracadute“.

Una volta presa la decisione, per Branson il primo passo per preparare l’addio al lavoro dipendente è quella di pianificare il lancio della propria attività, pensando “a qualsiasi cosa, dalla località nella quale stabilire la sede a come dovrà apparire il prodotto sugli scaffali dei negozi. E per quanto possibile bisogna tentare di risolvere ogni eventuale problema prima di iniziare, tenendo però d’occhio l’orologio: se ci si mette troppo, le condizioni possono cambiare. Alterando il mercato e rendendo di fatto impossibile l’avvio del vostro business”.

Altra cosa da considerare sono i fondi: “Prima che la nuova attività sia in grado di mantenervi – spiega Branson – ci vorrà tempo. E in questo tempo dovete essere sicuri di non restare al verde: quindi è una buona idea assicurarsi l’appoggio di investitori, o magari di soci che dispongano di capitali. Qualsiasi sia la vostra idea, dovete anche pensare che potrebbe stentare a decollare, o che potrebbe addirittura fallire. In quel caso, bisogna essere preparati e avere un piano di riserva, che vi consenta di minimizzare le possibilità di insuccesso e di procedere”.

In ogni caso, conclude Branson, bisogna considerare “che la finestra di opportunità per lanciare una nuova azienda prima o poi si chiuderà, e semplicemente non avrete più scelta: capirete che vi dovete licenziare per diventare il capo di voi stessi. Siate coraggiosi: dopo tutto quel pianificare, è ora di credere nella vostra idea e in voi stessi“.

di Concetta Desando

  • fbartolom

    Certamente in Italia dove non i sono finanziamenti e anche realizzando app rivoluzionarie non si può sperare di guadagnare nemmeno quanto i spende in pubblicità, l’unica speranza è continuare il lavoro corrente, essi è fortunato da averlo, e fare attività imprenditoriale come hobby autofinanziandosi.

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