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L’evento

Heroes, a Maratea il primo meeting per la coinnovazione nel mediterraneo

12 Set 2016

Dal 21 al 23 settembre andrà in scena lo Euromediterranean Coinnovation Festival, una serie di incontri dedicati ai temi della digital transformation. Dal fintech al crowdinvesting passando per il marketing collaborativo e i big data: ecco di cosa si parlerà alla tre giorni lucana che chiamerà a raccolta innovatori da tutta Europa

Fintech e digital business, crowdinvesting, marketing collaborativo, big data e analytics, sono alcuni dei temi che saranno trattati durante Heroes – il primo Euromediterranean Coinnovation Festival – che si terrà dal 21 al 23 settembre a Maratea, in Basilicata. Qualche numero: 195 tra idee e progetti pervenuti da tutta Europa, oltre 130 ospiti tra innovatori, imprenditori, investitori, talenti digitali, artisti e creativi; più di 80 eventi e occasioni di confronto, formazione, business meeting; 4 laboratori tematici di co-progettazione su temi chiave per lo sviluppo economico e sociale dell’euromediterraneo (tra cui agricoltura e food, cultura, turismo ed energia) L’obiettivo? fare sviluppo locale partendo dalla filiera dell’innovazione, con al centro l’universo delle startup.

Alle startup che proporranno idee in grado di conciliare innovazione e sostenibilità verrà assegnato un premio di 12mila euro. Mentre 5mila euro andranno a chi punterà su cultura e innovazione sociale grazie alla call (ancora aperta) Heroes Prize for social&cultural innovation.

Il programma della tre giorni di Heroes (clicca qui per tutti i dettagli) della tre giorni di Heroes propone numerose attività e il principale obiettivo degli incontri è discutere in che modo le opportunità offerte dalla digital transformation possano favorire nuove forme di crescita, di integrazione sociale, di occupazione e sostenibilità.

Tra gli ospiti si alterneranno: Ashlin Burton, international business leader; Chiara Montanari, prima italiana a capo di una spedizione in Antartide; Gillian Ferrabee, protagonista del successo del Cirque Du Soleil con il suo Creative Lab; Neil Harbisson, primo uomo cyborg in grado di ascoltare i colori; Pier Luigi Dal Pino , responsabile relazioni istituzionali di Microsoft; Nicola Palmarini, del settore ricerca di Ibm al MIT di Boston.

A rappresentare le istituzioni saranno il Ministero dello Sviluppo economico, il Ministero dell’Università e della Ricerca e della Regione Basilicata. Nell’ambito del panel “Open Innovation Reality: quello che i venture non dicono e le startup non sanno” verrà affrontato il tema della collaborazione tra le parti dell’ecosistema, mettendo in risalto la necessità di unire policy innovative, percorsi di open innovation e partecipazione dal basso. Al dibattito parteciperanno anche alcuni membri del team dell’incubatore Digital Magics pronti a relazionarsi con l’ecosistema lucano.

Il concetto cardine della tre giorni di incontri sarà la Co-innovazione, ovvero la messa in pratica di una strategia che permette di arrivare al risultato attraverso il contributo di tutti. Una nuova visione dell’economia in grado di superare l’interesse particolare a favore del bene comune e del valore condiviso, grazie a un approccio integrato e intradisciplinare.

Fabrizio Marino
Giornalista

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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