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Scenari

Fintech, tutto quel che fa Alibaba in Cina con Ant

17 Ott 2016

È valutata alla cifra record di 60 miliardi di dollari e nel 2017 dovrebbe debuttare in Borsa: lo spin off finanziario del colosso dell’e-commerce gestisce un sistema di pagamenti online, un fondo, una web-bank. Ha 450 milioni di utenti e fa acquisizioni a raffica in tutto il mondo

La cinese Ant Financial Services, affiliata finanziaria del colosso dell’e-commerce Alibaba e valutata attualmente 60 miliardi di dollari (la più grande valutazione di una società cinese), si prepara a debuttare in Borsa nel 2017 dopo aver appena nominato un nuovo Ceo,  Eric Jing.  Per chi non conosce a sufficienza i mercati asiatici e gli scenari internazionali del fintech (tecnologia applicata alla finanza) può sembrare una delle tante notizie provenienti da quel coacervo di innovazione imprenditoriale che sta diventando la Cina. Invece Ant Financial Services è qualcosa di più: è la dimostrazione che, nel fintech, l’immenso Paese asiatico è già molto avanti rispetto all’Europa e persino agli Stati Uniti. Un esempio a cui ispirarsi? Innanzitutto un esempio da conoscere e capire.

La notizia – Nei giorni scorsi Ant Financial Services ha nominato un nuovo Ceo, Eric Jing, finora presidente della società. Sostituisce Lucy Peng, che aveva guidato il gruppo dalla sua costituzione circa due anni fa. Lucy Peng rimarrà presidente esecutivo e si occuperà delle strategie internazionali a lungo termine. Il cambio della guardia sembra sia stato effettuato in vista della Ipo (Initial public Offering), che dovrebbe avvenire nel 2017. In passato la Peng era stata criticata dagli investitori per essere in qualche modo invisibile ai loro occhi: nessuna intervista rilasciata, massimo riserbo e poca apertura. Il nuovo Chief  Jing, 43 anni, era stato nominato Cfo di Ant nel 2009, poi Coo e infine presidente nel 2015. Ha giocato un ruolo importante negli ingenti round di finanziamenti raccolti lungo la strada dalla company e nell’alleanza con la thailandese Ascend Money, di cui oggi Ant possiede il 20%. Il mese scorso ha contribuito all’acquisizione da parte di Ant di EyeVerify, una startup statunitense di verifica dell’identità su mobile che è utilizzata da decine di banche per scopi di sicurezza.  

Cos’è Ant Financial Services – È la società di fin-tech più valutata della Cina: dopo aver completato un ulteriore round di finanziamenti da 4,5 miliardi di dollari, ha raggiunto una valutazione pari a circa 60 miliardi di dollari. Una cifra stratosferica, alla quale non siamo certo abituati in Italia ma nemmeno in altre parti d’Europa. Non a caso quell’ultimo round ha rappresentato la raccolta fondi privata più grande al mondo per qualsiasi Internet company. Sostanzialmente Ant Financial è il gigante dei pagamenti online in Cina attraverso il suo servizio Alipay, che può essere paragonato a PayPal. Gestisce anche un fondo chiamato Yu’e Bao e una banca online, MYBank. Ha preso il nome di “Ant”, formica, ispirandosi ai tanti piccoli commercianti che, come formichine, si industriano per vendere le loro merci su Alibaba. Oggi Ant Financial ha oltre 450 milioni di utenti annuali attivi. Credit Suisse stima che il 58% delle transazioni online in Cina avvenga attraverso Alipay.

I legami con Alibaba – Inizialmente Ant Financial era la società di pagamenti online di Alibaba, conosciuta come Alipay. Fornisce la tecnologia, in modo che i clienti del sito e-commerce di Alibaba possano procedere con i propri acquisti. Alipay è molto usata anche per servizi offline, dal pagamento di una corsa in taxi all’acquisto della spesa in negozio. Ant Financial è stato separato da Alibaba, diventandone una sorta di spin off, prima che il colosso cinese dell’e-commerce debuttasse nel 2014  alla Borsa di New York con un’Ipo che ha fatto registrare la raccolta record di 25 miliardi di dollari. Sia Ant Financial sia Alibaba sono controllati dal presidente esecutivo di Alibaba Jack Ma. Ant Financial e Alibaba hanno unito le forze in vari investimenti, per esempio nella app cinese Ele.me per la consegna di cibo a domicilio.

Investitori pubblici – Alibaba ha convinto una serie di istituzioni finanziarie statali a investire in Ant Financial. Tra i suoi maggiori azionisti ci sono il China Investment Corp., fondo pubblico sovrano da 740 miliardi di dollari, e il fondo cinese per la sicurezza sociale nazionale.

Le acquisizioni – Ant Financial ha effettuato una raffica di acquisizioni in giro per il mondo, dalla Cina all’India passando per la Silicon Valley. Solo l’anno scorso ha comprato una quota nella Postal Saving Bank of China, ha investito nel più grande mobile wallet provider indiano, Paytm, ed è in trattative per acquisire una quota in Caixin Media.

di Luciana Maci

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