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Mobilità urbana

Driver2Home, un autista quando serve

15 Ago 2015

La startup nasce da un’esigenza diffusa fra i giovani: trovare qualcuno che guidi l’auto dopo una serata in allegria. Il servizio, in sperimentazione a Milano, sarà lanciato in settembre

Il team di Driver2Home
Driver2Home è l’Uber degli autisti senza auto. Cioè, è un’applicazione che permette di rintracciare una persona che guidi l’auto al posto nostro in circostanze particolari. La situazione tipica è quella in cui si esce, ci si diverte, si beve qualche drink e poi …bisogna tornare a casa. Si potrebbe prendere un taxi, ma ci rimane il problema di dover tornare a prendere l’auto. 

E se qualcuno guidasse al posto nostro?

L’operazione diventa possibile grazie a un’applicazione che è già stata sperimentata in altri contesti internazionali dove funziona molto bene, come racconta uno dei fondatori e Ceo, Alessandro Zaccaria.

“Durante la primavera del 2013, mi trovavo in Sud Corea per un Exchange Program organizzato dal Politecnico di Milano. Una sera gli amici coreani mi portano nei luoghi più conosciuti della movida di Seoul e la serata prende una piega movimentata. A fine serata nessuno dei componenti del gruppo si dimostra minimamente in grado di poter guidare, eppure nessuno sembra preoccuparsi della situazione, tranne me. La serata verte al termine e il proprietario dell’unica auto chiama qualcuno al telefono pronunciando parole ovviamente incomprensibili ad un orecchio europeo. Poco dopo, si presenta un nuovo ragazzo coreano che saluta il suo amico, prende le chiavi della sua macchina e si mette al volante pronto a guidare. Salgono tutti in macchina e vengono riportati a casa. All’arrivo a destinazione, il ragazzo, che credevo fino a quel momento amico di amici, si fa pagare 16 $ e si dilegua…” . Da qui l’idea di sperimentare questo tipo di attività anche in Italia.

Driver2Home è una delle startup che lo scorso anno hanno vinto il contest Open F@b, (è arrivata seconda) e che hanno cominciato a collaborare con BNP Paribas Cardif e il Polihub per lo sviluppo del progetto.

Attualmente è ancora in una fase di sperimentazione, è stato attivato solo su Milano e provincia, funziona solo su prenotazione 24 ore prima (quindi non ancora in tempo reale quando ci serve) e non gestisce pagamenti. Per il lancio dell’applicazione completa si parla del prossimo settembre. Per continuare a leggere l’articolo clicca QUI

di Barbara Bosco

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