Ayo: arriva il portale dove gli ex dipendenti (anonimi) danno il voto all'azienda | Economyup
Questo sito utilizza cookie per raccogliere informazioni sull'utilizzo. Cliccando su questo banner o navigando il sito, acconsenti all'uso dei cookie. Leggi la nostra cookie policy.OK

Ayo: arriva il portale dove gli ex dipendenti (anonimi) danno il voto all’azienda

18 Nov 2015

Fondata da Marina Pirella, giovane imprenditrice veneta, con Matteo Achilli, capo di Egomnia (recruting online), la startup raccoglie recensioni sulle imprese di chi ci lavora o ci ha lavorato. Così chi vuole presentare una candidatura ha già una serie di informazioni utili. Sull’affidabilità degli interventi vigilerà un moderatore

Per tutti coloro che sono in cerca di un lavoro ora c’è un aiuto in più: un portale nel quale è possibile recensire in modo anonimo le aziende per aiutare i candidati a scegliere il posto migliore dove lavorare.

Si chiama Ayo, acronimo di About Your Office, e raccoglie appunto recensioni anonime di dipendenti o ex dipendenti. L’obiettivo è aumentare la trasparenza a favore del candidato su ambiente di lavoro, possibilità di carriera, politiche retributive e gestione delle risorse umane all’interno dell’azienda. Il tutto in maniera completamente anonima.

Come sono i processi di selezione? Com’è l’ambiente? La retribuzione è in linea con gli standard di mercato? Queste sono solo alcune delle domande che troveranno risposta all’interno di aboutyouroffice.com.

Fondatrice di Ayo è Marina Pirella, giovane imprenditrice veneta, in partnership con Matteo Achilli, il giovane imprenditore a capo di Egomnia, realtà italiana attiva nel settore del recruiting online.

Dopo una breve esperienza nel settore della comunicazione e sales/marketing a Milano, Pirella ha deciso di trasferirsi a Londra dove ha trovato lavoro nel settore finanziario come Research Analyst. Qui ha lavorato diversi anni a contatto con banche d’investimento, agenzie di broker, studi legali conducendo indagini sul riciclaggio di denaro nei paradisi fiscali. Tornata a Milano si è resa conto che il sistema e le condizioni lavorative italiane sono ancora molto distanti dagli standard di Londra. Ha deciso così di abbattere l’asimmetria informativa tra il candidato e l’azienda, raccogliendo le testimonianze anonime e dirette di dipendenti ed ex-dipendenti.

“Vogliamo diventare un punto di incontro tra le aziende, i candidati e i dipendenti, offrendo da un lato un panorama obiettivo sulle realtà aziendali, dall’altro essendo utili alle aziende nell’aiutare a rafforzare la loro brand identity con servizi interamente a loro dedicati, come per esempio la pubblicazione di offerte di lavoro” ha dichiarato la giovane fondatrice veneta Marina Pirella.

Ayo si impegna affinché le informazioni sulle società siano autentiche, trasparenti e di valore aggiunto per chi cerca lavoro, e allo stesso tempo che queste garantiscano la massima correttezza verso i datori di lavoro. La startup farà infatti ricorso a diversi tipi di filtri informatici e si servirà di un moderatore che prenderà in esame le recensioni negative per valutare che i contenuti non siano offensivi. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

Articoli correlati